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DATA CENTER: POTENZA DI CALCOLO PER CHI?Il 10 ottobre oltre mille persone e decine di comitati hanno manifestato a Milan...
12/10/2026

DATA CENTER: POTENZA DI CALCOLO PER CHI?

Il 10 ottobre oltre mille persone e decine di comitati hanno manifestato a Milano contro la proliferazione dei Data Center. Da Rho a Travagliato, vertenze diverse contestano lo stesso meccanismo: i grandi operatori decidono dove investire, mentre sui territori ricadono consumo di suolo e impatti ambientali.

Dietro il mito del digitale “immateriale” ci sono infrastrutture industriali, reti elettriche, acqua ed energia. Non basta valutare un impianto alla volta: bisogna misurare gli effetti cumulativi e chiedersi quanta capacità di calcolo serva, per quali attività e a beneficio di chi.

Per questo la Rete Nazionale Stop Data Center chiede una moratoria sui nuovi procedimenti autorizzativi, fino a un Piano nazionale sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica. Prima si definiscono i bisogni collettivi e i limiti dei territori, poi si decide cosa costruire. Non possono essere i profitti delle Big Tech a fissare le priorità.

In Parlamento, sul disegno di legge per lo sviluppo dei Data Center hanno votato a favore FdI, Lega, FI, PD, M5S, Azione e Italia Viva. AVS si è astenuta. Nessun contrario. I comitati lo hanno ricordato alle forze politiche presenti in piazza: la solidarietà alle vertenze non cancella le scelte istituzionali.

La questione va oltre i Data Center: riguarda il controllo delle infrastrutture e delle tecnologie. È su questo stesso terreno che si intrecciano la mobilitazione internazionale dei portuali contro guerra e militarizzazione, per salari e diritti, e lo sciopero generale proclamato da USB per il 30 ottobre.

Dai porti alle infrastrutture digitali torna la stessa contraddizione: chi decide come impiegare le forze produttive, chi sostiene i costi e chi raccoglie i benefici?

Rivendicare una pianificazione pubblica significa partire dai bisogni collettivi, non dai profitti privati, orientando risorse, investimenti e innovazione verso lavoro, ricerca, servizi e tutela ambientale.

Non siamo contro lo sviluppo tecnologico. Vogliamo che sia al servizio della collettività, non del profitto di pochi.

CONTINUA LA LOTTA CONTRO IL SIONISMO, 🇵🇸🔴 RILANCIAMO L'OPPOSIZIONE A GENOCIDIO, GUERRA E CAROVITA📢 30 OTTOBRE SCIOPERO G...
11/10/2026

CONTINUA LA LOTTA CONTRO IL SIONISMO, 🇵🇸
🔴 RILANCIAMO L'OPPOSIZIONE A GENOCIDIO, GUERRA E CAROVITA
📢 30 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE

Ieri anche noi eravamo in piazza a Milano, come nelle altre città d'Italia, contro il genocidio e il sionismo, per rompere ogni accordo e relazione con lo Stato terrorista d'Israele.

Mentre il governo e le finte opposizioni continuano a rendersi complici, assieme a NATO e UE di un genocidio, le piazze del paese continuano a riempirsi contro il sionismo, a dimostrazione che questo governo e le istituzioni tutte, che non vogliono rompere con Israele, non ci rappresentano.

Anche a Milano continua l'ostruzionismo del Comune, che sta ritardando l'iter della nostra delibera di iniziativa popolare contro gli accordi con Israele, ma non ci fermiamo!

Mentre il sionismo viene difeso in quanto strumento degli interessi imperialisti occidentali in Medio Oriente, crescono la repressione e i tentativi di soffocare il dissenso, come sta avvenendo con il DDL Antisemitismo e come si è verificato anche sul terreno elettorale con la legge elettorale truffa che è un vero e proprio furto di democrazia.

Di fronte a tutto questo, la risposta può essere soltanto collettiva, come ha dimostrato l'autunno scorso. Le mobilitazioni popolari e le lotte dei lavoratori indicano la strada per costruire un’opposizione indipendente, capace di unire le battaglie sui territori alla solidarietà internazionale e di contrastare guerra, sfruttamento e carovita.

