Sinistra Civica Ecologista - Lucca

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Pagina dell'Associazione Sinistra Civica Ecologista
Collegio di LUCCA
#SinistraCivicaEcologista

17/08/2022

Agli organi di informazione
e di cronaca locale, stampa e web.
Loro Sedi.


Comunicato stampa.​​Usi Civici e Monte Altissimo.

La lettera che i frazionisti riuniti nel Comitato Comunità civica della Ca****la hanno inviato ai Consiglieri Comunali di Seravezza mette in chiaro diverse cose fondamentali e, in primo luogo la volontà di un consistente numero di cittadini della Montagna Seravezzina di ricostituire l’integrità degli organismi di rappresentanza dell’Asbuc e, di conseguenza, la volontà di autorappresentarsi a tutela dei propri diritti di uso civico.
La volontà è chiara e il diritto è garantito e tutelato dalle leggi nazionali e regionali: la richiesta ufficiale per la ricostituzione dell’Asbuc è datata 26 aprile 2022 e la successiva comunicazione della Regione al Comune di Seravezza per l’attivazione delle procedure per l’indizione delle nuove elezioni è del 22 giugno 2022.
Da quel momento, è evidente, l’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto interrompere ogni azione “straordinaria” in surroga degli organismi elettivi di Asbuc e in rappresentanza dei diritti demaniali della montagna seravezzina e limitarsi a “svolgere temporaneamente le funzioni di ordinaria amministrazione del decaduto Comitato ASBUC, in attesa di indizione di nuove elezioni e di costituzione del nuovo comitato.” (si veda a questo proposito la risposta dell’Avvocatura Regionale alla nota del Comune di Seravezza del 15 ottobre 2020).
Nella stessa risposta l’Avvocatura Regionale precisa che il Comune “in attesa di una valida ricostituzione dell’ente gestore potrà esercitare tutti i poteri spettanti allo stesso, compresa la rappresentanza in sede giudiziale e conciliativa, purché con la costituzione di amministrazione separata e con la imprescindibile e unica finalità della tutela e conservazione dei diritti del demanio collettivo civico."
Ad oggi ogni azione che vada in direzione di un accordo tra Comune ed Henraux, in assenza dei legittimi rappresentanti dei frazionisti: assemblea, consiglio, presidente, appare in tutta evidenza una ulteriore usurpazione dei legittimi diritti dei frazionisti residenti nella Montagna Seravezzina.
I Consiglieri Comunali di Seravezza sono chiamati oggi ad un atto di coscienza: preservare da una cessione al privato i beni di uso collettivo per i quali i cittadini, l’Asbuc e il Comune di Seravezza si battono da anni, e rispettare il diritto dei legittimi titolari dei beni di uso civico.
Sono chiamati ad un atto di coraggio, votando contro un delega a proseguire senza la volontà dell’Asbuc ad un accordo con Henraux, anche e soprattutto i consiglieri comunali che siedono tra i banchi della maggioranza e che sono stati eletti con i voti delle cittadine e dei cittadini della montagna di Seravezza



Seravezza, 17 agosto 2022

Seravezza Progressista
Il coordinamento

10/08/2022

Comunicato stampa. Usi Civici e Monte Altissimo. No alla nuova usurpazione.

No alla nuova usurpazione.
L’assemblea pubblica organizzata da Creare Futuro e Seravezza Progressista l’otto agosto scorso a Minazzana per parlare dell’annoso tema degli Usi civici sul Monte Altissimo ha visto la presenza di un buon numero di cittadine e cittadini interessati ed è stata l’occasione per fare il punto su una vicenda molto complessa e che coinvolge direttamente tantissime persone e più in generale il contesto paesaggistico e socio economico dell’intero Comune di Seravezza.
La certezza che la sentenza di primo grado del tribunale per gli usi civici di Roma che nel 2020 ha riconosciuto la presenza di vastissimi territori del Monte Altissimo con la permanenza del diritto di Uso civico rappresenta per i frazionisti un caposaldo irrinunciabile e non negoziabile ed è oramai consolidata e profondamente radicata nella consapevolezza dei frazionisti.
Così come è emersa con forza la presa di coscienza che in questa fase al Comune di Seravezza e alla Regione Toscana spetta un unico compito: riconsegnare il diritto di rappresentanza diretta dei propri interessi ai frazionisti della montagna, diritto richiesto da mesi e non ancora riconsegnato ai legittimi titolari.
Questi mesi di forzature, tutte a vantaggio di Henraux e a discapito del territorio, tentate dall’attuale Amministrazione comunale hanno provocato una grave frattura tra il comune sentire della popolazione e la credibilità istituzionale del Comune e questo solco si sta allargando sempre più a causa della pretesa degli amministratori di assumere un ruolo rappresentativo che, di fronte ad una ufficiale richiesta di ricostituzione dell’Asbuc, si trasforma in una illegittima prepotenza.
Il rischio che si corre è di alimentare un conflitto sociale mai visto a Seravezza e che il Comune, che fin ad ora ha difeso e sostenuto la linea dell’esistenza dei diritti di Uso civico sul Monte Altissimo, si trasformi in uno strumento nelle mani di Henraux compiendo una seconda usurpazione ai danni dei frazionisti: dopo quella delle terre, quella del diritto ad autorappresentarsi così come previsto dalle leggi nazionali e regionali.
Dall’assemblea di Minazzana alla fine è emersa un’unica posizione: no a qualsiasi tentativo di conciliazione in assenza delle legittime rappresentanze dell’Asbuc, il Comune non si renda colpevole di una nuova usurpazione del diritto dei frazionisti.

