PD Londa

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PD Londa Partito Democratico di Londa. Un partito di centrosinistra, europeista, che cerca di risolvere i problemi dei cittadini più bisognosi e dell'Italia.

 PD Londa Elly Schlein Partito Democratico
09/10/2026

PD Londa Elly Schlein Partito Democratico

Donzelli ieri s’è tradito e l’ha detto chiaro e tondo, in Parlamento, il luogo dove tutti gli italiani devono essere rappresentati: l’obiettivo della destra non è governare, è comandare.

La legge elettorale che hanno approvato, con il ricatto della fiducia e lo spauracchio del voto anticipato, ne è la prova. Per Fratelli d’Italia il premio di maggioranza deve servire a “comandare”.

Un’altra buona ragione per fermare le destre alle prossime elezioni e vincere con la nostra alleanza progressista.

La nostra Costituzione antifascista è chiara: chi vince le elezioni governa nel rispetto dell’opposizione, delle minoranze e dei pesi e contrappesi previsti dalla Carta. Non riceve un mandato a comandare.

08/10/2026
📺 La relazione della Segretaria Elly Schlein alla Direzione nazionale del PD. DIRETTA
02/10/2026

📺 La relazione della Segretaria Elly Schlein alla Direzione nazionale del PD. DIRETTA

2 ottobre 2026 - Direzione nazionale del Partito Democratico - La r...

29/09/2026

"Tra tutte le parole che il vice premier Tajani poteva usare per commentare la storica sentenza sull'assassinio di Giulio Regeni ha scelto le peggiori. Pretende di spiegare la giustizia italiana, ma dimostra di aver capito poco sia della giustizia che della verità. Di una giustizia che arriva malgrado i tentativi dì insabbiamento da parte del regime egiziano e di una ricerca della verità, per cui va ringraziata la procura, l'avvocata e la famiglia, che ricostruisce le responsabilità di quel regime, perché i tre condannati non erano dei passanti. Tajani dovrebbe ricordarsi che è il ministro degli Esteri dell'Italia, non dell'Egitto. E imparare a scegliere con cura le parole… da non dire" Peppe Provenzano

29/09/2026

Nel biennio 2026-2027 il drenaggio fiscale tornerà a colpire i lavoratori dipendenti.

Mentre il governo continua con la propaganda, ha portato la pressione fiscale ai massimi da 10 anni e l’inflazione rischia di tradursi in oltre 8 miliardi di maggiore prelievo, fino a quasi 13 nello scenario più severo.

A pagare sono ancora una volta i contribuenti italiani.

29/09/2026

“Non è stato condannato l’Egitto. Sono state condannate tre persone”.

Tre persone. Così Antonio Tajani, ministro degli Esteri della Repubblica italiana, ha liquidato la sentenza sul caso Regeni.

Quelle “tre persone”, però, sono un maggiore e due colonnelli dei servizi di sicurezza egiziani. Il quarto imputato, assolto, era un generale di polizia.

Altro che “tre persone”: sono uomini degli apparati dello Stato egiziano.

Giulio Regeni è stato sequestrato al Cairo il 25 gennaio 2016. Il suo corpo è stato ritrovato nove giorni dopo, seminudo, abbandonato lungo una strada, con i segni delle torture. Per dieci anni la magistratura italiana ha cercato di portare davanti a un giudice gli uomini accusati di averlo sequestrato, torturato e ucciso.

E per dieci anni quei quattro uomini degli apparati egiziani non si sono mai presentati davanti ai giudici. Sono rimasti irreperibili proprio per la mancata collaborazione da parte dell’Egitto.

Poi finalmente arriva una sentenza in cui tre ufficiali dei servizi egiziani vengono condannati a dieci anni per il sequestro di Giulio e qual è una delle prime preoccupazioni del ministro degli Esteri italiano?

Precisare che l’Egitto non è stato condannato.

Come se il problema fossero tre tizi qualunque che una sera hanno deciso di rapire un ragazzo per conto proprio.

Erano uomini dei servizi di sicurezza egiziani, ministro. E ridurre dieci anni di depistaggi, silenzi e mancata collaborazione a “tre persone” non cambia chi fossero.

Cambia solo la misura dell’indecenza con cui il governo italiano continua a pronunciare la parola Egitto quando si parla di Giulio Regeni.

29/09/2026

Dopo dieci anni di lotta per la verità arriva anche la giustizia.

Quella di oggi è una sentenza storica, una sentenza che farà scuola, perché condanna tre uomini degli apparati di sicurezza egiziani per il sequestro e la tortura di Giulio Regeni.
Adesso nessuno potrà più negare la responsabilità del regime egiziano di Al-Sisi.
Il regime che ha provato in tutti i modi a depistare e ostacolare questo processo perché non si svolgesse.

È una sentenza che non ci sarebbe stata senza il lavoro straordinario della Procura, la tenacia della famiglia Regeni e dell’avvocata Ballerini, che ha detto giustamente che questa è una sentenza importantissima per tutte le “Giulie” e i “Giuli” d’Egitto e del mondo.

Questa giornata è un faro di speranza per tutti gli oppressi dei regimi: non può esserci impunità.

29/09/2026

"Dopo quattro anni passati a ti**re a campare, il governo Meloni continua a rincorrere la crisi energetica con toppe e pannicelli caldi venduti come grandi risultati. Ogni aiuto per le famiglie è benvenuto. Ma tutte le misure messe in atto - da ultimo, con il tetto al costo dei carburanti deciso da ENI - sono temporanee e di impatto limitato. Serve un cambio radicale di strategia energetica, economica e sociale. Ma questo governo non è minimamente in grado di realizzarlo". Antonio Misiani

"Il caro carburanti è ormai una ferita aperta nell’economia italiana: con salari che hanno perso potere d’acquisto, prezzi intorno ai due euro al litro restano insostenibili anche quando vengono calmierati. Bene quindi che Eni e ora IP intervengano, ma proprio questo pone una domanda al Governo: se potevano farlo oggi, perché Meloni non ha chiesto loro di farlo prima, quando i rincari cominciavano a travolgere famiglie e imprese? Non basta portare temporaneamente i prezzi da livelli fuori controllo a livelli comunque troppo alti. Governare significa prevenire le crisi, difendere il potere d’acquisto e costruire una politica energetica, non aspettare l’emergenza per poi ringraziare le aziende che provano a tamponarla". Francesco Boccia

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