ANPI Provinciale di Lecco

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ANPI Provinciale di Lecco Pagina del Comitato provinciale di Lecco dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, nata nel 1944 ed elevata ad Ente Morale dal 1945.

19/10/2026

La funivia in manutenzione ha spostato da lassù al cuore della città la cerimonia. L’ANPI, ...

16/10/2026

Mi auguro che qualche iscritto della Comunità ebraica di Roma, se non -come sarebbe giusto- la presidente nazionale dell'Ucei, voglia protestare pubblicamente nei confronti di chi oggi si è vantato di aver estromesso l'Anpi dalla commemorazione della retata nazifascista del 16 ottobre 1943. Senza rendersi conto, per ignoranza e settarismo, di aver recato un'offesa agli ebrei italiani che hanno militato da protagonisti nel movimento antifascista e partigiano per più di un ventennio prima dello sbarco a Taranto della Brigata Ebraica.
Naturalmente, e a maggior ragione, rinnoverò la tessera dell'Anpi di cui continui a sentirmi parte a pieno titolo.

16/10/2026

Ringraziamo di cuore l’ANED, Associazione Nazionale ex Deportati nei Campi Nazisti, per la fraterna solidarietà all’ANPI Provinciale di Roma dopo la contestazione di questa mattina, durante la cerimonia in ricordo del rastrellamento del 16 ottobre 1943.

Pubblichiamo il testo integrale della nota del Consiglio Nazionale ANED.

«Oggi a Roma, in occasione della cerimonia a ricordo della deportazione degli ebrei romani dopo la razzia del Ghetto realizzata il 16 ottobre 1943, un gruppo di estremisti ha contestato la presenza della delegazione dell’ANPI di Roma, pretendendone l’allontanamento dalla piazza.

La contestazione fa seguito all’incredibile appello del presidente della Comunità romana che alla vigilia della giornata aveva dichiarato: “Chiediamo all’Anpi di non partecipare alle nostre commemorazioni. Chi ha contestato la presenza delle bandiere di Israele e della Brigata Ebraica nei cortei del 25 Aprile non può pretendere di presentarsi da noi il 16 come se tutto questo non significasse nulla”. Puntuali, questa mattina, gli insulti e la contestazione di un gruppo di fanatici.

A seguito delle contestazioni le bandiere dell’ANPI, dell’ANED, dell’ANPPIA e di altre organizzazioni della Resistenza si sono spostate in un altro settore della piazza.

L’ANED deplora con forza la violenta contestazione di questa mattina. Per decenni le forze neofasciste hanno negato la legittimità della presenza delle organizzazioni partigiane alle celebrazioni delle vittime del nazifascismo; dove non sono riusciti i neofascisti non riuscirà oggi la maggioranza di destra della comunità ebraica di Roma.

Per quanto la riguarda direttamente, l’ANED fin dalla fondazione, nel 1945, organizza in fraterna solidarietà tutti i superstiti dei campi nazisti e tutti i famigliari di coloro che dai l***r non sono tornati, e non deve chiedere a nessuno il permesso di partecipare alle commemorazioni dei suoi morti. Se poi il presidente della Comunità di Roma si sente più a suo agio non in compagnia di chi ha da sempre combattuto i deportatori e i persecutori, ma dei rappresentanti di forze politiche i cui gruppi giovanili inneggiano ai forni di Auschwitz, questo è con evidenza un problema suo.

L’ANED esprime all’ANPI la più fraterna solidarietà di fronte a questo odioso e strumentale attacco.»

