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23/10/2026

⚖️ Decreto sicurezza contro i minorenni. Giustizia o vendetta?
😟 Allibiti, sgomenti e preoccupati di fronte alle ultime dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio

📢 Come CNCA siamo allibiti, sgomenti e preoccupati di fronte alle ultime dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio sulle nuove misure per «spedire dietro le sbarre questi minori violenti», ampliando le carceri giovanili o inviandoli in quelle per adulti, fino ad affermare che «non sarebbe blasfemo pensare di abbassare l’età per l’imputabilità».

🚨 Ai segnali di allarme che questi ragazzi e ragazze pongono a noi adulti e adulte – responsabili delle condizioni in cui si trovano a vivere – il ministro che dovrebbe “dare giustizia” non sa che pronunciare parole di vendetta, solleticando i peggiori umori di un popolo insicuro e stanco del malgoverno.

💭 Questi nostri ragazzi e ragazze ci interrogano e oggi il nostro unico dovere è di lasciarci interrogare da questi loro comportamenti violenti e insensati. Il dovere di un ministro sarebbe quello di studiare e programmare politiche di giustizia e non di vendetta.

🔗 Leggi il comunicato completo sul sito del CNCA, al seguente link: https://www.cnca.it/decreto-sicurezza-contro-i-minorenni-giustizia-o-vendetta/

14/10/2026

👶 L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza non esca dalla Rete europea dei garanti per l’infanzia

📝 Il Gruppo CRC, network di oltre 100 associazioni di cui il CNCA fa parte, che da 25 anni monitora l’attuazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, esprime preoccupazione e forte dissenso per la decisione dell’Autorità garante (AGIA) di uscire dall’ENOC, la Rete europea dei garanti per l’infanzia.

🌍 Fondata nel 1997, l’ENOC riunisce 44 istituzioni indipendenti di 34 Paesi del Consiglio d’Europa. Per il Gruppo CRC abbandonarla è una scelta grave, che rischia di isolare l’Autorità italiana dal confronto europeo.

⚖️ La decisione è stata motivata dalla mancata pubblicazione di una dissenting opinion sullo statement annuale dedicato ai diritti dei bambini e dei ragazzi LGBTQIA+. Una scelta che appare sproporzionata, perché il dissenso può essere espresso con altri strumenti, mantenendo aperto il confronto nella rete.

🗣️ Il Gruppo CRC chiede che le raccomandazioni elaborate dai ragazzi e dalle ragazze della Consulta nazionale al Forum ENYA di Dublino trovino pieno ascolto, in coerenza con l’articolo 12 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia.

🙏 Il Gruppo CRC invita l’Autorità garante a rivedere la propria decisione e restare nella rete ENOC.

🔗 Per leggere la notizia completa vai sul sito del CNCA al seguente link: https://www.cnca.it/lautorita-garante-per-linfanzia-e-ladolescenza-non-esca-dalla-rete-europea-dei-garanti-per-linfanzia/

09/10/2026
25/09/2026

🔬 Il 5 ottobre presentazione della ricerca pilota "Abuso e dipendenza da sostanze psicotrope e alcol dei MSNA entrati nel circuito penale"

🗓️ Lunedì 5 ottobre 2026, ore 9.30-13.30
📍 Salone di Officine Gomitoli, Dedalus Cooperativa Sociale – Napoli

🏙️ Napoli è una città chiave nel fenomeno dei minori stranieri non accompagnati. La ricerca pilota, realizzata nel Lazio da CeSPI e Ministero della Giustizia, indaga una fragilità nascosta dell'universo migratorio: l'uso di alcol e sostanze psicotrope tra i MSNA.

🔍 Emerge che non si tratta di scelte individuali, ma del risultato di vulnerabilità del sistema: trauma migratorio, discriminazioni, marginalità, solitudine, perdita dei riferimenti culturali.

🤝 Organizzano Dedalus Cooperativa Sociale, CNCA Campania e CeSPI. Interverranno rappresentanti delle istituzioni, del terzo settore e della ricerca. Evento in presenza e online.

