Consigliera Valentina Castaldini

Indicazioni

Consigliera Valentina Castaldini Questa è la pagina ufficiale per la mia carica di Consigliere regionale. Il mio impegno politico ha come obiettivo ascoltare le persone.

INSIEME, un passo alla volta!

22/10/2026

Dopo quello che è successo a Bologna, c’è un rischio concreto: usare scorciatoie. ⚠️

Quali scorciatoie? Ad esempio, dare la colpa al governo e dire che mancano i soldi. Ma la responsabilità di chi amministra è un'altra cosa: includere, finanziare e stare accanto a chi educa e offre possibilità, non andare a braccetto con chi inneggia alla violenza.

Il sindaco Lepore ha scritto in una lettera ai cittadini che comprende il punto di vista degli adolescenti, ma non ha fatto un passo in più.
È il tempo della responsabilità. Prendersi la propria, guidare un'istituzione, indicare una via a questi ragazzi che la stanno cercando.

C'è un altro punto fondamentale che voglio sottolineare. In Emilia-Romagna abbiamo iniziato un dibattito molto serio sull'uso dei social. È tempo che questo dibattito si apra anche nelle città e che arrivi fino a Roma, fino a una regolazione che oggi più che mai è necessaria.

Perché i social non sono un dettaglio. Sono il luogo dove i nostri ragazzi vivono, si informano, si confrontano. E noi abbiamo il dovere di non lasciarli soli. 🎯

09/10/2026

La pace si promuove con le parole, ma soprattutto con i fatti.
Nei giorni scorsi, in Commissione, è finalmente iniziato il confronto sulla legge regionale sulla pace, che mi vede relatrice di minoranza. La mia proposta di legge è stata infatti abbinata a quella presentata dalla giunta: un primo passo importante per portare avanti le idee e le istanze che ho sostenuto in questi mesi.
Sono soddisfatta che il mio lavoro abbia trovato un riscontro positivo. Credo fortemente nel valore del dialogo e della collaborazione tra le diverse forze politiche per costruire percorsi condivisi e raggiungere obiettivi concreti.
Perché la pace non può essere soltanto un principio da affermare, ma deve tradursi in un impegno concreto delle istituzioni, attraverso il dialogo, il rispetto dei diritti umani e l’educazione delle nuove generazioni.

07/10/2026

Il presidente de Pascale vuole o non vuole un Cpr in Emilia-Romagna? E se lo vuole, quale territorio ritiene possa ospitarlo?

Il governo ha annunciato nei giorni scorsi l’avvio dell’iter per un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) in Emilia-Romagna, e in questi giorni è emersa anche l’ipotesi di Bologna, in via Mattei.

La domanda allora è semplice: qual è la proposta della Regione?

Un Cpr non risolve da solo il problema, ma può essere uno degli strumenti per rendere effettivi i rimpatri. Uno Stato serio non dovrebbe rinunciare a uno strumento prima ancora di discuterne utilità, condizioni e modalità.

Per questo non pongo una questione ideologica, bensì una questione di governo. Su una scelta così concreta, i cittadini dell’Emilia-Romagna hanno il diritto di sapere quale sia la posizione della Regione.

29/09/2026

Lepore ha scelto di escludere gli alunni delle scuole paritarie: perchè?

Nella delibera che finanziava il progetto “Scuole aperte”, la Regione Emilia-Romagna indicava tra i destinatari gli alunni delle scuole statali e paritarie.
Invece, il sindaco Lepore ha deciso di rivolgere il progetto esclusivamente agli studenti dei 19 istituti scolastici pubblici presenti sul territorio - escludendo di fatto decine di alunni delle paritarie.

Se la Regione, ente finanziatore, ha previsto una platea di destinatari che comprende anche i bambini e le bambine delle scuole paritarie, sulla base di quale atto la giunta di Bologna ha deciso di escluderli?

Ritengo che questa scelta debba essere chiarita, per questo ne ho parlato in Aula mercoledì scorso.

Non è accettabile che, nell'attuazione di un progetto finanziato dalla Regione, il Comune introduca una limitazione che crea una disparità di trattamento tra alunni.

Quando si usano risorse pubbliche, le regole devono essere chiare e uguali per tutti!

25/09/2026

🏥 Le liste d'attesa sono il primo segnale di come sta funzionando la sanità in Emilia-Romagna. E il segnale, oggi, non è buono.

