Coordinamento Antirazzista Italiano

Coordinamento Antirazzista Italiano

Condividi

Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Coordinamento Antirazzista Italiano, Organizzazione politica, Milan.

Photos from Coordinamento Antirazzista Italiano's post 30/05/2025

Denunciamo la normalizzazione della profilazione razziale e l'impunità per le violenze razziste agite dalle forze dell'ordine.

Lo stupore e il disappunto delle cariche istituzionali per le raccomandazioni di ECRI nascondono una verità scomoda che in poch* vogliono affrontare e indagare, come accade in sistemi liberali più democratici.

Le forze di polizia discriminano e questo potere viene concesso loro da dispositivi legislativi che criminalizzano la sola esistenza delle persone straniere in Italia, cosa sono le Zone Rosse?

Lo stesso accade anche per le persone Rom e Sinte e le persone trans.

Le organizzazioni internazionali sembrano le uniche, in questa fase storica, interessate al rispetto dei diritti e della dignità delle persone.

Nessunə può considerare leciti comportamenti discriminatiri che sempre più spesso hanno risvolti drammatici e causano la morte.

10/01/2025

Verità e Giustizia per Ramy e Fares: l’Italia antirazzista si mobilita!

Esiste un’Italia antirazzista che pretende Verità e Giustizia per Ramy e Fares.

Domani, sabato 11 gennaio, scenderemo nelle piazze di tutto il paese per gridarlo forte e chiaro.

📍 Milano – Piazza San Babila, ore 18:00
📍 Bologna – Piazza San Francesco, ore 20:00
📍 Manifestazioni anche a Roma, Brescia e in tutta Italia.

Le immagini rese pubbliche mostrano quello che amiche e amici di Ramy e Fares hanno denunciato fin dalla notte del 24 novembre: una volante dei carabinieri ha deliberatamente colpito il motorino su cui viaggiavano, uccidendo Ramy Elgaml e ferendo gravemente Fares Bouzidi. L’inseguimento non si è fermato lì: altre volanti hanno partecipato, e un testimone è stato intimidito per cancellare un video che provava l’accaduto.

Perché Ramy e Fares fuggivano? Perché chi vive nelle periferie, soprattutto se arabo o nero, sa che un fermo può significare abusi, violenze, persino la morte. Questo non è un incidente: è il risultato della profilazione razziale, riconosciuta dall’ONU, che limita libertà e dignità di chiunque venga arbitrariamente identificato come “non italiano”.

Pretendiamo giustizia per Ramy e Fares e per tutte le vittime della violenza di Stato che con una mano criminalizza e con l’altra ammazza.

Non tolleriamo politiche di segregazione come le “zone rosse”, che proteggono solo gli interessi di razzisti e classisti.

Domani saremo nelle strade, in un’Italia che resiste e non si piega al razzismo.

10/01/2025

Manifestazione a Milano:
Verità e giustizia per Ramy e Fares.

Sabato 11 gennaio h.18
in Piazza San Babila

Esiste una Milano antirazzista e chiede Verità e Giustizia per Ramy e Fares.

Sono state rese pubbliche le immagini che raccontano l’omicidio di Ramy.
I telegiornali hanno trasmesso la verità che amiche e amici di Ramy e Fares hanno denunciato da subito dopo la notte del 24 Novembre scorso: una volante dei carabinieri ha deliberatamente colpito e causato la morte di Ramy Elgaml e il grave ferimento di Fares Bouzidi. Altre volanti hanno partecipato all’inseguimento, una ha intimidito un testimone convincendolo a cancellare il video che provava l’accaduto.

Perchè Ramy e Fares fuggivano? Fuggivano perchè i giovani delle periferie, soprattutto se arabi e neri, sanno che un fermo significa spesso un abuso, una violenza, forse la morte. Altro che infrazione stradale.

Le forze dell’ordine giudicano prima dei giudici e condannano attraverso la pratica della profilazione razziale: un abuso di potere che limita le libertà di cittadine e cittadini che vengono identificate arbitrariamente come non italiane, con la complicità di altre istituzione pubbliche. Non solo la Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza, ma persino l’ONU ha riconosciuto la profilazione razziale praticata dalla polizia italiana.

Domani sabato 11 scendiamo in piazza perché la città di Milano continua a proporre politiche di segregazione, come le zone Rosse.
Cosa proteggono le zone rosse? E da chi?

Ci troviamo Sabato 11 alle ore 18:00
in Piazza San Babila


Photos from Coordinamento Antirazzista Italiano's post 09/01/2025

Esiste una Milano antirazzista e chiede Verità e Giustizia per Ramy e Fares!

Ci troviamo sabato 11 gennaio alle ore 17:30 in Piazza San Babila, Milano

Photos from Coordinamento Antirazzista Italiano's post 05/01/2025

Il 2 gennaio a Verucchio, vicino a Rimini, un poliziotto ha ammazzato Muhammad Abdallah Hamid Sitta. L'ennesimo omicidio razziale.

