Milano Anticapitalista

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Ecosocialista Femminista Rivoluzionaria

Photos from Mai più lager - NO ai CPR's post 18/03/2026
12/02/2026

🔴 IL BUIO PER LEGGE SUI CPR 🔶️ QUESTO DDL E' UNA DICHIARAZIONE DI GUERRA ALLE PERSONE MIGRANTI (MA ANCHE AI NOCPR)

Abbiamo dato uno sguardo alla bozza del disegno di legge in materia di immigrazione che sta circolando in queste ore, al quale il Consiglio dei Ministri avrebbe dato il via, per vedere che cosa fosse previsto in materia di CPR e detenzione amministrativa.

Ebbene, è qualcosa di abominevole, una vera e propria dichiarazione di guerra non solo contro le persone migranti (solo per il fatto di essere tali), con il solito approccio emergenziale tanto utile alla propaganda di regime; ma anche contro l'attivismo (si pensi all'atroce "blocco navale"), compreso quello a favore della abolizione dei CPR.

Abbiamo sorvolato, per il momento, sulle norme che non attengono più strettamente a questo aspetto, per concentrarci su quello che ci riguarda più da vicino.

E, nel giorno in cui è stata pronunciata la sentenza di condanna della direttrice del CPR di Torino per la morte di Moussa Balde, e si è registrata l'ennesima morte di Stato nel centro di Bari Palese per l'ennesimo "arresto cardiaco" di un 25enne, ci è toccato leggere disposizioni che mirano a riportare la detenzione amministrativa nel buio totale, proprio ora che con il Patto UE Migrazione asilo questo approccio detentivo sta per dilagare e diventare la normalità.

Perchè - tra norme di coordinamento di questo Patto (quello della privazione di massa della libertà delle persone richiedenti asilo e delle deportazioni nei paesi terzi sicuri) e disposizioni varie che allargano a dismisura i casi nei quali si può disporre l'espulsione delle persone straniere - ci è toccato imbatterci in quanto segue:

🔶 STOP AGLI SMARTPHONE

In un nuovo articolo 17 quinques del Testo Unico dell'Immigrazione verrebbe ad essere contenuta la consacrazione per legge di quello che fino a ieri era invece un abuso: il sequestro dei telefoni cellulari all'ingresso del CPR e la possibilità di utilizzarne solo di "privi di telecamera" e solo per il tempo "strettamente necessario" ad effettuare o ricevere telefonate: per farlo sarà necessario avvisare un lavorante del centro per consentire "la necessaria organizzazione degli spazi e dei tempi disponibili".

E' evidente che questa disposizione mira non solo ad aggiungere ulteriore afflizione per i detenuti limitando la comunicazione con le famiglie e con i legali, così gravemente pregiudicando anche il diritto alla difesa. Ma ha come obiettivo anche quello di riportare nell'oscurità quel che accade nei CPR, dai quali non potranno più uscire immagini. Neppure da Milano, che per noi costituiva l'ultimo spiraglio socchiuso su questo abisso, grazie ad una pronuncia del Tribunale del 2021, ora spazzata via per legge.

🔶 LIMITAZIONE DEL POTERE DI ACCESSO ANCHE DE* PARLAMENTAR*. E I CONSIGLIER* REGIONAL*?

L'art. 17 septies fa calare invece una mannaia sui soggetti autorizzati ad entrare senza autorizzazione e preavviso all'interno dei CPR: innanzitutto non troviamo la facoltà di accesso dei consiglieri regionali (più vicini ai territori e quindi ai centri), ai quali tante volte ci siamo rivolt* per accessi lampo nell'imminenza di gravi fatti urgenti.

E soprattutto anche i membri del parlamento italiano ed europeo si trovano con le armi praticamente spuntate, potendo parlare solo con i detenuti che ne facciano richiesta (?) e non potendosi avvalere di collaboratori esperti della materia, essendo l'accompagnamento d'ora in poi circoscritto a collaboratori "incardinati" nel loro ufficio parlamentare, che ovviamente non possono essere preparati su una materia così tecnica.

🔷

Diciamo che a leggere queste norme ci fischiano le orecchie: se questo ddl andasse in porto dovremmo dire addio alle immagini trasmesse sui nostri social e alle nostre lunghe incursioni nei CPR dai quali siamo quasi sempre uscit* con report, che abbiamo diffuso ampiamente, e ricchi esposti per la Procura. Sarà un caso?

Ma questo è solo un (macabro) aspetto dei tanti orrori previsti da un ddl che NON PUO' diventare legge: non possiamo permettercelo, per la tutela dei diritti di tutte e di tutti.

Invitiamo fin d'ora chi è sedut* sulle poltrone che più contano, e in passato si è detto vicin* alle nostre lotte, a fare di tutto per evitare che ciò accada, perchè questo è il momento della concretezza.

Allo stesso tempo, si impone che si innalzino BARRICATE perché norme liberticide come quelle degli ultimi decreti sicurezza, e di questo immondo disegno di legge non diventino mai legge.