🔗 Per maggiori informazioni vai sul sito del CNCA al seguente link: https://www.cnca.it/il-5-ottobre-presentazione-della-ricerca-pilota-abuso-e-dipendenza-da-sostanze-psicotrope-e-alcol-dei-msna-entrati-nel-circuito-penale/

25/09/2026

📢 Tetto 30% studenti stranieri a scuola: colpiti bambini e ragazzi che chiedono solo di studiare
⚖️ Un diritto riconosciuto dalla Costituzione

😟 Il CNCA esprime profonda preoccupazione e dissenso per il provvedimento a cui sta lavorando il governo, che prevede un tetto del 30% di studenti con cittadinanza non italiana per singola classe, dalle elementari alle superiori.

❌ Il CNCA sottolinea il carattere puramente ideologico dell'iniziativa: a pagarne il prezzo saranno bambine, bambini, ragazze e ragazzi che rischiano di vedersi negato il diritto allo studio, considerati un problema del sistema scolastico senza analisi puntuale dei dati né valorizzazione delle buone prassi già attive in molte scuole.

✅ Ciò che serve, secondo il CNCA, sono investimenti strutturali e continuativi: insegnanti di italiano per bambini migranti e sperimentazioni capaci di favorire inclusione e coesione sociale, non allarmismi strumentali.

🚫 Stessa critica per il previsto divieto di indossare burqa e niqab nei contesti scolastici, che rischia di ingigantire un fenomeno di reale consistenza mai comunicata, stigmatizzando la cultura musulmana ed esponendo le ragazze a una doppia discriminazione: in quanto straniere e in quanto appartenenti a famiglie musulmane.

🔗 Leggi il comunicato completo sul sito del CNCA, al seguente link: https://www.cnca.it/tetto-30-studenti-stranieri-a-scuola-colpiti-bambini-e-ragazzi-che-chiedono-solo-di-studiare/

CONTRO LO SFRUTTAMENTO E LE INTIMIDAZIONI: LA DIGNITÀ DEL LAVORO È UN DIRITTOIl CNCA Campania esprime solidarietà e vici...
28/08/2026

CONTRO LO SFRUTTAMENTO E LE INTIMIDAZIONI: LA DIGNITÀ DEL LAVORO È UN DIRITTO
Il CNCA Campania esprime solidarietà e vicinanza al lavoratore che, dopo la partecipazione al servizio di Sky TG24 “2 euro l’ora, il viaggio di Sky TG24 nel lavoro sfruttato”, trasmesso il 13 agosto scorso, ha subito intimidazioni e ritorsioni.
La nostra solidarietà va anche ai nostri amici e colleghi della Rete Vesuviana Solidale, che condividono con noi l’impegno quotidiano per la dignità, i diritti e la giustizia sociale.
La vicenda di Boscoreale porta nuovamente alla luce una realtà che non possiamo ignorare: quella di lavoratrici e lavoratori che vivono condizioni di sfruttamento e che, proprio quando trovano il coraggio di raccontarle, rischiano di diventare ancora più vulnerabili.
Ma cosa accade a una società quando chi denuncia un’ingiustizia viene fatto sentire in pericolo? Quando raccontare la propria condizione diventa più rischioso che subirla?
Sono domande che non possiamo lasciare senza risposta.
Lo sfruttamento, il ricatto e il razzismo non possono essere normalizzati. E nessuna persona che decide di parlare deve essere lasciata sola davanti alle conseguenze del proprio coraggio.
Servono istituzioni, realtà sociali, sindacati e comunità capaci di fare rete e di trasformare la solidarietà in protezione concreta.
Perché ogni intimidazione cerca di produrre silenzio. E ogni volta che scegliamo di non voltarci dall’altra parte, quel silenzio si spezza.
Il lavoro non è ricatto. La dignità non è negoziabile. Chi denuncia non deve essere lasciato solo.

12/05/2026

📢 CNCA e SOS Villaggi dei Bambini presentano oggi due ricerche per far conoscere la realtà del sistema di accoglienza per i minorenni e i genitori con figli.
Le comunità come supporto fondamentale per migliorare il benessere dell’intero nucleo familiare
➡️ CNCA e SOS Villaggi dei Bambini ETS hanno promosso oggi il convegno “Valore e Qualità dell’Accoglienza nelle comunità per minorenni”, su iniziativa della senatrice Simona Malpezzi, che si è svolto oggi a Roma presso la Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”.