Otto colpi di pi***la quelli accertati al momento, tutti in direzione degli organi vitali, sul tronco del corpo di Muhammad Sitta. Così è stato ucciso un giovane rifugiato per cui gli unici aspetti verso cui viene rivolto l'interesse dell'opinione pubblica sono la lingua, se stesse o meno parlando in arabo; la religione, se aveva un Corano, o un tappetino per pregare; la salute, ma non troppo, aveva degli psicofarmaci, ma non era in cura.

E dunque indagate, ma avete già deciso, giornalist3, amministratori e amministratrici locali, parlamentari, ministr3, per voi Muhammad è solo un immigrato, un aggressore, un terrorista, un pazzo, senza l'onere della prova.

Si esprimono le istituzioni: "onore al poliziotto. Seguiamo con attenzione gli sviluppi della vicenda riservandoci, ove necessario, di intervenire anche in sede legislativa qualora l’attuale normativa non garantisca piena operatività e tutela alle nostre forze dell’ordine nell’esercizio delle loro funzioni e competenze, le quali devono essere da loro svolte con la concreta convinzione che lo Stato è dalla loro parte".

Abbandonate anche la più timida delle ambizioni a mantere integri i principi costituzionali che avevano contribuito a riformare le democrazie europee liberali complici del nazifascismo, pensate che non sia leggibile quanto sta avvenendo?
Che noi, figl3 ed eredi delle diaspore straniere in Italia non comprendiamo quello che dite, o che lasciate implicito?

"Esercizio delle funzioni delle forze dell'ordine", più zone rosse, più carceri, più CPR, per deumanizzarci, per ingabbiarci, per legittimare ancora più assasini di matrice razziale.

"Il poliziotto ha fatto bene" risponde la folla.
La vostra sicurezza ha il prezzo delle nostre vite.

8 colpi sparati per uccidere. Muhammad Abdallah Hamid Sitta è stato ammazzato dal braccio armato dello Stato, dalle Istituzioni, dalla folla, dalla Stampa, da chi legge e gode per la sua morte.

Photos from Coordinamento Antirazzista Italiano's post 03/12/2024

Link in bio

Chiediamo al Consiglio della Regione Lombardia risposte chiare e concrete contro le parole razziste, islamofobe e piene di odio del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Feltri.

La mancata condanna rende chi ricopre un ruolo istituzionale complice e indifferente alla gravità che tali parole di odio esprimono.

Chiediamo:
- le dimissioni del consigliere della regione Lombardia Vittorio Feltri,
- l’avvio di un procedimento disciplinare e in caso penale a carico di Feltri,
- azioni concrete contro il razzismo istituzionale tutte le forme in cui viene riprodotto.

Vittorio Feltri ha più volte negli anni alimentato odio contro le persone immigrate e musulmane, nelle vesti di giornalista e di direttore di testata, come opinionista, è stato sospeso e ha più volte rischiato la radiazione dall’albo. Nelle vesti di consigliere regionale ha precisi obblighi, non può e non deve essere consentito che utilizzi espressioni contrarie ai principi costituzionali.

Ogni giorno, come persone di differenti origini, viviamo sulla nostra pelle gli effetti di questo odio che diventa violenza reale: nelle discriminazioni sul lavoro e nelle scuole, nelle aggressioni nelle strade, nei discorsi violenti dei media, nelle detenzioni illegittime nei CPR, nell’esclusione dai diritti fondamentali delle persone marginalizzate, nelle violenze di Stato ai confini, nelle politiche discriminatorie portate avanti da istituzioni locali, nazionali e internazionali. Il discorso di Feltri si inserisce all’interno di una cultura alimentata dal razzismo sistemico e da ideologie suprematiste.

Chiediamo ad ogni singola persona di firmare, a tutte le realtà, ai movimenti, alle associazioni di prendere posizione e di promuovere la raccolta firme per chiedere le dimissioni di Vittorio Feltri e sanzioni per chi discrimina e promuove discorsi di odio.

Questa petizione è un altro passo verso un movimento di consapevolezza: dobbiamo ribellarci e lottare contro il razzismo sistemico, dobbiamo alzare la voce e pretendere giustizia contro ogni forma di razzismo sulla nostra pelle , i nostri corpi e le nostre identità.

28/11/2024

FIACCOLATA COMMEMORATIVA PER RAMY🕊️

📢 Sabato 30 novembre
⏱️Ore 19
📍Piazzale Gabrio Rosa, Corvetto, Milano

Camminiamo insieme per ribadire:
vogliamo verità e giustizia per Ramy e Fares.

27/11/2024

Il Coordinamento Antirazzista Italiano (CAI) sostiene la famiglia, gli amici e le amiche di Ramy e Fares che in questi giorni stanno chiedendo verità e giustizia.

Nella notte fra sabato 23 e domenica 24 Novembre Ramy Elgaml e l’amico Fares viaggiavano in scooter a Milano, in zona Corvetto.

Ramy, un ragazzo di 19 anni, è morto a seguito di un inseguimento delle forze dell’ordine.

