22/10/2026
Nei primi sei mesi del 2026, in provincia di Piacenza, sono state autorizzate oltre un milione e mezzo di ore di cassa integrazione, il 94,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il confronto territoriale evidenzia un andamento diverso da quello regionale e nazionale: nello stesso periodo le ore autorizzate sono diminuite del 30,2% in Emilia-Romagna e del 18,7% in Italia. La parte prevalente delle ore riguarda l’industria manifatturiera: oltre 1,2 milioni con una crescita del 104,5%. Nella metalmeccanica le ore raggiungono quasi quota 1 milione, in aumento del 134,8%.
Il quadro serio al quale siamo di fronte, dovuto al caro dell’energia e dall’aumento delle materie prime, coinvolge soggetti con competenze differenti: il Comune, la Regione, lo Stato, Confindustria e i sindacati. Il sostegno alla manifattura riguarda la tenuta di un settore centrale per l’economia provinciale. Il confronto sulle politiche adottate richiede una verifica dei risultati: risorse stanziate, tempi di attuazione, accesso agli strumenti di sostegno ed effetti su occupazione e investimenti.
Su questi elementi è possibile sviluppare un dibattito pubblico che coinvolga tutte le forze politiche, le istituzioni ad ogni livello, le rappresentanze delle imprese e i sindacati, chiarendo le responsabilità di ciascuno e gli interventi disponibili. Sarebbe troppo facile continuare con il rimpallo delle responsabilità, senza andare a trovare i giusti interventi per risollevare un settore che nel corso dei decenni ha rappresentato il motore trainante del nostro territorio.