01/11/2026
Il Consiglio Comunale non è il luogo delle bugie. Il Sindaco rispetti la verità
Durante il Consiglio Comunale del 28 Ottobre, il Sindaco ha perso ancora una volta l'occasione di dire la verità.
Nel corso della discussione sulla convenzione tra il Comune e Città Metropolitana per l'insediamento del Centro di Formazione Professionale di AFOL nella scuola di via Ceresio, il PD ha espresso alcune osservazioni e posto questioni precise, annunciando comunque voto favorevole.
Durante l'ultimo intervento, che non prevede replica, il Sindaco ha scelto di rispondere non entrando nel merito delle osservazioni, ma spostando la discussione su altro. Ha dichiarato che gli unici due appalti affidati dal Comune di Garbagnate Milanese alla Centrale Unica di Committenza (CUC) di Monza e Brianza sono stati quello relativo alla ristrutturazione dell'ex distretto di via Matteotti e la realizzazione dell'asilo nido del Quadrifoglio.
Ma qualcosa non torna.
Documenti alla mano, Garbagnate ha aderito alla CUC e presentato richiesta per più di due gare di affidamento di lavori. La gara di ristrutturazione dell'ex distretto invece è stata gestita direttamente dal Comune: la mancata realizzazione dell'opera è imputabile a una mancanza di controllo dell'Amministrazione sia nella fase progettuale sia in quella di realizzazione.
E allora perché fornire una versione così diversa dei fatti?
C'è poi un altro passaggio che merita di essere chiarito. Il Sindaco, con tono derisorio, ha voluto sottolineare: "Sapete chi era il dirigente?". Sì, lo sappiamo: il dirigente della Provincia di Monza e Brianza era la nostra candidata Sindaca, Erminia Zoppè.
Il punto non è fare polemica sui nomi. Il punto è che le procedure amministrative, gli atti e le responsabilità devono essere raccontati per quello che sono, senza omissioni e senza ricostruzioni fantasiose.
Quello che è accaduto in Consiglio Comunale è grave soprattutto per il luogo in cui è accaduto. Il Consiglio è la sede istituzionale nella quale il Sindaco deve rispondere ai consiglieri e ai cittadini. Non è un palcoscenico per attacchi personali, né il luogo dove piegare i fatti alle proprie convenienze politiche.
Questa amministrazione di destra sembra avere una sola costante: quando viene chiamata a rispondere nel merito, preferisce cambiare argomento e raccontare una realtà diversa da quella documentata.
Il Sindaco dovrebbe ricordare che la verità non cambia a seconda di chi prende la parola e che gli atti amministrativi non si cancellano con un intervento dai toni duri.
Garbagnate merita un'Amministrazione che dica la verità, non un'Amministrazione che debba essere sempre smentita sui fatti. Perché le bugie possono anche servire a prendere tempo in una discussione, ma non possono diventare il metodo di governo di una Città.