Il piano regionale di governo delle liste d'attesa non viene aggiornato formalmente da oltre 7 anni. Sette. Mentre il nuovo piano nazionale, adottato con decreto ministeriale lo scorso 26 giugno, impone alle Regioni di adottare un proprio piano entro 120 giorni.

Per questo martedì ho presentato un'interrogazione in Aula, chiedendo di prevedere un nuovo piano regionale. Perché la possibilità di ottenere una visita specialistica o un esame diagnostico nei tempi coerenti con la necessità clinica non è un dettaglio burocratico: è una componente essenziale della qualità dell'assistenza. 🎯

I numeri li conosciamo, e i dati migliorano, ma ancora quasi un cittadino su quattro non riceve la prestazione entro il tempo indicato dal medico.
E c'è un altro punto. Nelle ultime settimane molti cittadini hanno firmato una petizione per chiedere accesso senza vincoli alle prestazioni nei tempi stabiliti. Quando la politica non ascolta, sono le persone a farsi sentire.

🗣L'assessore Fabi dice che il piano è in preparazione e che l'Emilia-Romagna è un riferimento nazionale. Bene. Allora vogliamo vederlo. Serve concretezza, e serve una condivisione in all'Assemblea legislativa.

✨ Perché se non conosciamo i dati, non possiamo prendere decisioni politiche informate!

23/09/2026

🇪🇺 Quale futuro si prospetta per le imprese di Bologna e dell’Emilia-Romagna? Servono nuove regole per far crescere la competitività delle aziende!

Ne ho parlato lunedì in conferenza stampa con il collega e amico Massimiliano Salini, vicepresidente del gruppo parlamentare del Partito popolare europeo, che era in città per un confronto diretto con il territorio e una visita al Cersaie.

Bologna è al centro di una delle aree industriali più vivaci d'Europa. Ma automotive, packaging e ceramica oggi sono minacciati da una concorrenza globale spietata e da regole europee regressive.
In Europa si sta mettendo mano a molte delle regole che incidono direttamente sulla vita delle imprese che hanno sede in Emilia-Romagna. Regole che determinano il futuro della nostra città e dei nostri distretti produttivi. 🏭

Non possiamo permettere che decisioni prese lontano da qui, senza un confronto vero con chi produce, mettano in difficoltà settori che trainano l'economia emiliano-romagnola. Serve un'Europa che ascolti le imprese, non che le ostacoli.

Il confronto con l’eurodeputato Salini è per me un passaggio fondamentale. Perché le politiche che impattano sul nostro territorio si decidono anche a Bruxelles, e chi rappresenta l'Italia ha il dovere di esserci, di portare anche le istanze della nostra regione, di costruire alleanze.

🤝 Continueremo a lavorare insieme, con competenza e senza polemiche. Perché è in gioco il futuro delle imprese bolognesi e non solo!





📹 Estratto dal servizio di (grazie!)

Approvata all'unanimità la mia risoluzione sull'affidamento familiare: felice e soddisfatta che un tema così importante ...
16/09/2026

Approvata all'unanimità la mia risoluzione sull'affidamento familiare: felice e soddisfatta che un tema così importante trovi consenso trasversale.

La risoluzione chiedeva alla giunta regionale di intervenire sulle differenze territoriali nei contributi alle famiglie affidatarie, e di valutare come standard l'esperienza del Comune di Modena, che ha portato il contributo base da 517 a 780 euro mensili, con maggiorazioni per le situazioni di fragilità.

La maggioranza ha chiesto a Forza Italia di ritirare il testo per arrivare a una versione condivisa. Abbiamo scelto di farlo, perché consideriamo più importante ottenere un risultato concreto per le famiglie affidatarie che difendere una firma.

Il nuovo documento, che non esplicita l’adozione del modello Modena, riconosce la funzione sociale, educativa e solidaristica delle famiglie affidatarie. Prende atto delle differenze esistenti nei territori, sul piano economico e sui servizi di accompagnamento. E riconosce la difficoltà crescente nel reperire nuove famiglie disponibili.

Il risultato politico è chiaro: un tema che avevo posto con forza è diventato un impegno condiviso da tutta l'Assemblea. E non è scontato: la Giunta regionale approva raramente una risoluzione dell'opposizione.

La risoluzione ha impegnato la Giunta a promuovere un atto di indirizzo regionale per ridurre le disomogeneità territoriali e favorire livelli omogenei di sostegno economico, educativo, psicologico e sociale, nel rispetto delle competenze degli enti locali.