🖼️ Le due organizzazioni hanno presentato una fotografia dell’accoglienza dei minorenni – in comunità e non solo – che restituisce la realtà e la complessità dei servizi e degli interventi realizzati per garantire i diritti di bambini, bambine e adolescenti.
Il confronto promosso dal convegno ha voluto riportare al centro una domanda cruciale: cosa rende davvero efficace un percorso di accoglienza e quali condizioni permettono a bambini, bambine e adolescenti di sentirsi accolti, ascoltati e accompagnati verso una nuova stabilità? Per farlo, le due organizzazioni hanno presentato due diverse ricerche che hanno raccolto dati oggettivi e individuato punti critici e punti di successo.

📊 Da una parte, SOS Villaggi dei Bambini ha analizzato i percorsi di accoglienza di bambini, bambine e adolescenti tra il 2018 e il 2024, mettendo in luce gli elementi che contribuiscono all’efficacia degli interventi. Dall’altra, la ricerca del CNCA, sviluppata con il contributo di 101 organizzazioni della propria rete ha approfondito le caratteristiche del sistema di accoglienza nelle comunità residenziali e negli altri servizi rivolti a minorenni e genitori con figli, il profilo dei destinatari e degli operatori, il rapporto con il territorio e la pubblica amministrazione, i fattori che incidono sulla qualità e sulla sostenibilità del sistema.

🔗 Per maggiori informazioni vai sul sito del CNCA al seguente link: https://www.cnca.it/cnca-e-sos-villaggi-dei-bambini-due-ricerche-per-presentare-la-realta-del-sistema-di-accoglienza-per-i-minorenni/

‼️ Liberiamo Napoli dalle violenze. Stop the war.‼️Napoli, 16 maggio 10.30 a Piazza GaribaldiMarcia Popolare dell’Educaz...
05/05/2026

‼️ Liberiamo Napoli dalle violenze. Stop the war.‼️

Napoli, 16 maggio 10.30 a Piazza Garibaldi
Marcia Popolare dell’Educazione

Il corteo più divertente della storia sta arrivando a Napoli! Bambini, famiglie, cittadini accorrete!

La marcia popolare di chi educa nei quartieri, di chi gioca coi ragazzi, di chi li cresce col sorriso, di chi gli legge un libro, di chi gioca a pallone o si arrampica con loro, di chi gli tiene il dito per imparare a contare o a scandire bene consonanti e vocali, di chi si prende carico delle disabilità, di chi abbraccia, cura, stringe senza far male; di chi non li giudica e non li lascia andare. L’orgoglio, il nostro, degli “invisibili”; di chi non viene visto da nessuno in città, di cui nessuno si occupa mentre noi ci occupiamo della cura dei “dispersi”, dei "dimenticati", degli “stigmatizzati”, dei “disabili”. Un corteo che racconti il lavoro dei territori, della forza visionaria e generosa del Patto Educativo, un processo che sta muovendo tanti passi, ma che richiede oggi più che mai il “noi” di questa città, l’impegno solidale e civico di tutti, perché tutti siamo madri e padri dei figli di Napoli.

Una presa di parola collettiva delle assistenti sociali, delle psicologhe e delle operatrici sociali, di chi accoglie i minori stranieri non accompagnati o detenuti nei centri diurni o nelle carceri a Nisida o ad Airola. Per dare voce a chi fa una fatica precaria e mal pagata da progetti “annuali”; alle associazioni e alle reti in attesa davanti al Pc della pubblicazione di una graduatoria per vedere se hai “vinto” il progetto e potrai ancora pagare le persone o se dovrai licenziare e ripartire da zero, ma che comunque “puoi stare sicuro che”… si dovrà aspettare almeno il terzo mese di ritardo per poter ricevere lo stipendio.

