11/09/2026
11 SETTEMBRE 2026: A LUNI, L’INIZIO DELLA FINE DI UNA POLITICA LONTANA DAI PROBLEMI QUOTIDIANI E DAI PERICOLI REALI DELLE PERSONE
La giornata dell’11 settembre era iniziata con il comunicato di Sinistra Lunense contro il Presidente del Consiglio Comunale.
Di fronte a quella presa di posizione, Insieme per Luni aveva scelto di richiamare tutti alla responsabilità, invitando consiglieri e amministratori a partecipare ai lavori del Consiglio Comunale e a svolgere fino in fondo il ruolo per cui sono stati eletti.
Un richiamo semplice, quasi banale:
chi ricopre un incarico pubblico deve esserci.
Deve partecipare.
Deve assumersi le proprie responsabilità.
Pensavamo fosse il minimo.
E invece, poche ore dopo, è successo questo.
ORE 20.15: LA COMMISSIONE GIOVANILE
Si è riunita la Commissione Giovanile per concludere i propri lavori e approvare le proposte da inserire nella relazione destinata al Consiglio Comunale.
Dopo quattro riunioni, hanno partecipato per la prima volta i consiglieri di maggioranza Tarcisio Andreani e Giacomo Moracchioli.
Andreani si è scusato per le precedenti assenze. La consigliera Tavarini era assente. Moracchioli ha invece chiesto di rinviare la stesura della relazione in attesa di acquisire quella del responsabile dei Servizi Sociali.
Una richiesta che lascia perplessi, considerando che il responsabile aveva già partecipato ai lavori della Commissione, indicando priorità e necessità dei ragazzi, in particolare nella fascia tra i 10 e i 15 anni.
LE PROPOSTE VOTATE IN COMMISSIONE
Nonostante tutto, la Commissione ha prodotto proposte concrete.
1. FORMAZIONE PER I GENITORI
Un corso, da organizzare con il Distretto Scolastico, per promuovere e rivalutare la cultura della genitorialità.
La proposta è stata approvata con tre voti favorevoli della minoranza e due contrari della maggioranza.
2. INCONTRI PERIODICI PER I RAGAZZI
Attività ricreative e formative dedicate ai temi più sensibili per i ragazzi tra i 10 e i 15 anni.
Anche questa proposta è stata approvata con tre voti favorevoli della minoranza e due contrari della maggioranza.
3. RECUPERO DEL CAMPETTO DI NICOLISOLA
L’individuazione del campetto di Nicolisola, oggi non agibile, come spazio di incontro e socializzazione, attraverso il recupero e la restituzione alla comunità.
La proposta è stata approvata con voto quasi unanime.
Proposte concrete.
Problemi reali.
Bisogni reali della comunità.
Ed è proprio qui che dovrebbe concentrarsi la politica.
POI ARRIVA IL CONSIGLIO COMUNALE
Terminati i lavori della Commissione, si è passati all’avvio del Consiglio Comunale.
La minoranza ha evidenziato l’assenza di tre dei quattro assessori in carica e di due consiglieri comunali, uno di minoranza e uno di maggioranza.
Successivamente, Paolo Andreani e Orsola Palladino hanno lasciato l’aula, ritenendo che l’assenza non giustificata dei tre assessori su quattro rendesse di fatto impossibile procedere regolarmente con i lavori e che tale circostanza non potesse essere banalizzata né considerata marginale.
Si tratta di una circostanza politicamente e istituzionalmente rilevante, che merita di essere spiegata ai cittadini e affrontata con la dovuta serietà.
Sono rimasti presenti in aula il capogruppo di Insieme per Luni e la minoranza dei consiglieri di maggioranza.
Per mancanza del quorum costitutivo, la seduta non è stata dichiarata aperta.
Un’assemblea istituzionale praticamente svuotata e incapace di garantire una partecipazione politica adeguata.
E LA SECONDA CONVOCAZIONE?
La seduta era stata prevista anche in seconda convocazione per le ore 8.00 del 12 settembre.
Tuttavia, secondo quanto rilevato in aula dal Segretario comunale, tra la prima convocazione, fissata per le ore 21.00, e la seconda, prevista per le ore 8.00 del giorno successivo, non sarebbe trascorso il termine regolamentare di 24 ore.
Di conseguenza, la seconda convocazione non è stata regolarmente convocata.
ORE 21.40. TUTTI A CASA. CI RIVEDIAMO A DATA DA DEFINIRSI. FINITA L’URGENZA.
E qui non siamo più soltanto davanti a una questione politica.
Siamo davanti a un problema politico e istituzionale.
Chi ricopre un incarico pubblico deve garantire presenza, partecipazione e responsabilità.
Perché amministrare non significa semplicemente occupare un ruolo.
Amministrare significa esserci.
LA RESPONSABILITÀ DI GOVERNARE
Non si può pretendere di governare un Comune senza garantire il funzionamento delle sue istituzioni.
Non si può trasformare il Consiglio Comunale in un luogo dove, quando arriva il momento di assumersi responsabilità, le sedie restano vuote.
O questa maggioranza dimostra immediatamente, con i fatti, di essere in grado di governare, oppure abbia il coraggio di restituire la parola agli elettori.
Per onestà intellettuale.
Per rispetto della comunità.
Per rispetto di chi ogni giorno vive i problemi reali di Luni.
Non ci sono più alibi.
Non ci sono più rinvii.
Non ci sono più giustificazioni.
Forse l’11 settembre 2026 resterà, per Luni, come qualcosa di più di una semplice data.
Potrebbe diventare una data simbolica.
L’inizio della fine di una politica lontana dai problemi reali, lontana dai cittadini, lontana dalle responsabilità.
Una politica che parla, si accusa, si scontra, occupa ruoli e poltrone, ma poi non trova nemmeno la forza di essere presente quando le istituzioni devono lavorare.
Dall’altra parte ci sono i cittadini.
Ci sono i giovani.
Ci sono le famiglie.
Ci sono i problemi concreti.
E allora l’11 settembre può segnare un punto di svolta.
La fine degli alibi.
La fine dell’immobilismo.
L’inizio di una nuova responsabilità.
Perché Luni merita una politica che torni ad occuparsi delle persone e dei problemi reali.
E forse, proprio da questa serata, può iniziare la fine di un modo di fare politica che non rappresenta più la comunità.