25/10/2026
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C'era un tempo in cui uomini come Mastru Roccu non cercavano visibilità sui manifesti, ma costruivano il loro valore ogni giorno: nelle strade del paese, nei gesti semplici, nelle parole sincere e nel rispetto conquistato con coerenza.
Ieri se n'è andato Rocco Agrippa – per tutti, Mastru Roccu u barberi – uno di quegli uomini che non parlavano di valori, li vivevano.
Con le sue forbici in mano e lo sguardo attento, ha tagliato capelli per decenni, ma soprattutto ha intrecciato storie, ascoltato, offerto consigli senza mai imporsi. Il suo salone non era solo un posto di lavoro: era un angolo di comunità, dove l'umanità contava più dell'apparenza. Era geloso dei suoi strumenti, sì, ma ancor di più dei principi che lo guidavano: onestà, coerenza, senso del dovere.
E quegli stessi valori li ha portati anche nella vita pubblica. Con la stessa schiena dritta ha servito la sua terra da amministratore e da militante del Partito Democratico, tra i più anziani e rispettati della comunità. Non confondeva l'amicizia con il consenso, né la politica con il potere. Per lui, fare politica significava educare, coinvolgere, soprattutto i giovani, con pazienza e autenticità.
A sua moglie, ai suoi figli e ai suoi nipoti, e parenti tutti va il pensiero più affettuoso: perché Mastro Roccu non era solo un punto di riferimento per il paese, ma soprattutto un marito, un padre e un nonno presente, caldo, generoso.
Oggi non ci resta che ricordarlo così: con le mani sapienti, il cuore saldo e lo sguardo rivolto sempre al bene comune. Un uomo di quelli che, purtroppo, si fanno sempre più rari.
(foto donata dalla famiglia)