23/10/2026
L'AMMINISTRAZIONE CARNEVALE NON ATTACCA GLI UFFICI COMUNALI, MA APPLICA IL TUEL CHE L'OPPOSIZIONE IGNORA
Leggiamo il post della minoranza "Siamo Lavello" e rimaniamo basiti. Non per i toni, a quelli siamo abituati, ma per la totale ignoranza giuridica che dimostra chi scrive.
Vi spieghiamo noi come funziona un Comune, visto che evidentemente non lo sapete.
1. Il Consiglio Comunale delibera, gli uffici eseguono. Non è un'opinione, è l'art. 107 del TUEL.
Un mese fa questo Consiglio Comunale, organo sovrano di indirizzo politico ex art. 42 TUEL, ha approvato a maggioranza la delibera di ricapitalizzazione di ASTEA per salvarla. Salvarla davvero, non a chiacchiere su Facebook.
Quella delibera non è un suggerimento del sindaco Carnevale. È un atto dell'Ente. Esecutivo. Obbligatorio.
L'art. 107 TUEL dice chiaro: ai dirigenti e ai responsabili spetta l'attuazione degli obiettivi e l'esecuzione delle deliberazioni. Non la facoltà di eseguirle se gli piacciono. L'OBBLIGO.
Se un ufficio si rifiuta immotivatamente di dare esecuzione a una delibera di Consiglio Comunale, non sta facendo "resistenza tecnica", sta violando la legge. E sta causando volontariamente il fallimento di ASTEA, con tutto quello che ne consegue per lavoratori, stipendi e servizi.
2. Il parere tecnico non è un veto.
Scrivete che il parere tecnico era contrario. E allora? L'art. 49 TUEL dice che il parere è obbligatorio ma NON vincolante. Altrimenti a cosa serve il Consiglio Comunale? Governerebbero i funzionari.
Il Consiglio, nella sua sovranità, anche con pareri contrari, ha ritenuto di dover salvare ASTEA. Ha assunto una responsabilità politica. La maggioranza ha deciso. Si chiama democrazia.
Ora che la delibera è approvata, il dovere del responsabile è eseguirla, non boicottarla.
3. Il potere sostitutivo non è una epurazione, è la legge.
Il sindaco Carnevale non ha fatto nessuna "vendetta" e nessuna "epurazione". Ha applicato quello che prevede il Regolamento Uffici e l'art. 50 TUEL e l'art. 2 comma 9-bis della L. 241/90: il *potere sostitutivo in caso di inerzia*.
Quando un funzionario, dopo delibera, ordine di servizio e diffida, non fa ancora nulla, il Segretario Generale o il sindaco si sostituiscono. Non per avere una "risposta diversa", ma per avere una risposta. Perché ASTEA non può aspettare i vostri post.
Chiamarla "caccia alle streghe" è un insulto alla struttura. La struttura seria è quella che esegue le delibere. Chi le boicotta crea danno erariale e risponde disciplinarmente ex art. 55-sexies D.Lgs 165/01.
4. La domanda vera da fare ai cittadini è un'altra.
Dov'è il salvataggio di ASTEA? Il salvataggio l'ha votato il Consiglio un mese fa. Gli atti concreti che non vedete non mancano per colpa del sindaco, mancano perché qualche ufficio si rifiuta immotivatamente di farli.
E l'opposizione, invece di chiedere il rispetto delle delibere consiliari, difendete chi non le rispetta? Difende l'inerzia che porta ASTEA al fallimento?
Questa è l'idea dell'opposizione? Tifare per il fallimento di una società pubblica con decine di lavoratori pur di poter dire "avevamo ragione noi"?
Il sindaco Carnevale deve fare esattamente quello che sta facendo: far rispettare le delibere del Consiglio Comunale e salvare ASTEA dai boicottaggi interni e dall'opportunismo politico di chi, fuori, non vede l'ora che fallisca.
Il resto sono chiacchiere da bar, scritte da chi non ha mai letto il TUEL.
E sarebbe grave scoprire che dietro questo ostruzionismo ci potrebbero essere motivazioni politiche...