17/10/2026
Mercoledì 21 ottobre 2026, ore 18.00 presso la
Galleria Regionale d'Arte contemporanea Luigi Spazzapan a Gradisca d’Isonzo
A BRENE VIERTE (a spron battuto)
Presentazione del catalogo generale “A brene vierte 2013-2025”
e proiezione del video “A brene vierte 2026”
Si terrà alla Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo
mercoledì 21 ottobre 2026 alle ore 18,
l’incontro d’arte “A brene vierte”,
nel corso del quale l’Associazione culturale Colonos
presenterà ufficialmente,
il catalogo generale della rassegna artistica e
il video relativo all’edizione di quest’anno.
Interverranno
- Lorenzo MICHELLI, conservatore e curatore della
Galleria Spazzapan;
- Federico ROSSI, presidente dell’associazione organizzatrice;
- Angelo BERTANI, critico d’arte e curatore del progetto;
- Michele Bazzana, artista e curatore del progetto, e
- Paolo Comuzzi, autore del video.
L’evento ospitato negli spazi dell’Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - ERPAC,
si inserisce nel più ampio lavoro di valorizzazione del sistema dell’arte contemporanea della nostra regione, con un’attenzione particolare alle esperienze particolari.
“A brene vierte” è un progetto unico e originale nel panorama dell’arte contemporanea, che è stato promosso e organizzato dall’ Associazion Culturâl Colonos a partire dal 2013,
su un’idea dell’artista inglese Chris Gilmour, con una previsione di cadenza biennale,
che per vari motivi non è stato possibile rispettare.
Gli ingredienti sono la dimensione collettiva,
la rigenerazione creativa dello “scarto” e del rifiuto,
la capacità di collaborazione e di ascolto del luogo,
uno spirito conviviale e ludico, e, non ultimo per importanza, l’insindacabile verdetto popolare.
La formula è quella di una gara ludica tra SQUADRE DI ARTISTI
che hanno una giornata di tempo per realizzare, in base al tema che viene svelato al mattino, ciascuna un’opera site specific
negli spazi colonici, utilizzando esclusivamente i materiali di scarto messi a disposizione dagli organizzatori o reperibili sul
posto:
oggetti vari, ferri vecchi, cartoni, plastiche, strutture di legno, vecchi manufatti abbandonati e altro ancora che, grazie all’azione artistica, vengono rigenerati e riportati a un nuovo senso.
L’evento si conclude con il pubblico che, dopo aver visionato i lavori insieme agli artisti e al curatore
funge da GIURIA POPOLARE, esprimendo la preferenza su
apposite schede e decretando in tal modo il vincitore,
al quale viene assegnato l’ambìto premio
(una squisita soppressa friulana).
Ognuna delle sei edizioni, curate alternativamente da
Katia Toso, Angelo Bertani e Michele Bazzana
con il coinvolgimento di un centinaio tra artisti e loro collaboratori,
è stata documentata da uno specifico video di Paolo Comuzzi,
in cui vengono raccontati, anche attraverso la voce dei protagonisti, l’ideazione e il divenire delle diverse fasi di realizzazione delle opere.
“Quest’anno - spiega Federico ROSSI, ideatore e coordinatore del progetto - ci è sembrato maturo il tempo per rovistare nell’ampia documentazione relativa alle cinque precedenti edizioni,
che si sono svolte tra il 2013 e il 2025,
per procedere alla pubblicazione di un LIBRO ANTOLOGICO
capace di restituire, grazie a un ampio corredo fotografico arricchito dalla testimonianza degli artisti e
dalle considerazioni dei curatori,
il valore di una straordinaria e originalissima avventura artistica”.