✍️ Il Consiglio Nazionale ANED

ANED - Associazione Nazionale ex Deportati nei Campi nazisti
ANPI Provinciale di Roma

Polentata Resistente Libero Pensiero - Via Calloni Lecco 17 ottobre ore 20 Ore 21 Concerto del Coro Popolare Antifascist...
14/10/2026

Polentata Resistente
Libero Pensiero - Via Calloni Lecco

17 ottobre ore 20
Ore 21 Concerto del Coro Popolare Antifascista

14/10/2026
INTROBIO 82° ANNIVERSARIO DEL RASTRELLAMENTONAZI-FASCISTA DEL 1944Giovedì 15 ottobre 2026 alle 10.30al cimitero di Intro...
12/10/2026

INTROBIO
82° ANNIVERSARIO DEL RASTRELLAMENTO
NAZI-FASCISTA DEL 1944

Giovedì 15 ottobre 2026 alle 10.30
al cimitero di Introbio

Una delegazione dell’ANPI provinciale, della sezione ANPI Valsassina e le rappresentanze istituzionali e sociali, i testimoni e una delegazione delle Scuole Medie di Introbio ricorderanno il sacrificio dei partigiani fucilati il 15 ottobre 1944 e degli altri caduti durante quel drammatico autunno.

06/10/2026

COMUNICATO ANPI - Lecco, 6 ottobre 2026

La Segreteria provinciale di ANPI Lecco, come Associazione che ha come principale riferimento la nostra Carta Costituzionale, in base agli articoli 17 e 21 esprime preoccupazione per il divieto deciso dalla Questura di Lecco di una manifestazione pro Palestina richiesta dalla associazione “Lecco antisionista” per il 7 ottobre 2026, regolarmente comunicata alle autorità competenti secondo le regole vigenti.
La decisione della Questura - che fa riferimento alla “considerazione del contesto internazionale" e al rischio di reazioni, che si suppongono violente, da parte di "appartenenti ad altre ideologie" - ha motivazioni francamente troppo generali e generiche, che potrebbero essere applicate quasi sempre e configurare un sostanziale divieto a manifestare.
Inoltre, se il rischio di 'reazioni' fosse concreto, la Questura dovrebbe impedirle e non compromettere i diritti politici garantiti dalla Costituzione.

In altre occasioni, abbiamo condiviso le modalità con cui la Questura ha gestito situazioni potenzialmente problematiche.
In questo caso, invece, vediamo un'estensione indebita del criterio di prevenzione, che porta a divieti non giustificati dalla necessità di difendere l'ordine democratico.

Nel merito della manifestazione, considerato che, purtroppo, dal 1948 a oggi le date che hanno tristemente segnato la lunga Resistenza Palestinese contro la politica colonialista di Israele siano molte, non ritieniamo quella del 7 ottobre 2023 la data più "limpida" per sostenere la causa palestinese (anche per le ultime e sempre più evidenti e dirette implicazioni del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu). Siamo consapevoli che il 7 ottobre 2023 Hamas abbia compiuto un’orribile strage, danneggiando così anche la giusta lotta per i diritti del popolo palestinese.

02/10/2026

In questo momento in Italia non esiste una legge per l’obiezione di coscienza alla leva militare e a tutte le attività connesse alla guerra.�Insieme possiamo chiedere al Parlamento italiano di colmare questo vuoto giuridico.

𝐁𝐚𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝟓𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞: «𝐢𝐨 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚».

"𝘊𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘰𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘪 𝘭𝘦𝘨𝘨𝘦 𝘥𝘪 𝘪𝘯𝘪𝘻𝘪𝘢𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘱𝘰𝘱𝘰𝘭𝘢𝘳𝘦, 𝘌𝘔𝘌𝘙𝘎𝘌𝘕𝘊𝘠 𝘤𝘩𝘪𝘦𝘥𝘦 𝘢𝘭 𝘗𝘢𝘳𝘭𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘪𝘴𝘵𝘪𝘵𝘶𝘪𝘳𝘦, 𝘱𝘦𝘳 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘦 𝘭𝘦 𝘤𝘪𝘵𝘵𝘢𝘥𝘪𝘯𝘦 𝘦 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘪 𝘤𝘪𝘵𝘵𝘢𝘥𝘪𝘯𝘪, 𝘪𝘭 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘥𝘪𝘤𝘩𝘪𝘢𝘳𝘢𝘳𝘴𝘪 𝘰𝘣𝘪𝘦𝘵𝘵𝘳𝘪𝘤𝘪 𝘦 𝘰𝘣𝘪𝘦𝘵𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘴𝘤𝘪𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘨𝘶𝘦𝘳𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘧𝘳𝘰𝘯𝘵𝘦 𝘢𝘭 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘪𝘣𝘪𝘭𝘦 𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘴𝘦𝘳𝘷𝘪𝘻𝘪𝘰 𝘮𝘪𝘭𝘪𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘯𝘰𝘯 𝘥𝘰𝘷𝘦𝘳 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦𝘤𝘪𝘱𝘢𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘰 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘨𝘦𝘵𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘤𝘰𝘮𝘮𝘦𝘳𝘤𝘪𝘰, 𝘮𝘰𝘷𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘢𝘳𝘮𝘪 𝘦 𝘴𝘵𝘳𝘶𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘥𝘦𝘴𝘵𝘪𝘯𝘢𝘵𝘪 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘨𝘶𝘦𝘳𝘳𝘦 𝘪𝘯 𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰 𝘦 𝘢 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘧𝘶𝘵𝘶𝘳𝘦"