Seravezza, 10 agosto 2022

Seravezza Progressista
Il coordinamento

10/08/2022

SINISTRA CON LUCCA BOCCIA IL "NON PROGRAMMA" DEL SINDACO
Bianucci porta in Consiglio quanto emerso dal lavoro collegiale di esame del documento presentato da Pardini.
Un "non programma" smilzo, generico e senza la sbandierata discontinuità, che nasconde le profonde contraddizioni all'interno dello schieramento di destra.

"Quante e quali comunità energetiche saranno costituite, per contribuire al sostegno delle famiglie, alle prese con rincari delle bollette? Quando arriverà l'ordinanza per la rimozione dei Tir dalla circonvallazione, promessa in campagna elettorale e che adesso neppure compare nel documento programmatico di mandato? E cosa sarà fatto per cambiare il progetto degli assi viari, come garantito prima delle elezioni dal sindaco e dagli attuali assessori di fronte a centinaia di cittadini del comitato "Altre strade", e di cui ora non si fa più menzione?".
Il consigliere comunale Daniele Bianucci rilancia puntualmente sulle linee di mandato della giunta di Pardini: il primo atto di indirizzo della nuova amministrazione, votato durante l'ultimo consiglio comunale, e sul quale l'opposizione ha espresso un giudizio estremamente negativo.
"Dov'è finita la tanto sbandierata discontinuità, ripetuta fino allo sfinimento in campagna elettorale, e tradita già nel primo documento programmatico posto all'attenzione del consiglio comunale? - incalza Bianucci - Dai progetti di San Concordio osteggiati per anni, al destino della Manifattura, passando per la riorganizzazione di Sistema ambiente e delle altre partecipate, fino alle scelte strategiche per la viabilità, per l'ambiente e per la partecipazione dei cittadini: nelle linee di mandato, sottoscritte nero su bianco dal primo cittadino, e che faranno fede circa il programma concreto su cui il sindaco vorrà essere giudicato dai cittadini, la giunta di destra non fa alcun riferimento circa i cavalli di battaglia sui quali, durante la campagna elettorale, aveva espresso le critiche più feroci, ed aveva promesso repentini cambiamenti. E se questi temi vengono a volte appena citati, ciò viene fatto in totale continuità con le scelte della passata amministrazione. Non ci stupisce che, alla fine, il programma ufficiale della destra sveli che la discontinuità invocata si limiti ad essere una tempesta in un bicchier d'acqua: perché abbiamo la consapevolezza che qualsiasi punto programmatico fosse andato oltre un impegno generale e generico, avrebbe finito per fare emergere le profonde contraddizioni presenti all'interno di una coalizione improvvisata, nata "contro" e che non si basa certo su una visione condivisa. Eppure ci sarebbe stato tanto bisogno di impegni concreti, seri e fattibili: con una guerra alle porte dell'Europa, una crisi economica e sociale che è entrata nelle porte delle nostre famiglie, la lotta ai cambiamenti climatici non più rimandabile e le opportunità rappresentate dalle risorse che, pure sul nostro territorio, arriveranno dal PNRR, e che potrebbero essere volano di ripartenza. Purtroppo, rischiamo davvero che siano occasioni p***e".

03/08/2022

📌Minazzana, Pubblica Assistenza, 8 Agosto 2022 ore 21.15.

Per una vera partecipazione.

