23/03/2021
Lo avevamo previsto dall'inizio. Opera vandalizzata e prato rovinato, una calamita di degrado. Esattamente come quando si decise di demolire tutto negli anni '90.
Non impariamo mai dagli errori.
Una delle viste più belle della città, l'arco della Pace dal parco Sempione, sta per essere depurpata
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Adoro Milano, per me città bellissima che però continua a farsi del male. E' notizia dell'8 agosto che una delle viste più belle della città, l'arco della Pace dal Castello Sforzesco, verrà presto deturpata da sei quinte di acciaio alte 6 metri sopra una base di cemento lunga oltre die
23/03/2021
Lo avevamo previsto dall'inizio. Opera vandalizzata e prato rovinato, una calamita di degrado. Esattamente come quando si decise di demolire tutto negli anni '90.
Non impariamo mai dagli errori.
05/06/2017
La sofferenza di vedere un luogo che era un gioiello di verde e armonia ridotto a spettacolo dell'incuria, del degrado e della violenza visiva di una struttura che non rispetta lo spirito del luogo. Una vista splendida e romantica ridotta a luogo di puro esibizionismo.
La battaglia per la demolizione non è finita e mai finirà.
Milano, la crisi del verde: dal Sempione ai giardini Montanelli, lì dove l’erba diventa terra battuta L'appello dei cittadini è chiaro: "Curate il parco". Le segnalazioni a Palazzo Marino
Gentile Signora Ilaria Borletti Buitoni,
sono un cittadino di Milano e Le scrivo in occasione della giornata del paesaggio, perché sono amareggiato della noncuranza e trascuratezza delle autorità italiane che per dettato costituzionale dovrebbero proteggere uno dei pochi paesaggi di Milano – quello del Parco Sempione.
Lei, anche come milanese, dovrebbe conoscere la storia del Parco, che a suo tempo venne progettato come “giardino all’inglese” dall’ architetto Alemagna. Secondo i criteri di conservazione attuali un parco consimile non è un terreno con piante, vialetti, acque, viste, ecc., ma un insieme armonico, di valore superiore alle sue parti, che va protetto come tale. Un opera d’arte da conservare nella sua integrità.
Purtroppo, durante i circa 140 anni della sua esistenza, il Parco ha subito varie vicissitudini, ed anche oggi il Parco va protetto ogni giorno, sia mediante l’assidua manutenzione, ma anche da coloro che, ogni giorno – per motivi vari, principalmente commerciali – propongono nuove installazioni sia “temporanee” che permanenti. Cito ad esempio di proposte abnormi quella (fortunatamente respinta) di installarvi una “ruota panoramica”.
Ma altre installazioni, qualificate come “artistiche”, continuano e si aggiungono anche recentemente ad alterare il panorama originario del Parco, rendendolo sempre più simile a una discarica di oggetti di materiali vari qualificati come “artistici”.
Prima la mostruosa colata di circa 350 tonnellate di cemento, “regalata” ai milanesi come copia del cosiddetto “teatro Burri”, costruzione a suo tempo voluta dal cementificatore, novello Erostrato, nell’ambito del clima post sessantotto al fine di “dissacrare” un luogo ritenuto troppo “ottocentesco e borghese”, inserendovi un oggetto di “land art”.
Ma una cosa sono i deserti americani e le rovine di Gibellina, una cosa un parco all’inglese di limitate dimensioni, posto al centro di Milano.
Così si è rovinata, almeno finche il mostro cementizio non verrà demolito – la prospettiva Castello - Arco della Pace voluta dall’architetto Alemagna. L’allora sovrintendente Artioli ha dato il suo assenso allo scempio con poche righe di carattere burocratico. Si è fatto resuscitare un oggetto che era nato come installazione temporanea, di materiale vile, e , come tale, successivamente degradata e rimossa ;
Secondo attacco: si è decisa una nuova installazione incongrua. Quella di Isgrò, un disco di metallo/cemento di decine di tonnellate con una specie di fiamma di marmo, simile a quella del milite ignoto, alta circa una decina di metri. Anche qui, la nuova sovrintendente Ranaldi sembra aver dato il suo assenso.
Nel primo e nel secondo caso, sponsor di questi progetti è una amministrazione comunale che sembra cedere al richiamo commerciale di entrambe le opere; che collocate nel centro di Milano, contribuiscono a far lievitare i valori commerciali delle residue opere di Burri, ancora presenti sul mercato, e di Isgrò.
Non mancherebbero luoghi in cui tali nuovi oggetti “artistici” potrebbero trovare adeguata collocazione, senza il pericolo di guastare panorami già definiti e progettati armonicamente come quelli del Parco; bisognerebbe però che le autorità locali vincessero la pressione degli sponsor che ritengono – per loro stessi – più conveniente la collocazione dei loro oggetti in siti oggi di maggior prestigio.
In questa materia mi sembra necessario che un’autorità centrale, come quella che Lei rappresenta pro tempore, intervenga da una posizione che dovrebbe essere meno influenzabile del Comune di Milano e meno ricettiva degli interessi locali, avendo come sua missione quella di tutelare il paesaggio nell’interesse di tutti gli italiani.