La mobilitazione delle studentesse e degli studenti che invocano il diritto allo studio, una scuola che non gli cada in testa, dei trasporti gratuiti che ti possano portare anche di notte in giro a conoscere la bellezza dei nostri luoghi; e dei docenti che non pensano che la scuola sia trasmettere una conoscenza, ma un luogo dove liberare il sapere per costruire coscienza.
Un giornata di Memoria e di Impegno per loro e con loro, che vengono visti solo nelle pagine di cronaca nera o quando finiscono sparati, come Fabio Ascione e come tutte le Giovani vittime innocenti che pur qualcosa “hanno dovuto fare” per morire nei quartieri popolari e nella città di provincia.
Cammineremo per le strade della città consapevoli del grande impegno compiuto dalle indagini, dai processi, di attività di sicurezza pubblica che tuttavia da sole hanno dimostrato di non riuscire ad arrestare l’esplosione violenta nei nostri territori. Serve maggiore sorveglianza e maggiore lavoro di intelligence per fermare il commercio e la distribuzione delle armi e della droga nella nostra città e che questa sia legata ad uno straordinario e pianificato sforzo educativo. Sarà la marcia delle arti e la più gioiosa che ci sia per liberare Napoli dal pregiudizio: sulla pelle dei ragazzi, sulle sorti e sugli stili musicali delle ragazze, sui video sui social che usano per esprimersi o sugli atteggiamenti che mostrano. Perché c’è una città che non li giudica, ma li ascolta, capisce, traduce, educa, indica un’altra direzione, un’altra postura.

C’è una città che gli indica la luna, oltre il grigiore dei palazzi e dei luoghi che diventano margini e ghetti. C’è una città che sogna che il teatro, lo sport, il cinema, la musica, l’arte, la cultura, la creatività non siano un laboratorio di due mesi in un’aula o in una palestra disastrata, ma il bisogno di Bellezza da restituire gratuitamente a chi ne è stato privato.
Una giornata per unire una Napoli divisa da troppe etichette, per rompere la bolla e riconoscere la bellezza delle relazioni che costruiscono comunità, prossimità, mutualismo e che fanno Resistenza e Innovazione vera anche quando nessuno se ne accorge.
Musicisti e artisti di strada, clown e danzatori di capoeira, letture di artisti, tanti colori e libri per bambini saranno il sale di una gioiosa e determinata manifestazione di popolo.
Semplicemente? Vogliamo tutto quello che semplicemente si può fare e che non è stato fatto.

Un Decreto Comunità (non con un altro nome di città o quartiere per marchiare chi ci abita) e una legge regionale sull’educativa di comunità che prevedano:
-⁠ la continuità: la fine dei bandi annuali e della competizione al ribasso. Risorse per progetti territoriali quinquennali per sperimentare modelli duraturi di cura e rigenerazione sociale;
-⁠ la partecipazione: una co-programmazione reale degli interventi educativi nei quartieri con chi opera sui territori;
-⁠ la stabilità: un salario mensile minimo nel rispetto dei contratti collettivi per educatorə, operatorə, assistenti sociali sotto al quale non si affidino gare, bandi e servizi;
-⁠ la serietà: un piano anticorruzione negli ambiti sociali di zona per affidare i servizi alle vere realtà che si occupano dei territori e non a finte cooperative, spesso legate ad interessi con i clan;
-⁠ la cultura e lo sport: l’accesso gratuito a musei, teatri, cinema, luoghi d’arte, alle strutture sportive, ai concerti per tutti lə studentesse e gli studenti e le famiglie dei contesti più poveri e isolati delle città;
- l’infanzia: una misura straordinaria per prendersi cura e prevenire, sin dalla nascita, condizioni di vulnerabilità, esclusione e dispersione educativa, attraverso azioni integrate a sostegno della fascia 0-6 anni e oltre, capaci di rafforzare strutture e interventi educativi mettendo in rete asili nido, scuole dell’infanzia, biblioteche, ludoteche e servizi a supporto del benessere fisico, relazionale e psichico delle bambine e dei bambini;
-⁠ la qualità: il riutilizzo sociale affidato alle comunitá, attraverso la riqualificazione pubblica di immobili dismessi, spazi abbandonati, terre incolte e beni confiscati per progetti di innovazione e mutualismo che creino lavoro, economia di scambio e circolare e un sano modello di sviluppo nei territori in cui non sono rimasti che palazzi e serrande abbassate.
-⁠ il disarmo: un’idea di educazione di comunità dove la scuola sia al centro di una relazione aperta e costante negli spazi del quartiere e nel tempo di vita; un’educazione fondata su pratiche nonviolente e collettive.

