23/10/2026
𝗠𝗔 𝗗𝗔𝗩𝗩𝗘𝗥𝗢 𝗩𝗢𝗚𝗟𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔𝗥𝗘 𝗗𝗜 𝗨𝗡 𝗣𝗔𝗘𝗦𝗘 𝗦𝗣𝗘𝗡𝗧𝗢? 𝗢 𝗙𝗢𝗥𝗦𝗘 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗖𝗨𝗡𝗢 𝗛𝗔 𝗕𝗜𝗦𝗢𝗚𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗗𝗜𝗣𝗜𝗡𝗚𝗘𝗥𝗟𝗢 𝗖𝗢𝗦𝗜̀?
Ci chiediamo come mai la presidente dell’Associazione Nuovi Orizzonti, Deborah Ciricosta, continui ad attaccare il Sindaco e l’Amministrazione Comunale, arrivando a descrivere una realtà che, evidentemente, sembra vedere soltanto lei.
Ma le domande non finiscono qui.
Ci chiediamo anche come mai il giornalista Aldo Polisena, firmatario dell’articolo e consigliere di minoranza del Comune di Cinquefrondi, continui da anni a occuparsi di Melicucco con articoli che finiscono per mettere in cattiva luce il Sindaco e, di riflesso, l’intera comunità.
Basta leggere quanto ha scritto il 20 ottobre scorso per rendersi conto del tenore delle sue affermazioni e farsi un’idea sulla vicenda.
Come mai, prima di pubblicare determinate affermazioni, non si è ritenuto opportuno approfondire la vicenda e verificare gli impegni sottoscritti e non rispettati? E come si concilia questa scelta con il dovere di garantire un’informazione completa, equilibrata e fondata sui fatti?
Qual è l’obiettivo di dipingere negativamente una realtà che non si vive quotidianamente e che, forse, non si conosce fino in fondo?
Ai lettori il compito di valutare. Ai posteri l’ardua sentenza.
𝗩𝗘𝗡𝗜𝗔𝗠𝗢, 𝗔𝗗𝗘𝗦𝗦𝗢, 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗣𝗔𝗥𝗖𝗢.
L’avvocatessa definisce inspiegabile la sua chiusura. Eppure, chi esercita la professione forense dovrebbe conoscere bene il valore degli impegni sottoscritti e l’importanza di rispettarli, soprattutto quando si tratta di accordi con un ente pubblico. Non si possono ignorare le condizioni di un accordo e poi presentare le conseguenze come se fossero una decisione priva di motivazioni.
E, per chi avesse la memoria corta, ricordiamo che il Sindaco aveva già risposto il 27 febbraio 2024. Invitiamo tutti a consultare il link e a rileggere quella risposta, prima di formulare giudizi. 𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘́ 𝗜 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗜 𝗩𝗘𝗡𝗚𝗢𝗡𝗢 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗣𝗢𝗟𝗘𝗠𝗜𝗖𝗛𝗘!
𝗘 𝗔𝗗𝗘𝗦𝗦𝗢, 𝗣𝗘𝗥 𝗡𝗢𝗡 𝗗𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜𝗖𝗔𝗥𝗘…
Noi quel parco lo abbiamo trovato in queste condizioni. E, invece di limitarci alle parole, ci siamo messi al lavoro!
✅ Abbiamo rimosso i giochi pericolosi.
✅ Abbiamo rifatto l’impianto di illuminazione con luci a LED.
✅ Abbiamo installato nuovi giochi a norma, puntando sulla sicurezza dei bambini.
✅ Abbiamo illuminato il percorso sul lato del campo sportivo.
✅ Abbiamo eliminato gli alberi pericolosi e quelli che ostacolavano lo sviluppo degli alberi di pregio presenti.
𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗔𝗕𝗕𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗙𝗜𝗡𝗜𝗧𝗢!
Siamo soltanto a metà dell’opera, ma la differenza è già evidente. Basta guardare le immagini per confrontare la situazione che abbiamo ereditato con gli interventi realizzati e comprendere quanto sia già cambiato.
Certo, criticare è facile. Lavorare, programmare, intervenire e assumersi responsabilità è un’altra cosa.
I cittadini meritano rispetto, e il rispetto passa anche dalla correttezza dell’informazione e dalla conoscenza dei fatti, non da ricostruzioni parziali o da giudizi frettolosi.
A chi continua a parlare di un paese spento rispondiamo con gli interventi realizzati e con quelli ancora da completare. Non sosteniamo di aver fatto tutto, ma rivendichiamo con orgoglio il lavoro svolto e la volontà di portare avanti gli impegni assunti.
Cari cittadini, siamo certi che sappiate distinguere chi lavora concretamente da chi preferisce alimentare polemiche. I risultati si possono discutere, le scelte si possono criticare, ma la realtà non si cancella con un articolo né si cambia con una narrazione negativa.
𝗡𝗢𝗜 𝗟𝗔𝗦𝗖𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔𝗥𝗘 𝗜 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗜. 𝗔𝗟𝗧𝗥𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜𝗡𝗨𝗜𝗡𝗢 𝗣𝗨𝗥𝗘 𝗖𝗢𝗡 𝗟𝗘 𝗣𝗔𝗥𝗢𝗟𝗘.
Melicucco non ha bisogno di essere dipinta a tinte fosche per alimentare polemiche o interessi di parte. Ha bisogno di impegno, responsabilità, rispetto e risultati concreti.
E su questo continueremo a lavorare, senza farci distrarre da chi preferisce la polemica al confronto e le insinuazioni alla conoscenza dei fatti.
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