Quando le leggi si fanno ingiuste, o peggio espressione di regime come sta ora accadendo, la mobilitazione per la loro abolizione diventa un dovere civico.

Mai come ora vi chiediamo massima condivisione e solidarietà, o quel che accade nei centri di detenzione amministrativa rischia seriamente di essere inghiottito dal buio e dimenticato per sempre, trascinando con sé diritto di parola e la stessa dignità di esistere di migliaia di persone rinchiuse senza colpa.

Ciascun* ora faccia la propria parte!
👇🏽
https://www.fanpage.it/politica/immigrazione-approvato-in-cdm-nuovo-disegno-di-legge-le-novita-su-cpr-paesi-sicuri-e-blocco-navi-migranti/

ANCHE DANIELE SE N’É ANDATO | Milano Anticapitalista 25/10/2025

ANCHE DANIELE SE N’É ANDATO | Milano Anticapitalista Giovedì scorso, all’ospedale di Rho, è deceduto Daniele, un compagno che è stato prezioso per lo sviluppo delle organizzazioni di classe e delle lotte sociali del bollatese e non solo. Daniele Boniardi si è formato nelle lotte degli anni ’70, studente al Cesare Correnti, aderisce giovanissim...

🔴 𝐈𝐞𝐫𝐢 𝐞𝐫𝐚𝐯𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐂𝐏𝐑 𝐢𝐧 𝐀𝐥𝐛𝐚𝐧𝐢𝐚, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨.

Siamo 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑜𝑡𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑢𝑛 𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑚𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑎 𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑚𝑖𝑔𝑟𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑖 𝑑𝑎 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖𝑟𝑒, da rinchiudere, da espellere. 
🇦🇱🚴🏼🇮🇹 La 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝑮𝒊𝒓𝒐 𝒅’𝑰𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂 𝒅𝒂𝒍𝒍’𝑨𝒍𝒃𝒂𝒏𝒊𝒂, 𝒕𝒓𝒂 𝒓𝒆𝒕𝒐𝒓𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒊 𝒂𝒎𝒊𝒄𝒊𝒛𝒊𝒂 𝒆 𝒔𝒑𝒐𝒓𝒕, non può cancellare la verità: dietro questa vetrina si nasconde il 𝐩𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐑𝐚𝐦𝐚, che prevede la costruzione di centri di detenzione per migranti in territorio albanese, sotto controllo italiano.

🚷𝐔𝐧𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐠𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐫𝐢𝐝𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐚.
𝐔𝐧’𝐮𝐥𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞, 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐞𝐫𝐨𝐜𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐫𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚. Il governo italiano porta avanti scelte in aperto contrasto con i valori che l’Unione Europea dovrebbe difendere, e il nuovo 𝑷𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒔𝒖 𝒎𝒊𝒈𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒆 𝒂𝒔𝒊𝒍𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒇𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒆𝒈𝒊𝒕𝒕𝒊𝒎𝒂𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒓𝒊𝒗𝒂 𝑬𝒖𝒓𝒐𝒑𝒂 𝑭𝒐𝒓𝒕𝒆𝒛𝒛𝒂, normalizzando detenzione, respingimenti e procedure accelerate prive di garanzie.

📢🔥✊🏽Siamo qui per denunciare l’ipocrisia di un’Europa che parla di diritti ma costruisce prigioni. 𝐒𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐪𝐮𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐞̀ 𝐢𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐞, 𝐜𝐡𝐞 𝐢 𝐂𝐏𝐑 – 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐢𝐧 𝐀𝐥𝐛𝐚𝐧𝐢𝐚 – 𝐯𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐢, 𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐜𝐫𝐢𝐦𝐢𝐧𝐞.

credits©️Marco Lapenna 11/05/2025

🔴 𝐈𝐞𝐫𝐢 𝐞𝐫𝐚𝐯𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐂𝐏𝐑 𝐢𝐧 𝐀𝐥𝐛𝐚𝐧𝐢𝐚, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨. Siamo 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑜𝑡𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑢𝑛 𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑚𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑎 𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑚𝑖𝑔𝑟𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑖 𝑑𝑎 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖𝑟𝑒, da rinchiudere, da espellere. 🇦🇱🚴🏼🇮🇹 La 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝑮𝒊𝒓𝒐 𝒅’𝑰𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂 𝒅𝒂𝒍𝒍’𝑨𝒍𝒃𝒂𝒏𝒊𝒂, 𝒕𝒓𝒂 𝒓𝒆𝒕𝒐𝒓𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒊 𝒂𝒎𝒊𝒄𝒊𝒛𝒊𝒂 𝒆 𝒔𝒑𝒐𝒓𝒕, non può cancellare la verità: dietro questa vetrina si nasconde il 𝐩𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐑𝐚𝐦𝐚, che prevede la costruzione di centri di detenzione per migranti in territorio albanese, sotto controllo italiano. 🚷𝐔𝐧𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐠𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐫𝐢𝐝𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐚. 𝐔𝐧’𝐮𝐥𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞, 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐞𝐫𝐨𝐜𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐫𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚. Il governo italiano porta avanti scelte in aperto contrasto con i valori che l’Unione Europea dovrebbe difendere, e il nuovo 𝑷𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒔𝒖 𝒎𝒊𝒈𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒆 𝒂𝒔𝒊𝒍𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒇𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒆𝒈𝒊𝒕𝒕𝒊𝒎𝒂𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒓𝒊𝒗𝒂 𝑬𝒖𝒓𝒐𝒑𝒂 𝑭𝒐𝒓𝒕𝒆𝒛𝒛𝒂, normalizzando detenzione, respingimenti e procedure accelerate prive di garanzie. 📢🔥✊🏽Siamo qui per denunciare l’ipocrisia di un’Europa che parla di diritti ma costruisce prigioni. 𝐒𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐪𝐮𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐞̀ 𝐢𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐞, 𝐜𝐡𝐞 𝐢 𝐂𝐏𝐑 – 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐢𝐧 𝐀𝐥𝐛𝐚𝐧𝐢𝐚 – 𝐯𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐢, 𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐜𝐫𝐢𝐦𝐢𝐧𝐞. credits©️Marco Lapenna