Per questo rilanciamo lo sciopero generale indetto dall'USB per il 30 ottobre, in concomitanza con la mobilitazione internazionale di decine di porti in tutto il mondo, come giornata di lotta in cui far sentire la forza di un'opposizione indipendente nel paese capace di organizzarsi contro guerra genocidio e carovita e contro il sistema politico che continua ad alimentarli.

ARRIVATI IN DUOMO DOPO UNA GRANDE GIORNATA DI MOBILITAZIONE IN TUTTO IL PAESE, LA SOLIDARIETÀ CON LA PALESTINA E LA LOTT...
10/10/2026

ARRIVATI IN DUOMO DOPO UNA GRANDE GIORNATA DI MOBILITAZIONE IN TUTTO IL PAESE, LA SOLIDARIETÀ CON LA PALESTINA E LA LOTTA CONTRO LA GUERRA NON SI ARRESTA!
30 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE

DALLA PORTINERIA POPOLARE DI CALVAIRATE ALLA BATTAGLIA DEGLI STUDENTI CONTRO GLI SFRATTI NEGLI STUDENTATI: SOLO CON LA L...
09/10/2026

DALLA PORTINERIA POPOLARE DI CALVAIRATE ALLA BATTAGLIA DEGLI STUDENTI CONTRO GLI SFRATTI NEGLI STUDENTATI: SOLO CON LA LOTTA POSSIAMO RIAPPROPRIARCI DEL DIRITTO ALLA CASA E CONQUISTARE LA CITTÀ PUBBLICA!

A Calvairate gli abitanti si sono attivati in un percorso collettivo autorganizzato per
garantire uno dei tanti servizi mancanti nel quartiere popolare ovvero quello di portierato, a fronte invece di una militarizzazione della zona con vigilantes armati.

Parallelamente, è delle ultime settimane la battaglia che ha portato al blocco dello sfratto di uno studente di che doveva essere cacciato dalle residenze in quanto non, in una situazione generale in cui sono migliaia gli studenti idonei non beneficiari del posto letto.

Di fronte alla dimensione dell'emergenza abitativa, l'inadeguatezza della giunta cittadina si palesa una volta di più con la recente proposta della costituzione di una  società partecipata per rilanciare la gestione del social housing che ingrassa la speculazione privata, invece che preoccuparsi di investire nel patrimonio di edilizia popolare pubblica

Sono solo alcuni dei casi che testimoniano quanto l'emergenza abitativa e il degrado dei servizi pubblici attraversi sempre più ampie fasce di popolazione,
dagli studenti agli abitanti dei quartieri popolari, dimostrando al contempo che solo la strada della lotta e dell'organizzazione collettiva può rompere con la gestione politica che si preoccupa solo di garantire gli interessi di un pugno di speculatori e imporre con forza nel dibattito pubblico la questione dei bisogni sociali calpestati.

Come Potere al Popolo siamo solidali con i percorsi di lotta cittadini come questi e ci impegnamo a fianco a loro per costruire una rappresentanza politica alternativa di queste istanze che non trovano risposte, se non quelle repressive e securitarie.

10 OTTOBRE DOPPIO APPUNTAMENTO Sabato saremo in piazza a partire dalle 15 al presidio promosso dalla rete dei comitati S...
08/10/2026

10 OTTOBRE DOPPIO APPUNTAMENTO
Sabato saremo in piazza a partire dalle 15 al presidio promosso dalla rete dei comitati STOP DATA CENTER, per sostenere la moratoria al proliferare di queste infrastrutture energivore il cui prezzo sui territori viene pagato dai residenti mentre i profitti come sempre vanno ai privati. La domanda da porsi è quindi "potenza di calcolo per chi?", l'esempio dei comitati nati in Lombardia ci dice che la risposta non può che essere collettiva perché collettivi sono i bisogni da cui partire. È profondamente diverso se la potenza di calcolo è usata per la diagnosi precoce nella sanità pubblica o per aumentare la produttività (e redditività) di imprese privata o ancora peggio per rendere più mortali gli apparati bellici.
Proprio per questo alle 16 partiremo in corteo da piazza della Repubblica a 3 anni dall'inizio del genocidio per ribadire come il sionismo sia il cane da guardia degli interessi occidentali in medioriente e rappresenti un pericolo globale per la pace. È ormai assodato come la situazione impatti sulle condizioni materiali di tutti noi dall'irrigimentazione della società e la repressione all'aumento dei prezzi dei generi di prima necessità, bollette e benzina.
Anche le recenti mobilitazioni di Francia e Spagna ci dicono come solo la mobilitazione ed il conflitto possano tentare di invertire la tendenza a partire da chi vive e lavora nei territori delle province e nelle aree metropolitane. Proprio i lavoratori di questo paese ancora una volta ci indicano quale sia la strada percorribile per costruire una opposizione indipendente e reale al baratro verso cui vogliono spingere. Per questo Sabato saremo in strada anche come momento di avvicinamento allo sciopero internazionale dei lavoratori dei porti del prossimo 30 OTTOBRE che unirà i lavoratori di tutti i paesi contro guerra e carovita

