18/10/2026
Quincinetto – Scalaro, Sulle orme di “Ulisse”
Cari amici, se da Quincinetto salite fino a Scalaro, vedrete distendersi ai vostri piedi la pianura canavesana, e lì, fra le rocce e i grandi alberi, troverete una croce di pietra: è il ricordo di una epica e tragica battaglia, ed è qui che cadde, falciato dal piombo nazi-fascista, il Partigiano Carlo Bellardi “Ulisse” mentre copriva la ritirata dei suoi compagni.
Sono come l'incipit di un libro, le parole che Primo Corbelletti, il mitico comandante "Timo", usa per descrivere l'inizio della "Battaglia"…
«Il 13 ottobre i preziosi informatori dislocati in pianura avvertirono che per la sera stessa il comando germanico aveva in programma di attaccare con forze tedesco-russe i Distaccamenti garibaldini dislocati nella zona di Quincinetto. L’allarme fece entrare immediatamente in postazione i ragazzi del Centro Staffette, e quelli del Distaccamento “Nazionale”, del “Caralli” e del “Don Minzoni”.
Giornata turbolenta di pioggia, di vento, di neve; giornata rigida, tempestosa, poco adatta per operazioni in montagna, l’attacco si fece attendere a lungo… Verso le 21, la pattuglia garibaldina posta di guardia al ponte segnalò l’approssimarsi delle truppe nemiche. L’attacco muoveva da più punti… In mezzo alla tempesta, si sviluppò una violenta azione di fuoco che vide fulgidi episodi di valore nel corso dell’epica resistenza opposta dai garibaldini. Ulisse, vicecommissario di Brigata, trovò morte eroica in uno dei momenti salienti della mischia.
Libero, comandante militare, sostenne sino all’ultimo l’urto avversario per dar tempo agli uomini di attestarsi a difesa su un terreno più favorevole. Alla fine, ferito leggermente, si buttò in un burrone per sottrarsi alla cattura e per poter raggiungere il grosso dei partigiani, e vi riuscì! Una pattuglia germano- russa, intanto, penetrata nell’abitato di Quincinetto, feriva mortalmente la staffetta Felice. Investito in pieno, il Distaccamento “Ferruccio Nazionale”, agli ordini di Bandiera II, tenne duro per ben tre ore contro la preponderanza materiale del nemico, dotato di un gran numero di armi automatiche pesanti…
Successivamente il Distaccamento ripiegava oltre Scalaro. Più tardi i rastrellatori, piombati di sorpresa in una baita, si impadronirono di otto garibaldini. Li ricordiamo perché i loro sono nomi di Eroi: Pirata, Gigino, Cento, Pilacchi, Vento, Giulietta, Enea e Adele…
Da “Noi della VIIa di Primo Corbelletti “Timo”
Fu un duro e sanguinoso rastrellamento nazifascista che investì poi l'intera Valchiusella provocando morti al suo passaggio e terminando con l'incendio di Traversella.
Domenica 18 ottobre si sarebbe dovuto rinnovare il saluto ad “Ulisse” con una camminata fino alla sua croce. Purtroppo la morte del Vice-sindaco di Quincinetto Fausto Fosson (che sempre ci accompagnava) ha reso inopportuna la Cerimonia.
Ha però provveduto Massimiliano Milazzo a sistemare il luogo e portare fiori per onorare con “Ulisse” tutti i Caduti della Resistenza. Ve ne diamo nelle immagini del post testimonianza…
Onore a chi cadde per conquistare la nostra Libertà !