"𝘗𝘦𝘳 𝘳𝘪𝘧𝘪𝘶𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘪𝘯𝘷𝘰𝘭𝘵𝘪 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘴𝘰𝘧𝘧𝘦𝘳𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘴𝘶𝘣𝘪𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘦𝘨𝘶𝘦𝘯𝘻𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘪 𝘰 𝘱𝘦𝘯𝘢𝘭𝘪. 𝘓’𝘰𝘣𝘪𝘦𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘴𝘤𝘪𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘦̀ 𝘶𝘯 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰 𝘶𝘮𝘢𝘯𝘰 𝘧𝘰𝘯𝘥𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘭𝘦 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘪𝘶𝘵𝘰 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘊𝘢𝘳𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘪 𝘶𝘮𝘢𝘯𝘪 𝘦 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘊𝘢𝘳𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘪 𝘧𝘰𝘯𝘥𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘭𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘜𝘯𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦𝘶𝘳𝘰𝘱𝘦𝘢".

𝐅𝐢𝐫𝐦𝐚, 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢, 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐞𝐧𝐢‼️ 👇
ripudia.it/firma

EMERGENCY

LECCO È DI CHI SE NE PRENDE CURAQualcuno vorrebbe ridurre la sicurezza a delle ronde notturne o a slogan utili unicament...
25/09/2026

LECCO È DI CHI SE NE PRENDE CURA

Qualcuno vorrebbe ridurre la sicurezza a delle ronde notturne o a slogan utili unicamente a fare qualche visualizzazione in più e non per trovare soluzioni vere.

Lecco è una città fatta di persone che ogni giorno si prendono cura degli altri. Lecco è di chi apre una porta, di chi tiene insieme una comunità, di chi anima un’associazione o un quartiere, di chi semplicemente non si gira dall’altra parte.

Due settimane fa qualcuno ha pensato di poter offendere la nostra città, medaglia d’argento al valor militare per la Resistenza, con una triste passeggiata che richiama a pericolose nostalgie del passato.

Non accettiamo che qualcuno che nemmeno vive nella nostra città possa far leva sulla paura delle persone aumentando divisioni e discriminazioni.

Per questo proponiamo un momento pubblico per confrontarci su cosa significhi davvero creare sicurezza nella nostra città. Non una città della paura e della contrapposizione, ma una città vissuta, partecipata, solidale.

Una città in cui gli spazi pubblici appartengono a tutte e tutti e in cui la sicurezza passa anche dalla presenza delle persone, dalle relazioni, dalla cura dei luoghi e delle comunità.

Martedì 29 settembre alle 19, in piazza Diaz, ci incontreremo per condividere questo messaggio:

La città è di chi se ne prende cura.

Un appuntamento per tutta la cittadinanza, per esserci, incontrarsi e ribadire insieme il valore di una Lecco democratica, accogliente e viva.

Le adesioni sono aperte a chiunque si senta di condividere questo messaggio.

