06/10/2026
La seduta di consiglio comunale dello scorso martedì 29 settembre è stata ricca di punti all’odg e di discussione. Come Partito Democratico abbiamo votato in questo modo, di pari passo con le altre forze di minoranza:
🟢 favorevoli alla mozione da noi sottoscritta, proposta da Lonato Insieme (punto 14) sulla futura costituzione come parte civile in un eventuale procedimento legato all’incendio del luglio scorso alla Valli Spa, respinta per parità tra i 5 voti favorevoli (minoranza) e i 5 contrari (Fratelli d’Italia) con 7 astensioni (resto della maggioranza); mozione che, ribadiamo, era esclusivamente di sollecito verso l’amministrazione e vincolante solo in caso di un successivo procedimento penale;
🟢 favorevoli al riconoscimento di un debito fuori bilancio da sentenza (punto 4) per mere esigenze tecniche (consentire il pagamento delle spese legali);
🟢 favorevoli al piano diritto allo studio 2026/27 (punto 6) e alle modifiche/nuove approvazioni di regolamenti comunali (punti dal 9 al 13) in quanto abbiamo ritenuto il primo un buon piano, mentre i secondi (come ribadito dal nostro segretario e consigliere Luca Bettini) sono frutto anche dell’ottima collaborazione che c’è stata in Commissione Riforme;
🟡 astenuti su Dup (punto 3) e variazione di bilancio (punto 5), in particolare sul primo il nostro capogruppo Davide Sigurtà ha dichiarato “Il DUP è la traduzione in cifre del programma elettorale di questa compagine amministrativa e per questo ritroviamo molte delle perplessità emerse in altre occasioni. Come sempre si evidenzia un eccessivo ricorso agli oneri di urbanizzazione per coprire la spesa corrente ma questa non è l'unica strada possibile, anche amministrazioni di centro destra hanno capito che questa strada non è più percorribile, pena la devastazione territoriale e la poca efficacia a lungo termine perché vengono meno proprio gli oneri.
Anche l’eccessivo consumo di suolo imputato da fonti ufficiali al Comune di Lonato d/G non è una mera questione di calcolo che penalizza il nostro Comune: anche enti migliori del nostro nella graduatoria si vedono conteggiare aree non propriamente frutto di interventi di nuova edificazione”.
🔴 contrari al nulla osta per il recupero in variante di un edificio rurale - Cascina Paradiso (punto 7), questo perché, come dichiarato dal nostro capogruppo, “a 16 anni dall’approvazione dell’ultimo Pgt siamo fermamente convinti che sia impellente la revisione dello strumento urbanistico. In tal senso ogni ulteriore variante è una pietra tombale ad una revisione di qualità ed organica. La variante in zona di forte tutela, inoltre, rischia di essere un precedente ad operazione simili in futuro con il rischio di danno ambientale alla qualità del nostro territorio”.
🟡 astenuti su un altro intervento simile in località Monte Semo (punto 8), poiché in questo caso non ci sono aumenti volumetrici e si mantiene comunque la vocazione rurale della struttura. In entrambi i casi non si tratta di una mancata sensibilità alla necessità di recuperare edifici dismessi (in altre occasioni ci siamo espressi favorevolmente) ma semplicemente un voler dire basta ad operazioni urbanistiche che stravolgono l'attuale PGT.
📰 Articolo da Gardaweek del 2 ottobre