Molti testimoni riportano una versione discordante da quella narrata in questi giorni dalle autorità, dai media e dalle istituzioni.

In questi giorni una retorica razzista e securitaria è l’unica risposta a cui viene dato spazio dai Media e le uniche soluzioni pensabili dalle Istituzioni, da sempre assenti nel quartiere, sono punizioni collettive, la criminalizzazione dei giovani, posti di blocco e ulteriore ghettizzazione del quartiere Corvetto.

Una retorica che cancella la rabbia dell’abbandono, che spesso viene raccontata solo attraverso atti di vandalismo e criminalità, unici momenti in cui viene dato spazio mediatico a questi quartieri.

La rabbia che vediamo in atto è frutto di anni di mancati investimenti sui servizi alla persona, sulla mediazione e sul contrasto alla povertà educativa.

Ci uniamo a chi chiede di accertare la verità dei fatti e di vedere le riprese delle telecamere.

Il 30 novembre la famiglia, gli amici e le amiche organizzeranno una fiaccolata commemorativa a Milano, nel quartiere di Corvetto, da Gabrio Rosa a Ripamonti.

Ulteriori informazioni sull’orario verranno divulgate nei prossimi giorni.

Chiediamo a tutt di diffondere.

Photos from Coordinamento Antirazzista Italiano's post 31/10/2024

SMANTELLIAMO I CPR!

Non tollereremo un giorno in più le nostre sorelle e i nostri fratelli vittime della detenzione amministrativa in uno stato xenofobo e segregazionista.

Condanniamo la propaganda securitaria di un governo fascista che calpesta la dignità della nostra gente.

Non possiamo più tollerare che, nelle nostre città, a pochi passi dalle nostre vite, ci siano persone rinchiuse in un lager. È tempo di costruire una nuova narrazione e affermare il nostro diritto alla dignità e alla libertà.
Unisciti a noi!

La libertà non si elemosina!

Photos from Coordinamento Antirazzista Italiano's post 23/10/2024

Scendiamo in piazza Bra a Verona sabato 26 ottobre alle 14 perché vogliamo verità e Giustizia per Moussa Diarra l’ennesimo omicidio razziale Made in Italy.

🗓️ Sabato 26 ottobre, h.14
📍Piazza Brà, Verona


Photos from Coordinamento Antirazzista Italiano's post 07/08/2023

𝐀𝐋𝐈𝐊𝐀 𝐕𝐈𝐕𝐄 𝐄 𝐕𝐈𝐕𝐑𝐀’ 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐄 𝐋𝐎𝐓𝐓𝐄!

Era il 29 Luglio di un anno fa quando l’ennesima vita di una persona nera veniva spenta con feroce violenza. Non abbiamo esitato allora a definire quell'omicidio razzista e abbiamo dato vita ad un percorso comune e collettivo, riconoscendoci in quel corpo e nel desiderio di giustizia.

Ad un anno di distanza è la stessa vedova a denunciare una condizione di abbandono rispetto alle promesse fatte.

E noi?

Abbiamo animato altre piazze, costruito e consolidato legami, avviato confronti alle ricerca di alleati che assumessero con radicalità la lotta antirazzista e oggi possiamo affermare di essere cresiutə, di aver alimentato la necessità di una prospettiva critica alla solidarietà e al contrasto al razzismo, di aver affermato l'esigenza di un nuovo protagonismo delle persone direttamente coinvolte.

Rappresentiamo una minoranza trattenuta ai margini delle società in cui viviamo e che da quei margini trae quotidianamente la propria linfa vitale per essere al centro di un processo di cambiamento necessario per noi e per tuttə.

Continueremo ad autorganizzarci per costruire e proporre nuovi e altri spazi di pensiero, confronto e azione.
Non solo per le vittime,
ma per la vita e la gioia.


Photos from Coordinamento Antirazzista Italiano's post 30/04/2023

Manifestazione Nazionale


Venerdì 29 Aprile siamo scesə in piazza e per le strade di Roma al fianco de per dire NO AL DECRETO CUTRO, l’ennesima tragedia strumentalizzata dal governo italiano per adempiere le sue politiche razziste e anticostituzionali.

Migliaia di lavoratrici e lavoratori migranti, persone razzializzate, movimenti antirazzisti hanno viaggiato da tutta Italia per gridare, con consapevolezza e dignità, il loro disaccordo per le leggi razziste che questo Stato attua da decenni.

Abbiamo rivendicato i nostri diritti, diritti dettati da leggi internazionali.
Il diritto al lavoro regolare.
Il diritto di avere una casa.
Il diritto ad essere cittadinə.
Il diritto al sentirsi al sicuro dopo aver lasciato il proprio luogo natio.

Continuiamo, consapevoli della nostra unione, a sognare e a lottare per una vita degna per tuttə.

Vuoi che la tua azienda sia il Servizio Di Governo più quotato a Milan?

Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Ubicazione

Indirizzo


Milan