10/10/2026
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Un'Agenzia nazionale per l'immigrazione, ingressi programmati in base alle esigenze del sistema produttivo, percorsi di integrazione verificabili e procedure più efficienti per protezione internazionale e rimpatri.
Sono i punti principali della proposta presentata da
Patto per il Nord per superare quella che il movimento definisce una gestione emergenziale dei
fenomeni migratori.
"L'Italia ha bisogno di una politica dell'immigrazione che non sia condizionata dall'emergenza del momento", sottolinea Gianpaolo Natali, segretario provinciale di Patto per il Nord.
UN'AGENZIA NAZIONALE PER
L'IMMIGRAZIONE
Il punto centrale è la creazione di un organismo nazionale incaricato di coordinare le diverse amministrazioni impegnate nella gestione dei flussi, delle procedure di ingresso, della protezione internazionale e dell'integrazione.
Per il segretario federale Grimoldi, l'obiettivo è
"superare la frammentazione delle competenze" e arrivare a una gestione maggiormente coordinata.
INGRESSI LEGATI ALLE ESIGENZE DEL LAVORO
Patto per il Nord propone inoltre una programmazione degli ingressi collegata alle necessità del sistema economico e produttivo, considerando professionalità richieste, requisiti previsti dalla legge e possibilità di sostenere percorsi di integrazione.
Sul fronte dell'integrazione, la proposta prevede che conoscenza della lingua italiana e principi fondamentali della vita civile diventino elementi verificabili del percorso.
"L'integrazione non può essere soltanto una parola -
S
a Natali -. Deve essere un percorso, con diritti ma anche con responsabilità e verifiche.