Rete Nazionale dei Comitati STOP Data Center

Mentre è di oggi la notizia che il fondo da 40 milioni che Inter e Milan avrebbero dovuto destinare alla compensazione d...
07/10/2026

Mentre è di oggi la notizia che il fondo da 40 milioni che Inter e Milan avrebbero dovuto destinare alla compensazione del quartiere per l'affare San Siro è stato azzerato, Il TAR della Lombardia si è pronunciato sui ricorsi contro la vendita del Meazza e delle aree di San Siro, respingendoli.

Palazzo Marino proverà a raccontarla come la parola fine sulla vicenda ma una sentenza amministrativa non può trasformare una scelta politica in una scelta giusta.
Quattro dei cinque ricorsi sono stati dichiarati inammissibili: su una parte rilevante delle contestazioni sollevate contro l'operazione, il TAR non è quindi entrato nel merito.
Ma soprattutto perché il vero problema di San Siro non è mai stato soltanto giudiziario.
Il Comune ha ceduto per circa 197 milioni di euro lo stadio e un'area pubblica strategica della città, consentendo che una trasformazione urbana di enorme valore venga guidata dagli interessi economici dei soggetti privati che ne acquisiscono la proprietà.
Per anni ci hanno spiegato che il pubblico non avrebbe avuto le risorse per intervenire sul Meazza e la soluzione scelta è stata allora quella ormai abituale a Milano: privatizzare il patrimonio e socializzare le trasformazioni necessarie alla sua valorizzazione.
Il suolo e il patrimonio pubblico vengono trattati come asset da mettere sul mercato, la rendita immobiliare diventa il motore dello sviluppo urbano e il Comune si limita a rendere possibile la valorizzazione privata.
Poi, quando l'operazione supera il vaglio amministrativo, si pretende che il dibattito sia chiuso.
No, legalità amministrativa e interesse collettivo non sono sinonimi.
La domanda che nessuna sentenza può cancellare è:
perché un'area pubblica strategica deve essere venduta affinché la sua trasformazione sia economicamente conveniente per soggetti privati?
Se quell'area produrrà nuovo valore, perché quel valore non dovrebbe rimanere alla città?

È la scelta tra due idee incompatibili di Milano: la città come spazio da valorizzare sul mercatooppure la città come bene collettivo da pianificare sulla base dei bisogni sociali.

Il TAR si è pronunciato sui ricorsi.
Sul modello di città invece la partita non è chiusa!

CONTRO L’AGGRESSIONE FASCISTA, CONTRO CHI CAVALCA IL DISAGIO DELLE PERIFERIEGiovani, studenti e realtà di quartiere in p...
07/10/2026

CONTRO L’AGGRESSIONE FASCISTA, CONTRO CHI CAVALCA IL DISAGIO DELLE PERIFERIE

Giovani, studenti e realtà di quartiere in piazza contro violenza, repressione e militarizzazione.

Dopo l’aggressione fascista subita da uno studente universitario nella notte tra il 28 e il 29 settembre, questa sera siamo stati in piazza al fianco di un corteo molto partecipato, composto soprattutto da giovani, studenti e tante realtà di quartiere, tra cui il Comitato di Quartiere Calvairate a piena voce, partito dal Liceo Einstein, luogo dell’aggressione.

Una mobilitazione che parla di qualcosa di molto più grande: il malcontento che attraversa le periferie.