07/04/2025

🔴 10 APRILE h. 18 MILANO 🟡THIS PACT KILLS PEOPLE ⚫️ NO MIGRANT DETENTION IN ITALY OR ALBANIA

Il 2 aprile il Ministero degli Interni ha reso evidente il progetto su cui opera con l’annuncio che i controlli eseguiti nelle “zone rosse” sono stati 365.000, e ben il 74,5 % degli allontanati sono state persone di origine straniera.

In un colpo solo il governo ci vuole dire che la sua azione di repressione è efficace e che questa repressione colpisce in modo prioritario le persone straniere: ecco cosa intendiamo quando parliamo di razzismo istituzionale.

Un annuncio che segue il nuovo decreto legge (l'ennesimo di questo governo parafascista in materia d'immigrazione) che omologa il centro di detenzione per migranti aperto in Albania a un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) con una operazione di dubbia legittimità giuridica e di forte sapore di colonizzazione del territorio albanese. Il tutto in attesa della sentenza della Corte Europea sui paesi sicuri (su cui non riponiamo alcuna fiducia).

Rastrellamenti nelle dilaganti "zone rosse", selezioni sulla base del colore della pelle e dello Stato di provenienza, deportazioni, assegnazione di un numero a sostituire il nome, violenze, pestaggi, annullamento totale della persona confinata in prigionia, lontano dal proprio paese di origine e domani anche da quello di elezione. Questo il panorama di quanto accade in Italia.

E con l’omologazione del centro in Albania, con 140 posti disponibili, non tantissimi, tutto questo sarà ancora più nascosto.

Si comprende che l’unica cosa che conta è il pugno di ferro, e l’azione decisa nei confronti delle persone migranti, unica loro priorità, mentre il Paese è in piena crisi e corre verso la guerra.

Purtroppo, la marcia verso un regime autoritario e razzializzante non si ferma ai confini italiani ma si sta estendendo a tutta l'Europa.

💥Il 10 aprile sarà l'anniversario della emanazione del Patto Europeo per l'Immigrazione e l'Asilo, approvato sia dal Parlamento europeo che dal Consiglio dell'Unione Europea.

Questo patto svuota ancora di più il diritto di asilo, rende sistematica la detenzione amministrativa, incrementa i processi di profilazione etnica delle persone, finanzia l'esternalizzazione delle frontiere.

Un patto, per cui è già stato annunciato un regolamento applicativo che introduce, tra le altre cose, un foglio di espulsione europeo in modo da cercare di impedire il passaggio di profughi/e ed immigrati/e da un paese all'altro dell'Europa.

Ci stanno prospettando un mondo disumano ancora più di quello di oggi.

Ma le persone migranti, che fuggono dalla fame o dalla guerra o semplicemente inseguendo un sogno, non si faranno fermare neppure da questo, e noi continueremo a stare al loro fianco perché il loro futuro è anche il nostro.

Per ribadire la nostra ferma opposizione alla deriva securitaria e razzista continueremo la battaglia per la chiusura di tutti i CPR e contro tutti questi provvedimenti intollerabili.

📌Giovedì 10 aprile, alle ore 18,

nell'ambito di una mobilitazione che si svolgerà in diversi paesi europei, saremo in

📌presidio davanti alla sede del Parlamento europeo a Milano
in corso Magenta angolo Piazza Santa Maria delle Grazie.

Per condannare l'anniversario della promulgazione del patto europeo.

💥QUESTO PATTO UCCIDE

⚫️ NO AI CPR:
🟡 NÉ IN VIA CORELLI, NÉ IN ITALIA, NÉ IN LIBIA,
🔴 NÉ IN ALBANIA.

💥THIS PACT KILLS PEOPLE - NO MIGRANT DETENTION IN ITALY OR ALBANIA

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Ubicazione

Indirizzo


Via Varchi, 3
Milan

Orario di apertura

Lunedì 21:00 - 23:00