30/09/2026
Questo fine mese abbiamo un solo pensionamento: una rarità.
Come una rarità è il collega che, dopo 29 anni di servizio, stasera monterà per il suo ultimo turno che si concluderà alla mezzanotte di oggi.
Innanzi tutto è una rarità per la sua esteriorità. Roberto Semino, nonostante un cognome genovesissimo, è il nostro vikingo.
Basta guardare le immagini che lo rappresentano: alto, biondo con lunghi capelli e occhi azzurri. E fisicamente massiccio. E già a vederlo nella sua fisicità, ti verrebbe da dire che, se avesse voluto, Roberto avrebbe potuto “vivere di prepotenza”.
Ma, invece, è proprio la sua disciplina, che nasce dalle ore in palestra, anche nel formare ragazzi alle arti marziali che fanno si che di Roberto, un collega abbia a dire di lui:
“𝙞𝙡 𝙘𝙤𝙢𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙥𝙚𝙧𝙙𝙚 𝙪𝙣 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙝𝙖 𝙛𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙜𝙚𝙣𝙚𝙧𝙤𝙨𝙞𝙩𝙖̀ 𝙪𝙣𝙤 𝙨𝙩𝙞𝙡𝙚 𝙙𝙞 𝙫𝙞𝙩𝙖 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙤𝙡𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙦𝙪𝙖𝙣𝙩𝙤 𝙧𝙞𝙜𝙪𝙖𝙧𝙙𝙖 𝙡𝙚 𝙞𝙣𝙞𝙯𝙞𝙖𝙩𝙞𝙫𝙚 𝙥𝙤𝙧𝙩𝙖𝙩𝙚 𝙖𝙫𝙖𝙣𝙩𝙞 𝙣𝙚𝙜𝙡𝙞 𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙡’𝙪𝙣𝙞𝙛𝙤𝙧𝙢𝙚 𝙖𝙙𝙙𝙤𝙨𝙨𝙤, 𝙢𝙖 𝙖𝙞𝙪𝙩𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙘𝙝𝙞 𝙝𝙖 𝙖𝙫𝙪𝙩𝙤 𝙗𝙞𝙨𝙤𝙜𝙣𝙤, 𝙨𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙩𝙤𝙧𝙣𝙖𝙘𝙤𝙣𝙩𝙞 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙖𝙡𝙞. 𝙐𝙣𝙖 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙧𝙚𝙙𝙚 𝙣𝙚𝙡𝙡' 𝙖𝙢𝙞𝙘𝙞𝙯𝙞𝙖 𝙚 𝙣𝙚𝙞 𝙧𝙖𝙥𝙥𝙤𝙧𝙩𝙞 𝙪𝙢𝙖𝙣𝙞 𝙚 𝙘𝙝𝙚, 𝙘𝙤𝙣 𝙞𝙡 𝙨𝙪𝙤 𝙘𝙖𝙧𝙖𝙩𝙩𝙚𝙧𝙚 𝙘𝙤𝙞𝙣𝙫𝙤𝙡𝙜𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙝𝙖 𝙛𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙙𝙖 𝙘𝙤𝙡𝙡𝙖𝙣𝙩𝙚 𝙣𝙚𝙞 𝙩𝙪𝙧𝙣𝙞 𝙚 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙨𝙦𝙪𝙖𝙙𝙧𝙚 𝙞𝙣 𝙘𝙪𝙞 𝙝𝙖 𝙥𝙧𝙚𝙨𝙩𝙖𝙩𝙤 𝙨𝙚𝙧𝙫𝙞𝙯𝙞𝙤” per anni al distaccamento di Multedo e, negli ultimi, in sede centrale.
E di fronte a una definizione così potente e sentita, è inutile aggiungere altro, se non i migliori auguri per una vita futura vissuta con lo stesso stile di altruismo visto qui.
Grazie Roberto