03/08/2022

Comunicato stampa
Intervento sulla questione degli Usi Civici del Monte Altissimo (Comune di Seravezza)

La voglia del Sindaco di Seravezza di correre verso un accordo con Henraux a proposito del contenzioso per gli Usi Civici del Monte Altissimo è inspiegabile se si considera che, in primo grado, nel 2020, sono uscite trionfanti le tesi di Comune, Regione e Asbuc, ed è pure offensiva se si valuta che questa vicenda interessa un intero territorio e più di mille frazionisti.

La scelta di fare un colpo di mano agostano porterà il Comune a non chiudere il contenzioso con Henraux, perché numerosi saranno i motivi di illegittimità di un’eventuale delibera assunta da una parte del Consiglio Comunale e, danno e beffa, a doversi difendere da contenziosi, ricorsi e richieste danni che pioveranno come sassi sulla malcapitata amministrazione comunale.

Come bene hanno scritto i coordinamenti degli ambientalisti, non saranno cinque incontri pubblici svolti a porte chiuse dall’Amministrazione Comunale in neanche tutte le frazioni interessate per acquisire un parere serio e consolidato da parte degli aventi diritto.
Ciò che deve fare il Sindaco se si vuole comportare come un degno tutore del bene collettivo è approvare di corsa in Consiglio Comunale lo Statuto dell’Asbuc dando seguito a quanto disposto da tempo dalla Regione Toscana e, di conseguenza, indire l’elezione degli organi amministrativi e di rappresentanza dell’Asbuc previsti dalla legge.

La sentenza di primo grado riconosce la proprietà demaniale di gran parte delle aree contese: questo è il punto di forza del Comune e della Regione in questa contesa. Perché allora questa voglia irrefrenabile di svendere il patrimonio demaniale che non ha prezzo?

Siamo fermamente convinti che sia da rigettare qualsiasi tipo di accordo e qualsiasi tipo di cifra che non sia realmente frutto di un fondamentale percorso partecipato con chi detiene i diritti di quelle aree.
Questo stato delle cose è una vittoria della strategia tecnica e legale adottata dalle precedenti amministrazioni comunali progressiste di Seravezza, una vittoria che la destra al governo vuole rinnegare.

Si impegni piuttosto il Sindaco a farsi presentare da Henraux i propri piani industriali e provi a capire, ragionando con i dirigenti della Regione se e quanto futuro avrà il sistema estrattivo sul Monte Altissimo alla luce delle normative di pianificazione regionale e in primo luogo del PIT.

Seravezza Progressista si unisce alle voci che già hanno chiesto al Presidente Giani e all’Assessore all’Ambiente Monni di intervenire per fermare questa grottesca deriva.

Seravezza, 27 luglio 2022

Il Coordinamento di Seravezza Progressista
Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Articolo 1, Sinistra Civica Ecologista, Europa Verde

29/07/2022

Bisogna fare presto!

ELEZIONI POLITICHE: SERVE UN'INTESA A DIFESA DELLA COSTITUZIONE, SBAGLIATO LASCIARE CAMPO LIBERO ALLA DESTRA. FORZE PROGRESSISTE, DI SINISTRA E MODERATE SUPERINO BARRIERE, BISOGNA DARE BATTAGLIA IN OGNI COLLEGIO UNINOMINALE. L'APPELLO DI SINISTRA CIVICA ECOLOGISTA.

Dalla Toscana parte un appello rivolto a Letta, Conte, Speranza, Calenda, Fratoianni, Bonelli e agli altri leader di partiti e movimenti

Un pessimo sistema elettorale rischia di affidare a una maggioranza relativa, più o meno ampia, un numero sproporzionato di parlamentari, tale da rendere possibile una modifica della Costituzione senza il ricorso al referendum, magari con l’obiettivo di trasformare la Repubblica parlamentare in presidenziale o incidere pesantemente sulla composizione della Corte Costituzionale.

È un grave errore, per tutte le forze democratiche e progressiste, adottare strategie elettorali che possono mettere la destra nelle migliori condizioni per vincere e tornare al governo, e realizzare politiche inaccettabili su diritti sociali, fisco, beni comuni, ambiente, diritti civili. Ed è ancora più grave e rischioso lasciare campo libero alla destra, che non è maggioranza assoluta nel Paese, per fare quello che vuole della Costituzione italiana.

Noi pensiamo che le forze progressiste che si candidano al governo del Paese debbano caratterizzarsi su una propria e autonoma agenda sociale e ambientale e portare il confronto e lo scontro con la destra nel merito delle proposte, oltre che sui valori di democrazia e di libertà.

