ARTWASHING a MILANO: QUANDO L'ARTE CANCELLA GLI SGOMBERI
Siamo andati alla MilanoArtWashingWeek
Il pomeriggio di lunedì 20 in Viale Sarca 183
YES BUT...F**K YOU!
Centro Sociale Casaloca
Sogno Autonomia Ribellione Il giorno 17 ottobre del 2003, un gruppo di studenti
e attivisti dell’Associazione Ya Basta!
Milano ha occupato
un edificio vuoto a Milano, nel quartiere Bicocca, per
rispondere alle necessità di spazi sociali in una città così
poco ospitale. La nascita di CasaLoca ha significato, da
subito, il sorgere di un elemento inedito all’interno di
questo quartiere convertito in semplice luogo di passaggio
per studenti e lavoratori delle periferie. CasaLoca è quindi
un’alternativa di socialità nel
20/04/2026
YES, BUT... PREFERIREI DI NO
Oggi 20 aprile 2026, alcune persone consapevoli della storia di CasaLoca si sono recate a visitare la mostra "YES, BUT" allestita nello stabile di viale Sarca 183. Hanno trovato muri coperti di pittura nerastra, stanze sventrate, cupezza generale e vuoto pneumatico sotto lo sguardo artisticamente solerte della security.
Al posto degli spazi vissuti da migliaia di vite nell'arco di ventun anni, ora c'è il capitale immobiliare che ci ricama sopra per prendersi un patrocinio comunale e per camuffare maldestramente la speculazione, annegandola nell'immancabile settimana degli eventi fighettini. Al posto dello sportello migranti e dell'aula del corso d'italiano, un'installazione di putrelle penzolanti. Al posto della mensa della cucina popolare autogestita, vecchio punto di riferimento di chi studia in Bicocca, un cerchio di statue. Al posto del cinema che ha ospitato proiezioni, dibattiti, spettacoli teatrali, capoeira e corsi di ballo, dei lenzuoli appesi.
Il cortile in macerie; inaccessibile il piano della locanda autogestita, ricoperti i murales della facciata.
Una voce fuori campo accompagna la fruizione delle opere, narrando di un inventatissimo passato in cui il centro sociale non è mai esistito, anzi, era una biblioteca. Chi chiede conto agli artisti o sedicenti tali non ottiene risposte, o le ottiene dalla security piuttosto nervosetta: del resto, che ne sanno questi quattro artisti della storia di CasaLoca e di Ya Basta!, della storia di un quartiere operaio, studentesco e migrante, della storia di una città intera finita in pasto agli affaristi?
Eh no, però, non funziona così. Questi quattro esibizionisti devono sapere che la loro mostra non è innocente, bensì è una scelta politica esplicita. Da una parte la legittimità dei processi collettivi dal basso. Dall'altra la legalità del diritto di proprietà privata e la solerzia esagitata dei suoi sgherri (soltanto ieri, uno di essi ha minacciato una visitatrice dicendole per strada di non ve**re alla sera, ché sono armati). Da una parte chi risponde a bisogni, dall'altra chi protegge interessi. Chi suppone di produrre arte non può fingere di ignorare il dilemma, non può restare in mezzo al guado. O con chi lotta e subisce la repressione, o col capitale e chi lo lustra. Ma è il capitale che li paga per essere in viale Sarca 183, quindi hanno evidentemente scelto da che parte stare: ecco perché non hanno risposto delle proprie opere e azioni a chi chiedeva loro qualche lume. La stessa scelta fatta da molto tempo da chi amministra Milano. La stessa scelta di chi fa finta di nulla. E tu, da che parte stai?
Questa città, di chi pensi che sia?
Sei stai con i padroni, vatti a godere le putrelle appese al soffitto. Sempre che non preferiscano, come hanno fatto oggi, chiudere la mostra pur di non dare spiegazioni.
A BREVE VIDEO COMPLETO
17/04/2026
YES BUTT
Con questa installazione minimalista ma dinamica nella sua geometrica espansione nello spazio, l'artista ci invita ad attraversare i pericoli dell'esperienza estetica e biologica per andare oltre la minacciosa linearità degli accadimenti, oltre il prosaico ripetersi del ciclo ribellione-repressione-denuncia, oltre lo sciacallaggio di luoghi vissuti e distrutti, oltre l'insinuante percezione di avere dinanzi banali putrelle da manovali, con un risultato che rimanda ai massimi approdi dell'arte concettuale novecentesca, e in ispecie a certe celebri m***e d'artista. Siamo, forse, alla m***a che si emancipa dalla provocazione: la m***a che si contenta di essere tale e cerca mecenati alla sua altezza.
14/04/2026
PRIMA LE MARONNE, POI 'STO C***O DI ARONNE
Il format dell'artista argentino Aaron Nachtailer, per conto della Vivir DC di Bruno Cerella e Giancarlo Di Giuseppe prende edifici destinati alla demolizione e li riapre per qualche giorno, in questo caso durante la , con una mostra espositiva temporanea all'interno di viale Sarca 183.
Milano, e la nostra ex sede con la facciata di Technomurales opportunamente cancellata (chissà i murales interni), sarà il debutto del format gentrificatore in versione "arte secondo i palazzinari" dal 18 all 21 aprile.
Solo disprezzo. Né memoria, né consapevolezza, né rispetto per l'arte.
Per chi volesse, il progetto della tre giorni è spiegato sulla pagina IG di Yes But Milano.
Volendo ci si può anche iscrivere, è --->free entry😉
01/04/2026
Quello eravamo noi
Questo siete voi
M***E
28/03/2026
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AGGIORNAMENTI A QUASI 2 ANNI DALLO SGOMBERO DEL C.S. CASALOCA, MILANO
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A quanto pare, lo stabile di CasaLoca sgomberata è divenuto appannaggio di una società immobiliare denominata
Vivir DC, dalle iniziali dei due soci Giancarlo Di Giuseppe e Bruno Cerella.