Prevede inoltre iniziative di promozione e sensibilizzazione dell'affido e la valorizzazione delle buone pratiche già presenti nei distretti.

Credo nel lavoro insieme, anche quando si parte da posizioni diverse. Oggi, per le famiglie affidatarie dell'Emilia-Romagna, è un passo avanti concreto.

10/09/2026

Quasi 12mila anziani in lista d'attesa per una RSA in Emilia-Romagna. 🏥

Numeri che non possono essere liquidati come "fisiologici". A Bologna ci sono 850 persone in attesa, mentre nel solo territorio imolese sono oltre 250. Mille famiglie, mille storie, che aspettano un posto in una Residenza Sanitaria per Anziani (RSA), e che aspettano una risposta che non arriva.

Non è solo una questione di numeri: è l’indice di come guardiamo tutta la società: per questo come Forza Italia abbiamo scelto di ricominciare le attività politiche parlando di un tema fondamentale, che mi e ci sta molto a cuore.

La questione delle RSA non è una criticità da gestire con interventi tampone, come i 5 specialisti in più promessi dall’assessore Fabi dopo le nostre segnalazioni. È una questione strutturale, che richiede investimenti veri, una programmazione che guardi ai bisogni reali dei territori e non a medie regionali che nascondono le differenze.

Per questo ad agosto insieme al collega Pietro Vignali, capogruppo del partito in regione, ho presentato un'interrogazione: vogliamo sapere il numero aggiornato degli anziani in attesa, il numero dei posti accreditati, i tempi medi e massimi di accesso, il loro effettivo tasso di occupazione e la programmazione di nuovi posti.
Perché per noi il risultato non si misura con annunci e promesse.

Si misura con i fatti. E i fatti, oggi, parlano chiaro. 🚨

08/09/2026

Il Patto per il lavoro serve all'innovazione, ma il rischio è che non si concretizzi 📝

Martedì 8 settembre in Assemblea legislativa è stato siglato il nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l'Economia sociale.

Un accordo che coinvolge 58 soggetti, dai sindacati a Confindustria, da Anci a Legambiente.
Un risultato positivo, certo, ma serve chiarezza. Se vogliamo davvero che questa firma produca risultati concreti, se vogliamo che le imprese non solo rimangano sul territorio ma innovino, allora dobbiamo avere il coraggio di dire le cose come stanno.

⚠️Il rischio vero è che si tuteli l'esistente senza fare innovazione.

Per arrivare alla concordia di cui si è parlato tanto martedì, ognuno deve sacrificare e rinunciare a qualcosa. Bisogna superare le derive ambientaliste locali, e Sisi tenere chi in Europa si assume la responsabilità di cambiare norme che nuocciono al tessuto emiliano romagnolo. E soprattutto pensare alle imprese, a chi ogni giorno crea lavoro e ricchezza.

Se si mira a una fase nuova è fondamentale dialogare con tutti, senza guardare sempre al governo come a un nemico.

Forza Italia continuerà a vigilare perché le parole si trasformino in azioni concrete. 💙

Meeting, ultimo giorno.✨ Anche quest’anno il Meeting finisce, ma non finiscono le occasioni, gli incontri e le domande n...
27/08/2026

Meeting, ultimo giorno.

✨ Anche quest’anno il Meeting finisce, ma non finiscono le occasioni, gli incontri e le domande nate in questi giorni.

🤝 Il mio compito sarà portare tutto quello che ho incontrato nei convegni, nelle mostre, tra i volontari e nelle tante storie ascoltate dentro il mio lavoro e nella vita di ogni giorno.

🇮🇹 L’ultima giornata è stata segnata dalla presenza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, con il suo intervento nell’incontro tenuto dalla Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola.

🕊️ E poi con “La speranza da ri-costruire nella terra dei cedri”, con Mons. César Essayan e l’Ambasciatrice Carla Jazzar: un incontro che, parlando del Libano, ci ha ricordato quanto la speranza abbia bisogno di essere costruita ogni giorno.

🌱 Il Meeting finisce,ma il lavoro continua fuori: portare con sé ciò che si è incontrato e trasformarlo in responsabilità, impegno e azione.

Arrivederci al prossimo Meeting.

Indirizzo

Prov Selice 49
Imola
40026

Sito Web

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