01/10/2026
IERI SERA, IN UN’AULA CONSILIARE PIENA, SI È TENUTO IL CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO SUL CIMITERO, RICHIESTO DAL GRUPPO DI OPPOSIZIONE “ITRI DOMANI”.
Finalmente la massima assise comunale ha avuto modo di discutere pubblicamente di una questione che, se fosse stato per la maggioranza, probabilmente non sarebbe mai arrivata in Consiglio Comunale.
Una vicenda iniziata male, con un atteggiamento fortemente ostativo rispetto alla nostra richiesta di accesso agli atti: abbiamo atteso ben 84 giorni, fino a dover ricorrere al parere della Prefettura, che ha dato ragione alle nostre istanze.
Il Consiglio Comunale avrebbe dovuto iniziare con l’illustrazione della nostra richiesta e della nostra mozione. Così, però, non è stato.
La Presidente del Consiglio, modificando di fatto l’ordine naturale della discussione, ha preteso che fosse il Sindaco ad aprire i lavori, presentando un documento che si è poi rivelato essere una vera e propria proposta di deliberazione.
Un’amministrazione che, a nostro avviso, mostra criticità non soltanto nella sostanza, ma anche nella forma.
Dopo una lunga e articolata discussione, i nostri consiglieri Fargiorgio, Ruggieri, Punzo e Saccoccio hanno ricostruito la lunga e complessa vicenda della privatizzazione dei servizi cimiteriali, ripercorrendone i passaggi e mettendo in evidenza le numerose questioni ancora aperte.
Nella nostra proposta chiedevamo innanzitutto di prendere atto di un dato fondamentale: il contratto di project financing non esiste più, dal momento che la ditta ha chiesto e ottenuto la risoluzione del contratto cui, nel marzo 2025, il Comune di Itri ha aderito, dapprima con una delibera assunta con i poteri della giunta dal Commissario Prefettizio e, poi, con una determina assunta dal RUP, arch. Meschino, l’una e l’altra dal significato e contenuto inequivocabili.
Chiedevamo inoltre di procedere con l’apertura delle buste della gara ad evidenza pubblica già indetta dalla gestione straordinaria della Commissaria Lonigro e di preparare, al termine dei 14 mesi previsti dalla gara, il ritorno alla gestione pubblica dei servizi cimiteriali.
La maggioranza ha scelto di non votare la nostra proposta ed ha fatto un riprovevole, se non addirittura deplorevole, ostruzionismo costringendoci, in nome di un formalismo finora mai seguito, a mettere per iscritto la mozione finale da noi predisposta. Non ci siamo fatti suggestionare e l’abbiamo formulata per iscritto, nel rispetto delle norme dettate dal Regolamento consiliare, peraltro ripetendo quanto già scritto nella richiesta di convocazione del consiglio straordinario...
La stessa cosa, tuttavia, non è stata fatta dalla maggioranza, anzi. Facendola passare come una semplice dichiarazione, il Sindaco ha dato lettura a quella che si è rivelata una vera e propria delibera consiliare di indirizzo, in barba ad ogni norma di legge e regolamento e soprattutto senza passare attraverso la Conferenza Capigruppo. Non ci è dato neppure sapere se gli Uffici fossero a conoscenza di quella proposta di deliberazione, quantomeno per l’assunzione dei visti e dei pareri che sono necessari come per legge. Hanno voluto metterci davanti al fatto compiuto facendoci conoscere la loro proposta soltanto in seno al Consiglio, quando loro conoscevano la nostra sin dal 2 settembre 2026.
Ciascuno tragga le proprie conclusioni!
È stato approvato il documento proposto dalla maggioranza, che alla fine ha dovuto prendere atto di quanto noi affermavamo da tempo. Nella delibera si legge infatti “…Dette iniziative impongono, nel contempo, agli Uffici, di procedere, altresì, ad assicurare la continuità del servizio attraverso la definizione della procedura intrapresa, a suo tempo … e presuppongono la presa in consegna del complesso cimiteriale che non può essere lasciata nella disponibilità di un occupante senza titolo. Tali iniziative non appaiono, in alcun modo, più rimandabili in quanto foriere di danni per l’erario comunale”.
Tutto ciò dopo 16 mesi di colpevole silenzio, ignorando le continue sollecitazioni del nostro gruppo e i diversi interventi in consiglio del nostro Capogruppo.
La maggioranza è stata costretta a scuotersi dal proprio torpore amministrativo, soltanto perché da noi incalzata e costretta, producendo peraltro un documento che, riteniamo, a giudicare dalle facce di diversi suoi consiglieri presenti in aula, non fosse neppure conosciuto da tutti.
Il Sindaco ha detto che ci stavano lavorando da 16 mesi ma è stato smentito da qualche suo consigliere, che ha detto candidamente di non conoscere il documento finale, così come di non essere mai stato messo al corrente delle note, decise e fortemente critiche, inviate dalla Dott.ssa Martino e dal Dott. Colaguori, cui il capogruppo Fargiorgio ha fatto ampiamente cenno nel suo lungo intervento.
Ci sarebbe piaciuto ascoltare la voce dei consiglieri di maggioranza su una vicenda che impegna tutti sul piano etico ancor prima che politico, ma hanno preferito restare silenti, lasciando parlare il solo Sindaco. L’ennesima occasione perduta.
Va però sottolineato un punto e detto a chiare note alla cittadinanza: se ieri il Consiglio Comunale ha potuto discutere finalmente e pubblicamente della questione del cimitero, è anche e soprattutto, se non soltanto ed esclusivamente, grazie alla tenacia e al lavoro dei consiglieri del gruppo Itri Domani.
Abbiamo insistito, chiesto, studiato gli atti e portato la questione dentro l’aula consiliare, perché riteniamo che una vicenda così importante per la nostra comunità non possa essere affrontata nelle stanze chiuse, ma debba essere discussa alla luce del sole, con trasparenza, davanti ai cittadini.
Ieri sera si è aperto un confronto.
Ci auguriamo che da oggi possa davvero iniziare un nuovo capitolo per la gestione e per il futuro del nostro Cimitero Comunale.
Perché il cimitero appartiene alla nostra comunità e il suo futuro riguarda tutti noi.