Come si vede tutti i giorni in Italia, i sindaci e i gruppi di persone che gravitano attorno alle amministrazioni comunali sono i peggiori nemici della conservazione dei paesaggi delle rispettive locali.
Se, invece, anche i Sovrintendenti che stanno sul posto sono corrivi con tali amministrazioni, non possono che nascerne degrado e disastri.
Cordiali saluti
Paolo Borghese
Publichiamo leggermente tagliata questa lettera alla sottosegretaria del ministero della cultura in occasione della giornata del FAI di cui era dirigente.
23/11/2016
Il Seme di Isgrò davanti all’Arena, la fronda dei cittadini «Alto sette metri, è un intruso nel parco ed è a rischio danneggiamenti»
17/11/2016
Vandali in azione al teatro burri.
Normale visto che è diventato il centro dello spaccio.
Ma i veri vandali sono coloro che hanno rovinato la vista romantica del parco, infischiandosene della storia e dell'arte, con questo ignobile catafalco di cemento.
Milano, vandali in azione al teatro Burri: scritte nere sulle quinte di acciaio Il teatro Burri, nel parco Sempione, è stato di nuovo preso di mira dai vandali. Le sue quinte di acciaio sono state imbrattate da scritte e firme fatte
28/04/2016
Da un prato pubblico, dove chiunque poteva sdraiarsi respirando storia e natura, a una piattaforma con accesso riservato alle persone autorizzate. Bella mossa!
29/01/2016
DOMANDE SCOMODE AI CANDIDATI:
a beppe Sala lunedì 1 febbraio ore 20,30 CAM via Garibaldi 27
alla Balzani martedì 2 febbraio ore 21,00 CAM via Garibaldi 27
Avete intenzione di togliere da quella che era la più bella vista di Milano questo oggetto incongruo e deturpante?
Abbiamo poche speranze ma concediamo la possibilità di un ravvedimento operoso, a Sala perchè non era in giunta ( ma ora è sostenuto dalla DeCesaris che ha realizzato il coso con lo studio NCTM di cui è diventata socia dopo le dimissioni da vicesindaco) alla Balzani perchè il giorno della delibera era assente ( strategia o disaccordo?)
Nessuna speranza da Majorino che ha dichiarato che suo assessore alla cultura sarà Filippo del C***o che del coso è stato l'inventore e massimo sostenitore.
RICOMINCIAMO il 01/02/2016 ore 20.30
C.A.M., Corso Garibaldi 27 Beppe Sala incontra Zona 1
Se qualcuno pensava che la nostra battaglia fosse finita si sbagliava. Per Milano, per la cultura e per quello che significa il Parco Sempione abbiamo l'occasione di farci sentire e chiedere ad uno dei candidati sindaci di rimuovere la copia del Teatro in caso di elezione.
La presenza di tutti è fondamentale!
06/12/2015
Aiutaci a tenere Milano bella così? Troppo tardi! Persino in Comune si vergognano di ciò che hanno combinato, inserendo una foto pre-Burri nei loro manifesti.
26/10/2015
http://archiviostorico.corriere.it/2015/ottobre/25/comitati_delusi_tradita_partecipazione_co_0_20151025_20251e90-7ae1-11e5-b2cb-77362acff0fd.shtml
Grandissimo successo del convegno di sabato.
molti noi erano presenti e la tematica del parco sempione è stata messa in buona evidenza anche nell'articolo di paola d'amico sul Corriere di ieri-
Sembra che questo possa essere l'inizio di qualcosa di importante.
Unico appunto all'articolo che il convegno è stato presentato come di sinistra mentre erano presenti anche molti comitati con temi tipicamente civili e considerati tradizionalmente di destra, sicurezza, vivibilità, decoro etc.
Ma siamo veramente stanchi di queste semplificazioni, volgiamo solo fare ciò che bene per la nostra città.
I comitati delusi: tradita la partecipazione Sono i delusi del centrosinistra. Molti tra loro, nel 2010, risposero alla chiamata degli arancioni. Convinti che il termine «partecipazione» introdotto nel gergo della politica si sarebbe riempito di significato. Ieri pomeriggio, a Palazzo Marino, una quarantina di comitati di Milano e dei comuni d…
05/10/2015
MA CHE COMBINAZIONE !
http://www.toplegal.it/news/2015/10/01/16258/ada-de-cesaris-nuovo-socio-equity-di-nctm
La nostra vicesindaco, che è stata la prima responsabile della distruzione della veduta storica del parco sempione, si era improvvisamente dimessa e ADESSO SAPPIAMO IL PERCHÈ.
Entra nello studio NTCM che era il finanziatore, organizzatore e sponsor del catafalco Burri.
La magistratura aveva avuto il nostro esposto .
ADESSO DEVE INDAGARE.
Ada De Cesaris nuovo socio equity di Nctm - TopLegal dal 2004 il mercato legale A luglio le dimissioni da vice sindaco di Milano