Da sapere.
C'È UN LIBRO COSÌ VECCHIO "PALESTINA EX"
MONUMENTIS VETERIBUS ILLUSTRATA"
Esiste un libro così vecchio "ex palestina"
Monumentis Veteribus Illustrata"
L'autore Adriani Rilandi è geografo, cartografo, viaggiatore, filologo, conosceva diverse lingue europee, arabo, greco antico, ebraico.
Il libro è scritto in latino. Nell'anno 1695
Rilandy stava descrivendo quella che allora veniva chiamata Palestina.
Ha visitato quasi 2.500 insediamenti menzionati nella Bibbia. La ricerca è stata condotta come segue:
*Ha creato per primo la mappa della Palestina.
Ha poi etichettato ogni insediamento menzionato nella Bibbia o nel Talmud con il suo nome originale.
* Se l'originale era ebreo, significava
"pasuk" (un suggerimento nelle Sacre Scritture che menziona il nome. )
* Se l'originale era romano o greco, il collegamento era in latino o greco.
Alla fine fece un censimento della popolazione per insediamenti.
Ecco le principali conclusioni e alcuni fatti:
* Il paese è per lo più vuoto, abbandonato, scarsamente popolato, la principale popolazione di
Gerusalemme, Akko, Tsfat, Jaffa, Tveria e Gaza.
* La maggior parte della popolazione è ebrei, quasi tutti gli altri sono cristiani, pochissimi sono musulmani, per lo più beduini. *
Unica eccezione - Nablus (ora)
Schem) in cui vivevano circa 120 persone della famiglia musulmana Natsha e circa 70 "shamronim" (samaritani).
* A Nazareth, capitale della Galilea, viveva circa 700 persone - tutti cristiani.
* A Gerusalemme ci sono circa 5.000 persone, quasi tutti ebrei e pochi cristiani.
* Nel 1695, tutti sapevano che l'origine del paese era ebraica.
* Non esiste un solo insediamento in Palestina che abbia radici arabe nel suo nome.
* La maggior parte degli insediamenti ha origini ebraiche, e in alcuni casi greco o romano.
* Oltre alla città di Ramla, non c'è un solo insediamento arabo che abbia il nome originale arabo.
Nomi ebrei, greci o latini che sono stati cambiati in arabo che non hanno significato in arabo. In arabo, nomi come Akko, Haifa, Jaffa, Nablus, Gaza o Jenin, mentre nomi come Ramallah, El-Khalil (Hebron), El-Quds (Gerusalemme) non hanno radici filologiche o storiche arabe. Ad esempio, nel 1696 Ramallah era chiamato Bethel (Beit El, la casa di Dio), Hebron era chiamato Hebron e la grotta di Mahpel era chiamata El-Khalil (il soprannome di Abraham).
*Relandi menziona i musulmani solo come beduini nomadi che venivano nelle città come lavoratori stagionali nell'agricoltura o nei cantieri.
* C'erano circa 550 persone a Gaza, di cui metà ebrei e metà cristiani. Gli ebrei hanno avuto successo in agricoltura, in particolare uva, olive e grano, i cristiani impegnati nel commercio e
tramite trasporto.
* Gli ebrei vivevano in Tveria e Tsfat, ma la loro occupazione non è menzionata, eccetto per la pesca tradizionale a Kineret.
* Nel villaggio di Um El Fahm, per esempio, vivevano 10 famiglie, tutte cristiane (circa 50 persone). C'era una piccola chiesa maronita.
Il libro confuta completamente le teorie su
"delle tradizioni palestinesi",
al "popolo palestinese" e non lascia quasi alcun legame tra questa terra e gli arabi che hanno rubato anche il nome latino di questa terra (Palestina) e l'hanno portato via.
Liberali a Sesto San Giovanni
Una casa comune per il Pensiero Liberale. Per sentirsi a casa nella Stalingrado d'Italia. Per scoprire che siamo più di quanto crediamo.
La pagina per tutti i Liberali a Sesto San Giovanni.
La prova che sono femminefinte vendute alla politica stupida.
Vicenda nota, un paese arretrato non esegue la mappa cromosomica di un atleta e iscrive un uomo biologico con disordini sessuali come donna nella sezione pugilato delle Olimpiadi.
Lo aveva fatto anche l'anno prima ai Mondiali di Boxe, dove hanno controllato i cromosomi e non l'hanno fatta partecipare, ha ritirato il ricorso quando l'esito delle analisi sarebbe divenuto pubblico.
Il solo modo corretto di replicare sarebbe rendere pubblico la mappa cromosomica con XX, che si inventino di tutto ha un solo significato, il valore è XY e andrebbe squalificata.
La sinistra e le femminefinte hanno già fatto una campagna del genere, a favore delle loro alleate politiche del socialismo sovietico nel passato, le procedure di controllo cromosomico e doping nascono per un predominio esagerato di "atlete socialiste".
I controlli sono a vantaggio della salute e delle donne, nel caso del pugilato della vita stessa delle poverette, le differenze fisiche possono essere fatali, perché opporsi?
Perché praticano la "verità socialista", che di quella reale ne è fiera e irriducibile nemica, questo consente alla parte socialista di imporre ogni stupidaggine le passi per la mente.