Ma tutti quelli che non condividono le idee e i programmi della destra di Meloni, Salvini e Berlusconi hanno un dovere in più: assicurare che nessuno sfregio sarà fatto alla nostra Costituzione. Ciò può essere fatto, come è stato suggerito da più parti e in particolare da Antonio Floridia e Gaetano Azzariti, solo contendendo alla destra ogni collegio uninominale, grazie a un accordo elettorale che, nelle sole forme rese possibili da questa pessima legge, consenta di concordare candidati comuni nei 147 e nei 74 collegi uninominali della Camera e del Senato, e di impedire così una vittoria a valanga della destra, anche laddove essa ha solo una maggioranza relativa dei voti.

Ci sono le condizioni per realizzare un'intesa 'istituzionale' di difesa e attuazione dei principi costituzionali, all'interno della quale ogni forza o gruppo di forze potrà dare la propria indicazione su programmi e alleanze di governo. Ci rivolgiamo perciò a tutte le forze progressiste, di sinistra, moderate affinché superino le barriere costruite in questi giorni e riaprano veramente la partita, consentendo a tutti di giocarla alla pari.

(Il testo completo dell'appello lo trovate nei commenti)

24/06/2022

Domenica a Lucca si vota per il ballottaggio. Noi la nostra scelta l'abbiamo fatta da tempo: Francesco Raspini è la persona più indicata per guidare la città nei prossimi cinque anni. Con lui Lucca avrà un governo ancora più avanzato, sarà una città sempre più ecologica, inclusiva, vicina ai territori periferici, attenta alle esigenze del mondo dello sport. Una Lucca progressista, dove l'ascolto e l'attenzione per i più deboli sarà un impegno concreto e costante. Scegliere Francesco Raspini significa anche tenere Lucca saldamente ancorata ai valori democratici, contro quella destra che si allea con formazioni di chiara provenienza neofascista. Domenica a Lucca scegli il futuro, sostieni Francesco Raspini.

14/06/2022

AMMINISTRATIVE: SUBITO AL LAVORO SUI BALLOTTAGGI DI LUCCA E CARRARA, PD RIFLETTA SU QUANTO ACCADUTO A PISTOIA. OTTIMI I RISULTATI DI CAMAIORE E QUARRATA, PROGRESSISTI AVANTI IN MOLTI COMUNI DELLA TOSCANA.

Da queste elezioni amministrative sono arrivati segnali importanti per il centrosinistra toscano. Dove si è riusciti a costruire uno schieramento largo e inclusivo, i risultati sono stati netti ed estremamente rilevanti. A Camaiore e Quarrata i candidati di centrosinistra vincono al primo turno anche grazie agli ottimi risultati delle liste di sinistra. Nel resto della Toscana i candidati progressisti si affermano nella stragrande maggioranza dei comuni con meno di 15 mila abitanti, segno che i percorsi di unità e ascolto si sono rivelati vincenti anche sul piano elettorale. Ora è tempo di mettersi al lavoro per ba***re le destre e vincere i ballottaggi di Lucca e Carrara, facendo tutto il possibile per portare più persone alle urne. A Lucca Francesco Raspini è in vantaggio anche grazie alla lista 'Sinistra con Lucca – Sinistra Civica Ecologista' che ottiene quasi il 6%. A Carrara un gruppo di giovani e giovanissimi di Sinistra Civica Ecologista ha lavorato con serietà e passione alla campagna elettorale di Serena Arrighi, candidata civica che ha tutte le carte in regola per attrarre il voto progressista della città. A Pistoia, nonostante la conferma di Tomasi al primo turno, le forze ecologiste e di sinistra ottengono un risultato straordinario grazie a Francesco Branchetti, candidato sindaco che ha dimostrato di saper parlare e ascoltare una parte importante della città, arrivando al 12,6%; sempre a Pistoia è notevole l'affermazione della lista Sinistra per Francesco Branchetti Sindaco, sostenuta da SCE, che supera l'8%. Ora è necessario che il PD rifletta sui comportamenti di questi mesi e valuti l'importanza della ricerca dell'unità nella costruzione delle coalizioni, cosa che a Pistoia è mancata a differenza delle altre città della Toscana. Sinistra Civica Ecologista auspica che nel PD, nel M5S e nella sinistra si apra una fase nuova, di maggiore ascolto e di attiva collaborazione, per affrontare al meglio i ballottaggi che ci saranno tra due settimane e per avviare nuovi percorsi di unità, a livello locale, regionale e nazionale, in vista delle importantissime sfide elettorali del 2023.

10/06/2022
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