17/05/2026
1% Equo”: in tre giorni superate 10 mila firme online
Roma, 17 maggio 2026 – Superate le 10 mila firme online per la proposta di legge di iniziativa popolare “1% Equo”, una misura che introduce un contributo progressivo sui grandi patrimoni superiori ai 2 milioni di euro, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze, finanziare sanità, istruzione, servizi pubblici e diminuire tasse sul 99% delle famiglie italiane.
A breve partiranno in tutta Italia i banchetti ma è possibile firmare anche online con SPID e CIE sulla piattaforma on line https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500014
Secondo il Comitato Promotore, la proposta rappresenterebbe un primo segnale di ripristino della progressività fiscale prevista dall’articolo 53 della Costituzione. La misura interesserebbe meno di 500 mila persone, solo l'1% più ricco della popolazione.
L’obiettivo dichiarato è raccogliere un numero maggiore di adesioni per promuovere un confronto pubblico sul tema delle disuguaglianze sociali ed economiche.
Tra i promotori, figurano – tra gli altri – il segretario di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo, Fausto Bertinotti, Vittorio Agnoletto, Paolo Maddalena (Vice Presidente emerito della Corte Costituzionale), e un ampio gruppo di economisti ed economiste tra cui Piergiorgio Ardeni, Guendalina Azzolin, Riccardo Bellofiore, Emiliano Brancaccio, Guglielmo Forges Davanzati, Andrea Fumagalli, Marta Fana, Gabriele Guzzi, Clara Mattei, Mario Tiberi, Giovanna Vertova, Marco Veronese Passerella, Alessandro Volpi.
Sostengono inoltre la proposta Riccardo Staglianò, autore del libro 'Tassiamo i milionari'(Einaudi), la presidente di Libertà e Giustizia Daniela Padoan, Dario Ballardini, Francesca Fornario, Gabriele Polo, Matteo Pucciarelli, Roberto Ciccarelli, Benedetta Sabene, Dino Greco, Laura Marchetti, Maura Cossutta, Paolo Ferrero, Ugo Mattei, Alfonso Gianni, Cristina Morini, Vincenzo Greco, Eliana Como, Guido Liguori, Angelo d’Orsi, Paolo Berdini, Loris Caruso, il presidente dei Giuristi Democratici Roberto La Macchia.
Dal mondo della musica hanno aderito, tra gli altri, Gang, Pierpaolo Capovilla, Dario Mangiaracina (La Rappresentante di Lista) e Militant A (Assalti Frontali).
Secondo le stime del Comitato promotore, il gettito potrebbe arrivare fino a 65 miliardi di euro annui dalla patrimoniale e fino a 8 miliardi dalla riforma della tassa di successione. Le risorse, viene spiegato, sarebbero destinate a sanità pubblica, istruzione, politiche abitative, tutela ambientale, sicurezza sul lavoro, disabilità, sostegno al reddito e riduzione dell’Irpef sui lavoratori.
“È una scelta di giustizia: chiedere a chi ha di più di contribuire di più per garantire diritti fondamentali a tutte e tutti” – dichiarano i promotori.