21/09/2026
VALETE OMNES 🏛️ 🌿
Nel ringraziare tutti, indistintamente, partner, sostenitori, collaboratori, simpatizzanti e appassionati, possiamo oggi affermarlo con orgoglio: la due giorni dell'Assedio del 320 a.C., in appena due anni, è diventata una realtà presente e conosciuta nel mondo della rievocazione storica.
È un risultato che ci riempie di orgoglio, ma che soprattutto ci impone una grande responsabilità.
Siamo consapevoli del percorso che ancora ci attende: studio, approfondimento, confronto ed esperienza sul campo. Sappiamo di avere ancora molto da imparare, ma siamo altrettanto consapevoli di essere sulla strada giusta per diventare, giorno dopo giorno, rievocatori sempre più preparati.
Ciò che abbiamo costruito all'interno dell'Anfiteatro Augusteo di Lucera ne è la prova.
È un esperimento in continua evoluzione, nel quale il fulcro rimane sempre uno: l'accadimento storico legato all'Assedio del 320 a.C.
C'è però un aspetto che riteniamo importante chiarire.
L'Anfiteatro che ospita il nostro evento, per quanto straordinario e identitario per Lucera, è naturalmente anacronistico rispetto agli avvenimenti che raccontiamo: la sua costruzione appartiene infatti a un'epoca successiva, tra la fine della Repubblica e il Principato di Augusto.
Ed è proprio per questo che il nostro progetto non pretende di trasformare l'Anfiteatro in ciò che storicamente non può essere.
Al contrario, lo utilizza come luogo degli spectacula, richiamandosi alla tradizione degli spettacoli pubblici celebrati in età augustea e ricordati nelle Res Gestae Divi Augusti.
All'interno dell'Anfiteatro, dunque, ciò che viene rappresentato è concepito in onore dell'Imperatore e secondo quella tradizione spettacolare che comprendeva giochi, rappresentazioni, cerimonie, combattimenti e la rievocazione di grandi avvenimenti e imprese militari.
Ed è qui che trova il suo spazio anche la nostra storia.
La battaglia dell'Assedio del 320 a.C., avvenuta proprio a Lucera, diventa così lo spettacolo storico che riportiamo in scena all'interno dell'Anfiteatro.
La nostra ambizione, quindi, è una sola: fare in modo che tutto ciò che avviene durante l'evento sia quanto più possibile filologicamente corretto, concedendoci soltanto quelle necessarie licenze legate all'intrattenimento e alla comprensione da parte del pubblico.
E proprio su questo tema abbiamo voluto aprire un confronto.
La conferenza e il dibattito di domenica 20 settembre, “Rievocazione o folklore? Dove finisce la ricostruzione storica e dove inizia la libera interpretazione?”, accompagnati dalla presentazione del libro di Gerardo Bruno - La resa del guerriero, sono stati parte integrante di questo percorso.
Perché noi non vogliamo che la rievocazione sia soltanto ciò che si vede nell'arena.
Ed è proprio attraverso il dialogo tra rievocatori, studiosi, archeologi e appassionati che possiamo comprendere dove migliorare e quanto ancora ci sia da approfondire.
Il progetto, crediamo, sia ormai chiaro.
E la nostra garanzia è rappresentata anche dall'appoggio e dal confronto con rievocatori di lunga esperienza, persone che hanno dedicato anni allo studio e alla pratica della rievocazione e che hanno scelto di sostenerci, consigliarci e aiutarci a migliorare.
Non è un caso che il progetto abbia ottenuto il riconoscimento del Ministero della Cultura.
Proprio per questo, in questi mesi abbiamo lavorato anche su un altro obiettivo: formare un piccolo contingente composto da nostri soci rievocatori lucerini, capace di scendere in campo, confrontarsi con altri gruppi e portare con orgoglio il vessillo di Luceria nelle rievocazioni storiche.
Perché il nostro impegno non si fermerà all'Anfiteatro.
Continueremo a studiare, a viaggiare, a confrontarci e a fare esperienza.
Ma soprattutto continueremo a lavorare per una cosa che ci sta particolarmente a cuore: il nome di LUCERIA.
Speriamo, con queste parole, di aver chiarito il senso e l'ambizione del nostro progetto.
A chi ci segue diciamo: continuate a seguirci.
E a chi condivide la nostra passione diciamo qualcosa in più:
ARRUOLATEVI.
Perché un progetto cresce quando cresce la sua comunità.
Noi continueremo a lavorare affinché questa storia abbia un seguito.
ASSEDIO DEL 320 a.C.
III EDIZIONE
18–19 SETTEMBRE 2027...?