Donato Di Santo presenterà a Lecco il suo libro L’Internazionale reazionariaGiovedì 1° ottobre 2026 alle 18.30, nella sa...
23/09/2026

Donato Di Santo presenterà a Lecco il suo libro L’Internazionale reazionaria

Giovedì 1° ottobre 2026 alle 18.30, nella sala Giuseppe Di Vittorio della Camera del lavoro CGIL (piazzale Pino Galbani, 1), Lecco darà il benvenuto a Donato Di Santo per la presentazione del suo libro L'Internazionale reazionaria. Dall'America Latina all'Europa le reti della nuova destra, Castelvecchi editore, 2026 (prefazione di Giuseppe Provenzano, postfazione di Giovanni Salvi).

Un’opaca alleanza intreccia nazionalismi e populismi reazionari dell’America Latina con il neoimperialismo di Trump e Rubio, con l’Europa di Meloni, Abascal e dei “remigrazionisti”, e con il governo Netanyahu. Un blocco politico, ideologico e finanziario che si nutre di oscurantismo religioso, neoliberismo sfrenato e squadrismo digitale. È l’Internazionale reazionaria che, sul versante latinoamericano, ha tra i protagonisti l’argentino Milei e il cileno Kast, il clan brasiliano dei Bolsonaro e il salvadoregno Bukele, l’ecuadoriano Noboa e il paraguayano Peña, il colombiano Uribe e l’honduregno Asfura, la peruviana Fujimori e la costaricense Fernández, il boliviano Paz e il panamense Mulino, e che passa anche per L’Avana, Managua e Caracas.
Donato Di Santo ne ricostruisce la trama, risalendo a radici profonde e continuità storiche: dalle dittature sudamericane al Plan Cóndor, dalla P2 al terrorismo nero italiano. La nuova dottrina del “cortile di casa” si chiama Scudo delle Americhe e ha per nemici il multilateralismo, i progressisti e la democrazia.

Donato Di Santo, figlio di emigrati abruzzesi in Brianza, ex operaio metalmeccanico, dal 1989 al 2006 è stato responsabile per le relazioni politiche con l’America Latina per PCI, PDS e DS; nel 2006 è stato sottosegretario del Ministero affari esteri con delega all’America Latina nel secondo governo Prodi, quindi coordinatore delle conferenze Italia-America Latina e Caraibi e poi segretario dell’organizzazione internazionale italo-latino americana (IILA) dal 2017 al 2019.
È cresciuto nel Partito Comunista Italiano. Ha vissuto in un’Italia con gli occhi aperti sul mondo: la sera di Natale del 1973 distribuiva volantini a sostegno del popolo cileno, vittima del golpe militare di Pinochet. È diventato funzionario a tempo pieno del PCI a inizio degli anni Ottanta, lasciando il suo posto da operaio nella König, la fabbrica di catene da neve. Dopo l’impegno nella federazione di Lecco (dal 1983 al 1989), è andato a Roma, nella direzione nazionale, occupandosi di relazioni con l’America Latina. Da Botteghe Oscure ha costruito una rete di relazioni politiche estesa in tutta la regione: ha incontrato Lula, Rigoberta Menchú, i sacerdoti della teologia della liberazione, i capi guerriglieri, le rappresentanze diplomatiche italiane, imprenditori e associazioni. È uno degli italiani che meglio conosce l’America Latina. L’ha visitata la prima volta nel 1984, come volontario in un campo di lavoro a Managua, nel Nicaragua della rivoluzione sandinista. Da allora non si è più fermato...
È autore di Italia e America Latina. Storia di una idea di politica estera (Donzelli, 2021) e, con Giancarlo Summa, di Rivoluzione addio. Il futuro della nuova sinistra latinoamericana (Ediesse, 1994). Collabora con il CeSPI, la Fondazione Gramsci, Italianieuropei e la Fondazione Casa America.

Introdurrà l’incontro Camilla Vimercati, presidente R-Evolution, Associazione di Promozione Sociale che ha organizzato l’evento insieme con ANPI provinciale di Lecco. Porterà i saluti Fabio Gerosa, Segretario generale della CGIL lecchese che ospita l’iniziativa. Di Santo dialogherà con Alfredo Somoza, giornalista ed esperto di America Latina.

L’incontro è a ingresso libero.

Indirizzo

Via Mentana 77
Lecco
23900

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 12:00
Giovedì 10:00 - 12:00

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