29/09/2026
Ringraziamo ancora una volta la minoranza che, con le sue interrogazioni, ci offre l’occasione di ristabilire i fatti e di informare correttamente i cittadini, rimediando alla confusione che qualcuno continua deliberatamente ad alimentare.
Sulla Protezione Civile, il Responsabile dell’Ufficio Tecnico ha già fornito una risposta scritta, puntuale e documentata, che rendiamo pubblica. Evidentemente, però, per qualcuno una risposta tecnica non è sufficiente quando smentisce una narrazione costruita più per ottenere visibilità che per comprendere la realtà.
Il gruppo di Protezione Civile è interessato da una concreta riorganizzazione e dall’ampliamento della rete territoriale, grazie all’adesione e alla partecipazione attiva di cittadini provenienti anche dai Comuni limitrofi. Mentre altri producono comunicati e polemiche, questa Amministrazione lavora per rafforzare la capacità operativa, la sicurezza e la collaborazione tra le comunità.
Un gruppo di volontari sta già frequentando il corso di specializzazione necessario per svolgere le attività antincendio nel pieno rispetto della normativa vigente. A differenza di chi pretende risultati immediati ignorando procedure, responsabilità e obblighi di legge, noi sappiamo che sulla sicurezza delle persone non si improvvisa.
Una volta conclusa la formazione, il personale sarà dotato del modulo antincendio. È già in corso una ricerca di mercato per acquistarlo alle migliori condizioni possibili, considerato che la donazione effettuata dal Comitato copre soltanto una piccola parte della spesa complessiva. Nel frattempo abbiamo provveduto anche alla sistemazione del pick-up necessario al suo trasporto.
Questi sono fatti concreti. Il resto sono chiacchiere, insinuazioni e propaganda.
Per quanto riguarda l’avanzo di bilancio, prendiamo atto dei suggerimenti della minoranza. Ricordiamo però un principio elementare del funzionamento democratico: i cittadini hanno affidato alla maggioranza il compito e la responsabilità di amministrare. È quindi la maggioranza politica, nel rispetto dei vincoli di legge, a deliberare la destinazione delle risorse, privilegiando investimenti, riduzione del debito e spese straordinarie utili alla comunità.
La minoranza ha certamente il diritto di controllare e di proporre. Non ha, però, il diritto di presentare le proprie preferenze come obblighi per l’Amministrazione, né di insinuare irregolarità dove esistono atti pubblici, rendicontazioni ufficiali e procedure trasparenti.
Dalle affermazioni che leggiamo emerge, purtroppo, una conoscenza quantomeno approssimativa del funzionamento della macchina amministrativa. L’avanzo di bilancio non è un salvadanaio dal quale prelevare liberamente denaro secondo la convenienza politica del momento. È costituito da risorse sottoposte a regole, vincoli e procedure precise. Prima di impartire lezioni sarebbe quindi opportuno studiare gli atti, conoscere le norme e comprendere ciò di cui si sta parlando.
Insinuare che le risorse possano essere gestite senza controlli significa offendere non soltanto l’Amministrazione, ma anche il lavoro degli uffici, dei responsabili e degli organi di revisione. I tempi delle caricature, dei sospetti lanciati senza prove e delle accuse lasciate a metà dovrebbero essere finiti. Se qualcuno ritiene che esistano irregolarità, abbia il coraggio e la responsabilità di indicarle con precisione nelle sedi competenti. In caso contrario, smetta di alimentare ombre inesistenti soltanto per raccogliere qualche facile consenso.
L’informazione ai cittadini non si realizza attraverso slogan, allusioni o pubblicazioni costruite per suscitare indignazione. Si realizza attraverso atti amministrativi, documenti verificabili e assunzione di responsabilità: tutti strumenti che questa Amministrazione mette regolarmente a disposizione.
Rimaniamo disponibili a fornire ai cittadini ogni ulteriore chiarimento. Non intendiamo invece perdere tempo inseguendo polemiche artificiose, ricostruzioni parziali e provocazioni utili soltanto a conquistare qualche titolo o qualche reazione sui social.
Il dissenso è legittimo e, quando è serio e competente, può persino essere utile. La strumentalizzazione sistematica, invece, non è controllo democratico: è rumore. Un rumore che ostacola il lavoro degli uffici, sottrae tempo e risorse alla comunità e tenta di trasformare ogni attività amministrativa in un caso politico.
Noi continueremo a lavorare, rispettando le regole e assumendoci la responsabilità delle decisioni. Chi non ha proposte concrete può continuare a fare propaganda. Chi non conosce gli atti può continuare a inventare sospetti. Ma i cittadini sanno distinguere chi amministra e costruisce da chi, non avendo risultati da mostrare, si limita ad attaccare il lavoro degli altri.