27/10/2026
Il 24 ottobre è stato una grande giornata di lotta, ora prepariamo assieme la mobilitazione dello sciopero generale del 30 ottobre
Solidarietà a tutte le persone vittime della repressione messa in campo dal Governo
Da Nord a Sud, il 24 ottobre decine di migliaia di persone sono scese in piazza contro carovita, bassi salari, precarietà, spese militari e la stretta sul diritto di protesta. Tantissimi erano giovani e giovanissimi. Il Governo ha risposto con controlli a tappeto, identificazioni, fermi preventivi e piazze militarizzate, poi con idranti, cariche e lacrimogeni: 371 persone portate in Questura, 110 delle quali minorenni. Eppure la partecipazione non si è fermata e le piazze hanno tenuto. Il tentativo di ridurre la rabbia sociale a un problema di ordine pubblico è fallito.
A chi ha subito questa repressione va tutta la nostra solidarietà. La linea muscolare e l’ottavo decreto sicurezza in quattro anni raccontano un Governo che non sa più parlare al Paese e si chiude in trincea. Ma il manganello non cancella le ragioni della protesta: prezzi e affitti alle stelle, salari che non bastano, precarietà, servizi pubblici sempre più difficili da raggiungere. Intanto i soldi vanno alle armi.
Dietro questa stretta c’è un disegno che va oltre Palazzo Chigi.
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