Nelle periferie si vive sulla propria pelle il caro affitti, la precarietà, i servizi che mancano, la solitudine e l’abbandono. È un malcontento reale, che non può essere ignorato né ridotto a un semplice problema di ordine pubblico.

È proprio su questa rabbia sociale che qualcuno prova a cavalcare il disagio, trasformandolo in odio, divisione e intimidazione. E mentre si cerca di occupare politicamente i quartieri attraverso la paura, la risposta istituzionale rischia sempre più di essere quella della militarizzazione: zone rosse, controlli e repressione degli spazi di socialità e di dissenso.

Ma nelle periferie esiste anche un’altra possibilità: dare voce a chi vive ogni giorno queste contraddizioni e costruire risposte collettive ai problemi reali dei quartieri, senza lasciare che il disagio venga trasformato in odio contro chi è più debole o contro chi esprime dissenso.

È quello che abbiamo visto stasera: giovani, studenti e realtà di quartiere che prendono parola contro l’aggressione fascista.

Le periferie non hanno bisogno di paura e militarizzazione. Hanno bisogno di diritti, partecipazione e solidarietà.

06/10/2026

BASTA PROMESSE: MILANO ROMPA CON ISRAELE

Questa mattina, in Piazza della Scala, abbiamo portato davanti a Palazzo Marino una domanda semplice: perché una proposta di delibera di iniziativa popolare, depositata e protocollata il 4 maggio, è rimasta ferma per oltre quattro mesi?

Le firme sono state raccolte, la proposta è stata depositata e tutti gli adempimenti richiesti sono stati rispettati.

Il regolamento prevedeva tempi precisi per portare avanti la procedura. Invece, gli esiti delle verifiche sono arrivati al Collegio dei Garanti soltanto il 7 settembre.

Oltre quattro mesi dopo il deposito.

Non è solo una questione burocratica. È una questione politica.

Mentre oggi, con l’avvicinarsi delle elezioni comunali e delle primarie, nel PD milanese tornano improvvisamente le dichiarazioni sulla Palestina e sull’interruzione del gemellaggio con Tel Aviv, una proposta concreta è già stata depositata da mesi.

Ma le parole non bastano.

Sala e la sua maggioranza hanno avuto anni per interrompere quel rapporto. E quando le piazze di Milano erano attraversate da enormi mobilitazioni per la Palestina, hanno scelto di mantenerlo.

Milano ha già parlato. E continua a parlare.

Lo abbiamo dimostrato nelle piazze contro il genocidio e contro la complicità con Israele. Lo abbiamo dimostrato anche mobilitandoci contro il DDL Antisemitismo del governo Meloni.

E continueremo a essere al fianco di chi lotta contro la guerra e la filiera bellica.

Il 30 ottobre saremo al fianco dei portuali del CALP e delle realtà che promuovono la mobilitazione internazionale contro la filiera bellica e il genocidio, insieme alle mobilitazioni che attraverseranno decine di porti in tutto il mondo.

Dalle piazze ai porti, la mobilitazione continua.

E saremo in piazza anche:

SABATO 10 OTTOBRE — ORE 16:00
PIAZZA DELLA REPUBBLICA — MILANO

alla mobilitazione nazionale promossa dalle realtà palestinesi

PRIMA LA COMPLICITÀ, ORA LE PROMESSE ELETTORALI6 OTTOBRE ORE 10 PIAZZA DELLA SCALA - ROMPERE TUTTI GLI ACCORDI CON ISRAE...
05/10/2026

PRIMA LA COMPLICITÀ, ORA LE PROMESSE ELETTORALI

6 OTTOBRE ORE 10 PIAZZA DELLA SCALA - ROMPERE TUTTI GLI ACCORDI CON ISRAELE!

Domani saremo presenti anche noi al presidio convocato dagli studenti e le studentesse del liceo Einstein in risposta al...
05/10/2026

Domani saremo presenti anche noi al presidio convocato dagli studenti e le studentesse del liceo Einstein in risposta all'aggressione neofascista di settimana scorsa.

Appuntamento domani, ore 18:00, davanti al liceo

Indirizzo

Via Nicola Antonio Porpora 45
Milan

Orario di apertura

Lunedì 21:00 - 23:00
Domenica 18:00 - 22:00

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