18/09/2026
La parte bella della politica è il suo enorme potere di cambiare la vita delle persone, le società che abitiamo, i mondi che conosciamo. La parte "br**ta" della politica, invece, è il tempo necessario ad apportare qualsiasi cambiamento a ciò che regola.
Se mai iniziamo però, mai potremmo contare i risultati ed è proprio qui che entra in gioco il ruolo di ciascun cittadino e di ciascuna cittadina: poter scegliere dove far rivolgere lo sguardo alla politica oggi, affinché la stessa possa portare migliorie proprio lì, domani.
Sembra una cosa così piccola, una firma digitale che nel 2026 nemmeno ti chiede la fatica di alzarti e trasportarti fino al solito banchetto in piazza eppure è una cosa enorme per te, per chi non può o non sa e per chi anche oggi non riesce a vederne l'importanza. Non c'è problema: crediamo la vedrà domani, quando il Paese che abiteremo sarà più sicuro, più formato, più in pace, più a misura di donna libera e di uomo che questa libertà saprà rispettarla, riconoscerla, accettarla.
Sembra una cosa così piccola anche perché il limite minimo di 500.000 firme necessario per indire un referendum popolare per l’abrogazione, totale o parziale, di una legge è già stato raggiunto e ampiamente superato ma, anche oggi, una firma in più può fare la differenza.
Fallo anche tu, allora, se non l'hai già fatto: firma per per l'abrogazione della legge 104/2026, in difesa dell'autonomia scolastica e del diritto delle nuove generazioni a un percorso formativo laico e inclusivo che preveda l'educazione all'affettività e alla sessualità.
Fallo anche tu, allora, cliccando qui: https://referendumeducazioneaffettiva.it - hai tempo fino a DOMENICA 20 settembre (dopodomani)