30/04/2026
๐ฉ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ ๐๐ฎ๐น๐ฎ๐๐ถ๐ป๐ฎ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ณ: ๐๐ฒ ๐น๐ฎ ๐ฝ๐ผ๐น๐ถ๐๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฑ๐ฒ ๐น๐ฎ ๐ฏ๐๐๐๐ผ๐น๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ณ๐๐๐๐ฟ๐ผ
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Alcide De Gasperi amava richiamare spesso, nei suoi articoli e interventi istituzionali, una frase di James Freeman Clarke: ยซUn politico guarda alle prossime elezioni, uno statista alle prossime generazioniยป.
Lo so, per chi leggerร potrร sembrare la mia ennesima citazione "da scole erte". E detta alla soglia dei trentโanni, mi farร apparire, ancora una volta, come il piรน giovane anziano di questo circo politico cittadino.
Eppure รจ proprio da questo monito che, oggi, il dibattito a Galatina deve ripartire. In vista delle amministrative del 2027, la cittร non ha bisogno di una sequenza di interventi "spot" in cerca di engagement sui social, ma di una prospettiva piรน ampia, capace di indicare una rotta chiara per i prossimi anni.
In questo contesto emergono tre nodi centrali. Il primo riguarda la maggioranza a guida Vergine che, ad oggi, rappresenta la coalizione piรน forte in vista delle prossime amministrative, anche e soprattutto per lโassenza di reali competitor. Un modello che in molti ritengono essere ciรฒ che la cittร merita, ma che non puรฒ essere considerato ciรฒ di cui ha davvero bisogno.
Non sorprende che una coalizione nata (ed attualmente in espansione in vista del 2027), con lโobiettivo di occupare ogni spazio politico da destra a sinistra, abbia finito per privilegiare il consenso a tutti i costi rispetto alla qualitร della proposta. Una corsa allโaggregazione trasversale, quasi compulsiva, che ha finito per sacrificare la visione dโinsieme sul futuro della cittร . In questi anni hanno prevalso interventi puntuali, certo elettoralmente efficaci, ma privi di un disegno complessivo. Ne รจ derivato un modello fondato su equilibri interni e personalismi, con un sindaco nel ruolo di punto di tenuta di un sistema che, altrimenti, tenderebbe a frammentarsi. Il piรน banale dei divide et impera, principio antico quanto la politica stessa.
E i risultati si vedono. Basti pensare allโassenza di un ragionamento strutturato sul piano traffico cittadino. Oppure al dossier di candidatura di Galatina a Capitale della Cultura 2028: unโidea affascinante sul piano narrativo, ma che non รจ bastata a portare la cittร tra le finaliste per via di evidenti limiti nella proposta progettuale e nella sostenibilitร delle promesse di lungo periodo.
Il secondo nodo riguarda lโalternativa, o forse sarebbe piรน corretto dire la difficoltร a farla esistere davvero. Anche perchรฉ, al netto delle legittime posizioni individuali, ciรฒ che oggi manca รจ una sintesi tra chi si colloca fuori dallโampio perimetro costruito intorno alla maggioranza. Il limite, perรฒ, รจ piรน profondo: una proposta che si definisce semplicemente "contro" qualcuno e che nasce sommando esclusioni difficilmente risulta credibile.
Il tema, allora, non รจ solo costruire unโalternativa, ma capire quale alternativa.
Perchรฉ oggi non basta piรน la critica, pur legittima. Serve un progetto riconoscibile, capace di partire da prioritร condivise e da domande reali. Gli argomenti non mancano: lo sviluppo urbano, la qualitร degli spazi pubblici, il lavoro, il sostegno alle imprese, le politiche sociali e le nuove fragilitร . Questioni che richiedono studio, ascolto e capacitร di sintesi, non slogan nรฉ aggregazioni costruite a ridosso delle scadenze elettorali. ร su questo piano che si gioca la credibilitร di una proposta alternativa. Non nella costruzione di narrazioni funzionali, ma nella capacitร di avviare un percorso politico che guardi ai prossimi ventโanni, in cui vengano prima i contenuti e solo dopo le candidature.
Ed รจ proprio qui che si innesta il terzo nodo, forse il piรน amaro. Perchรฉ parlare di futuro significa inevitabilmente interrogarsi sul ruolo dei giovani e sulla loro partecipazione politica. Il punto รจ che, per molti giovani galatinesi, questa non รจ piรน la loro cittร . Vivono altrove. E allora, prima ancora di riportarli dentro il dibattito politico, bisognerebbe creare le condizioni perchรฉ possano tornare.
La leva piรน forte che la politica ha a disposizione รจ anche la piรน semplice: garantire, come ricordava qualche settimana fa Lorenza Del Coco tra le pagine di questo giornale, che il lavoro passi "dal curriculum e non dalla supplica", dal merito e non dall'inchino.
Ma รจ evidente che questi ฮฝฯฯฯฮฟฮน metterebbero in discussione equilibri consolidati. Perchรฉ un giovane che torna non porta solo competenze: porta uno sguardo diverso. Porta con sรฉ un mondo che non si riconosce piรน in un carrozzone politico alimentato da dinamiche e ragionamenti incapaci di andare oltre il passaggio a livello "de a via de Lecce" (anche questa espressione tratta dalle pagine de Il Galatino). Porta, soprattutto, una generazione meno disponibile ad accettare le squallide regole del gioco.
E allora non si tratta di scegliere tra questa o quella coalizione. Perchรฉ una maggioranza senza visione amministra per gli applausi, unโopposizione senza progetto la insegue e una generazione lasciata ai margini smette semplicemente di crederci. La vera sfida รจ unโaltra: costruire le condizioni affinchรฉ, tra qualche anno, qualcuno possa ancora scegliere di restare, di tornare e di partecipare.
Tutto il resto รจ solo il tentativo di chi prova a essere De Gasperi, finendo poi, senza troppe pretese, a fare chiacchiere da bar in uno dei tanti locali in piazza.