Così Napoli si fa forte contro le armi, contro chi le vende, contro chi non le toglie da dentro i cassetti di casa e lascia che i minori le possano portare in strada indisturbati.
Non è una proposta. È un disegnino a matita di quello che già facciamo; colorato con quello di cui avremo bisogno per fare di più, per vivere una vita degna, per rompere il muro delle città divise per rialzare il nostro popolo, la nostra terra.
Sappiamo dove si fa, sappiamo come si fa, sappiamo dove si prendono le risorse e come si scrive un decreto.

Fatelo fare a noi che ci mettiamo corpo, desiderio, intelligenza e studio. Per fare finire questa assurda guerra.
Basta con la violenza culturale, patriarcale, ambientale e delle camorre.
Veniamo a fare festa alle vostre porte. Lasciateci entrare.

30/04/2026

🚨 MOBILITAZIONE DI URGENZA - LA SOLIDARIETÀ NON SI SEQUESTRA

Il Mediterraneo non può diventare il luogo dell'arbitrio e della violenza contro chi porta aiuti umanitari. L'assalto da parte di Israele alla Global Sumud Flotilla è un atto di pirateria che calpesta il diritto internazionale e la dignità umana.
"Il silenzio di fronte a simili atti equivale a complicità. Non è accettabile che un corridoio umanitario venga arrestato con la forza in pieno Mediterraneo."

Chiediamo con forza:
Al Governo Italiano e all'Unione Europea: di uscire dall'ambiguità e prendere una posizione netta per garantire l’incolumità degli oltre 400 civili a bordo, tra cui molti cittadini italiani ed europei.

Alla Comunità Internazionale: di attivare immediatamente ogni strumento diplomatico e sanzionatorio. Bisogna porre fine a uno stato di impunità che mina le basi stesse della convivenza civile globale.

Restiamo al fianco di chi, con il proprio corpo e il proprio impegno, cerca di portare speranza e aiuto nei luoghi della disperazione.

TUTTI NEI PRESIDI
Esortiamo tutte le organizzazioni associate, gli attivisti e la cittadinanza a unirsi ai presidi in corso in tutta Italia. Portiamo i nostri corpi e le nostre voci nelle piazze per:
Pretendere il rilascio immediato di tutti i volontari sequestrati.
Rompere il silenzio complice delle nostre istituzioni.
Rafforzare il ponte di solidarietà con la popolazione di Gaza.

Non restiamo a guardare mentre il diritto affonda.

➡️ Segui i canali social della Global Sumud Italia per aggiornamenti su tutti i presidi.

IL CNCA CAMPANIADICE NO AL CPR A CASTELVOLTURNO NE' ALTROVE!I CPR sono l***r di stato in cui si intrecciano appalti mili...
24/04/2026

IL CNCA CAMPANIA
DICE NO AL CPR A CASTELVOLTURNO NE' ALTROVE!

I CPR sono l***r di stato in cui si intrecciano appalti milionari, abusi, violenza e vite perdute tra psicofarmaci e detenzione arbitraria.
In questi anni abbiamo sempre denunciato la vergogna dei CPR dove i diritti fondamentali vengono sistematicamente violati.
Le centinaia di storie e testimonianze di abusi, trattamenti sanitari inadeguati, uso massiccio di psicofarmaci e una gestione privatizzata che genera profitti sulle sofferenze umane hanno mostrato il volto disumano di questo sistema non più tollerabile.
Questa barbarie non può andare a colpire un territorio come quello di Castelvolturno che da troppi anni è segnato dalla marginalità e necessita invece di interventi volti a restituire dignità e opportunità al territorio e non l'ennesimo l***r che va a chiudere un sistema di ghettizzazione già tristemente noto.
Noi ci opporremo in tutti i luoghi e chiediamo un intervento forte delle istituzioni regionali, metropolitane e territoriali.

Mai più l***r! NO CPR!

Indirizzo

C/o Irene ’95, Corso Campano 94
Marigliano
80034

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