24/10/2026
Questa mattina a Pesaro eravamo in tanti, studentesse e studenti, cittadini che non ce la fanno più, e poi PD, Giovani Democratici, Movimento 5 Stelle, AVS, CGIL, associazioni e organizzazioni varie, tutti insieme. Per la prima volta c'è un unico progetto politico che condivide la direzione che l'Italia deve prendere.
Non vogliamo una nazione in cui può studiare, curarsi, avere una famiglia, comprare casa o pagare un affitto, solo chi ha un ricco conto in banca o fortunate eredità da genitori e nonni. Stanno smontando, pezzo dopo pezzo, ciò che la Resistenza e l'antifascismo hanno costruito dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Per i milioni di italiani che devono scegliere tra pagare l'affitto, la spesa o le cure, il Governo ha scelto le armi. Dopo aver promesso per anni l'esatto opposto. Tante emergenze, nessuna risposta. Neppure una.
L'Europa ci permette qualche briciola in più di spesa a patto che investiamo sul riarmo. Questa non è una concessione, ma un debito che dovremo pagare noi nei prossimi anni, con il rischio di altri tagli a sanità e scuola.
Al Governo da 4 anni, le Destre, come se fossero ancora all'opposizione, continuano a dare colpe a Sinistra, giudici e chi protesta, spostando così l’attenzione dai loro fallimenti.
Chi distrugge un negozio va punito perché la violenza non si giustifica mai, e dobbiamo tutti riflettere sui motivi più profondi.
Ma il Governo, mentre si indigna davanti a quelle proteste, mantiene un silenzio assordante sul genocidio in corso a Gaza, che già diversi governi europei come Francia, Gran Bretagna e soprattutto Spagna hanno assunto posizioni di totale condanna. Non possiamo voltarci dall’altra parte rispetto a centinaia di migliaia di vittime civili, donne e bambini.
Noi per questo eravamo in piazza e ci torneremo, perché, giorno dopo giorno, stanno uccidendo il dissenso, i sogni dei giovani, il nostro futuro.