17/10/2026
Inaugurata questa mattina al Museo San Domenico di Imola la mostra 𝐔𝐥𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐬𝐩𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚. 𝐎𝐝𝐢𝐬𝐞𝐞 𝐞 𝐧𝐚𝐮𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐢𝐠𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐞𝐨 𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞, un progetto del fotografo bolognese Italo Rondinella, a cura del direttore di Imola Musei Diego Galizzi insieme a Giorgio Bolognesi e Luigi Foschini.
Una mostra dal forte impatto che riporta in primo piano il fenomeno migratorio dal punto di vista degli oggetti appartenuti ai migranti, dispersi e poi ritrovati sul litorale turco di fronte all'isola di L***o, una testimonianza fatta di immagini e suoni per non restare indifferenti.
In tanti oggi hanno voluto cogliere proprio quell'invito alla partecipazione, al rifiuto dell'indifferenza visitando la mostra per la prima volta. Sono intervenuti, insieme all'artista, il sindaco Marco Panieri, l'assessore alla Cultura Giacomo Gambi, il direttore di Imola Musei Diego Galizzi. Fra i presenti il presidente del consiglio comunale Roberto Visani, le assessore Daniela Spadoni, Chiara Sorbello, Elisa Spada, il consigliere regionale Fabrizio Castellari, il dirigente area Servizi per la cultura Luca Rebeggiani, i curatori.
𝐔𝐥𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐬𝐩𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚. 𝐎𝐝𝐢𝐬𝐞𝐞 𝐞 𝐧𝐚𝐮𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐢𝐠𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐞𝐨 𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 è organizzata dal Museo San Domenico in collaborazione con l’Associazione Segni del Moderno e la Galleria d’arte Bottega Gollini di Imola, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e di Medici senza frontiere, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.
📸 Damiano Fiorentini, Isola Press
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