Quest'ultimo è un ex cestista argentino dell'Olimpia Milano, con qualche blasone nel mondo del gossip. Col solito linguaggio di fuffa rigenerativa, la società vanta un'attenzione al sociale che per il momento si è palesata soltanto nella figura di tale Francesca Cassani aka Nineinthepaint, che ieri stava sola su una scala a cancellare la parte bassa del murales di CasaLoca, nonché il simbolo dell'EZLN sul portone.
Un'artista che dipinge campi da basket, di così basso profilo da affermare di stare cancellando un'opera di Technomurales in vista di una mostra artistica temporanea che l’agenzia terrà nello stesso stabile, inserita nella settimana della "Design week" milanese.
Alla cancellazione della facciata parteciperà anche l'artista Beatrice Vigoni (Cryptomadonne: pixel art project dedicated to woman and human's right).
Finita la mostra artistica, è previsto l'abbattimento dello stabile e la messa a valore con il solito palazzotto residenziale, di cui è già visibile una bozza grafica sul sito della società.
Riassumendo, dunque:
• c'è un'agenzia esterna di "eventi artistici" che chiama artisti che paga due soldi e non si pone neanche il problema di deturpare un murales altrui o di mettersi al soldo di una società immobiliare che specula su un centro sociale sgomberato... pur di avere un quarto d'ora di visibilità;
• c'è la Vivir DC, società immobiliare nuova proprietaria dello stabile di CasaLoca e ci sono due imprenditori attenti al sociale, ma così attenti al sociale, che infatti si sono presi il nostro centro sociale, dove ci faranno la solita cazzatina fighettina per cantarsela e suonarsela durante la Design Week per poi sguinzagliare le ruspe;
• non c'è esposto nessun avviso di lavori, solo una ragazza su una scala, senza DPI né assicurazione, che cancella un murales
• Il murales sulla facciata è uno degli storici e piu grandi murales urbani di Milano con una storia collettiva, importante non solo per la storia dei centri sociali ma per tutta la street art urbana non piegata alla logica del profitto e rimasto intatto per ben 17 anni senza mai essere stato alterato da nessuno se non dai fasci e dal tempo.
• nei giorni scorsi, i muratori hanno già abbattuto dei muri interni al piano terra;
• sui social della società Vivir DC è visibile una bozza di progetto su Bicocca, con una riga nera tirata sulla scritta che supponiamo essere "Viale Sarca", tanto per non farci sapere quale stabile riguarda (spiacenti, lo abbiamo capito).
Nella città di plastica dei grandi eventi speculativi, da Expo alle Olimpiadi invernali, non possiamo stupirci della cancellazione della memoria viva dei quartieri e della fagocitazione di spazi autogestiti. Comanda una giunta che ha fama nazionale di grande generosità, diciamo così, coi palazzinari, mentre ai piani bassi brulica una folla di personaggi in cerca d'autore, mezzi artisti col piattino in mano che vivacchiano dell'artwashing e pinkwashing con cui la borghesia meneghina rende presentabile la sua idea di rigenerazione urbana: mangiamoci tutto, periferie comprese, tra un aperitivo, un evento e una bo**ta... ovviamente "smart".
Lo abbiamo chiesto dopo lo sgombero e torniamo a chiederlo:
QUESTA CITTÀ DI CHI PENSATE CHE SIA?
Ma fate presto a rispondere: in breve potreste diventare di plastica pure voi, persone non privilegiate della città! Un domani le vostre case saranno location, le vostre sofferenze experiences, e il vostro cibo sarà il food con cui accompagnare gli aperitivi dei padroni.
Perché loro sono smart e inclusivi, sempre che bussiate alla loro porta per chiedere l'elemosina, mentre trasformano i quartieri in investimenti per ricchi.
14/10/2025
TEL CHI: TEL AVIV!
La MM spa (Metropolitana Milanese) tra le tante belle cose ha in progetto di aprire una metropolitana a TEL AVIV.
Altro che interrompere il gemellaggio.
La collaborazione "simbolica" tra Milano e Tel Aviv assume contorni sempre più concreti e profittevoli.
Saltiamo i tornelli di MM: tutti insieme appassionatamente, dal fiume Lambro a Tel Aviv.
⤵️ SALTA IL TORNELLO CONTRO IL GEMELLO! ⤵️
🇵🇸
Roma, ieri, è stata la capitale della solidarietà al popolo palestinese e della denuncia delle complicità del governo italiano con le politiche genocidiarie di Israele.
D'altronde i fascisti quando sentono odore di genocidio, sanno sempre chi farsi amico.
Ormai non contano i numeri di un corteo che ha rotto gli argini, non quantificabile, e dopo settimane di mobilitazioni permanenti, una moltitudine ha gridato, con metodi diversi e tutti legittimi
FREE PALESTINE 🇵🇸
Milano, 3 ottobre 2025
SCIOPERO GENERALE PER LA PALESTINA
La città bloccata
Tangenziale est bloccata
06/09/2025
Oggi a Milano, nello spezzone dei centri sociali del corteo nazionale contro lo sgombero del Leoncavallo, è comparso un buffo striscione di una nuova associazione che ve la raccomandiamo proprio, ma in fondo ha un suo perché ✊🏽🤣
21/08/2025
IN CORSO LO SGOMBERO DEL LEO
Bloccati tutti gli ingressi in via Watteau.
L'indicazione per i solidali è di presidiare via Stella all'angolo con Bettoni.
Seguiranno aggiornamenti.
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Milan
20100