Se passa il concetto che una verità oggettiva, verificabile, prevale tutto il loro mondo crolla, dal far vincere maschi mascherati a imporre divieti assurdi senza riscontro nella realtà.
I sistemi sono noti, pseudoscienza e "latinorum", dati senza senso, paroloni e l'aggressione alla dissidenza, solo che questo uccide e rovina la vita delle persone.
Il campo di applicazione è infinito, sempre a vantaggio loro e danno generale, il problema è simile alla ludopatia, credi di far bene e ti rovini. Dirgli di smettere è inutile, gli piace.
La soluzione è ignorare le loro scemenze e isolarle dove non possono fare danno, da far distruggere di botte una donna da un uomo biologico a finire alluvionati per gli alberi nei greti.
Qualche fatto e qualche numero su Israele e chi occupa cosa.
Se vogliamo parlare di verità il Trattato di Sanremo del 1920 decide la spartizione dello sconfitto Impero Ottomano, vincolante per tutti i paesi civili del mondo, stabilisce che gli ebrei di religione ebraica avranno il territorio compreso fra il fiume Giordano e il mare mentre gli ebrei di religione musulmana avranno lo stesso territorio a est del fiume Giordano.
Questa sarebbe la divisione dei famosi due stati, mai rispettata dai musulmani e in particolare dai beduini arabi hashemiti che occupano le terre assegnate agli ebrei musulmani dai vincitori dell'Impero Ottomano.
Ogni pretesa musulmana a Ovest del Giordano è infondata, in ogni senso possibile, tanto che si cerca di risolverla a violenza pura.
Parlare di genocidio verso i "palestinesi" è bugiardo, le vittime totali, anche secondo la propaganda di Hamas, che le gonfia senza ritegno, sono pari a all'uno per mille se riferite ai soli abitanti di Gaza, circa cinque decimillesimi se riferiti ai solo "palestinesi" residenti nell'area.
In senso generale si indica genocidio una significativa decrescita demografica e gli ebrei musulmani, contando solo i fuoriusciti "palestinesi" erano novecentomila e adesso passano i cinque milioni. Quindi bugia in ogni senso possibile.
Per raffronto gli ebrei "europei" uccisi da nazisti e comunisti sono stati venticinque milioni, i superstiti certificati circa mezzo milione.
Per i cinque milioni a carico dei nazisti le vittime sono il 90%, per quelli uccisi dai russi si passa il 99%, si stima che ne sia sopravvissuto circa il 2 per mille.
Si stima che gli ebrei totali oggi in Europa siano un milione e mezzo, da venticinque milioni.
Se aveste onore chiedereste pubblicamente scusa di accusare di genocidio il 4% di quelli che erano verso dei bugiardi più che quintuplicati.
Quanto è meglio il welfare liberale di Assessore Pizzocchera.
In sintesi, di più a casa propria con meno spesa per tutti, cura e selezione del personale incaricato, affrontiamo il disagio da subito, fino a che è piccolo, nel suo insieme, non parcellizzato fra diversi uffici. Non ancora liberale ortodosso ma molto meglio del magna magna per “amici” in salsa socialista.
Il convegno di cui vi abbiamo conto è stato molto interessante e nella tradizione liberale anche con minimo scontro personale ma Pizzocchera ha messo tutti d'accordo. Well Done Pizzo.
Il senso liberale del welfare si articola in due settori distinti, il sostegno nel disagio momentaneo, la solidarietà verso chi non può migliorare con l’obbiettivo di raggiungere sempre il massimo del possibile per ogni singola persona nella ricerca della felicità possibile.
I servizi alla famiglia sono nella gestione servizi indivisi, la difesa della salute nella gestione della difesa dalle minacce esterne, la sostanziale differenza è che i servizi sono regolati in senso economico, la difesa nel senso del paradosso antieconomico, se siete curiosi seguirà spiegazione.
Che tutto questo sia inserito e coordinato da un unico assessore ha perfettamente senso, con la collaborazione di altre competenze specifiche il cui scopo è il wellness, termine rubato dalle palestre ma che in senso lato indica la ricerca del benessere, prodomo di quello alla felicità.
Lo stato di dissesto dell’ente ha complicato molto le cose, nonostante ciò, la spesa sociale è cresciuta in tutti i settori, l’assistenza e il numero degli assistiti è cresciuto molto di più, il ricorrere a risorse proprie meglio formate e non al terzo settore dato una qualità migliore a un costo più basso.
In senso pratico costa molto meno sostenere il disagio e risolverlo nelle sue fasi iniziali, quando una normale terapia di supporto psicologico e l’orientamento verso un lavoro sostenibile, con un minimo di sostegno al reddito evita la deflagrazione della famiglia e il ricovero in costose sedi protette.
Sostenere la disabilità a domicilio e integrare la capacità di produrre un reddito dignitoso con supporto pratico e operativo alla persona e alla famiglia lascia il ricorso alla sede protetta solo in casi veramente estremi, costa meno e la persona vive meglio, con un impegno familiare possibile.
Come sistema generale è molto meglio per la persona in difficoltà, più efficace ed efficiente nell’uso delle risorse, di maggior soddisfazione personale e gratificazione morale degli operatori quanto più difficile e impegnativa di erogare soldi agli amici e segregare la difficoltà in sede protette.
Il sistema contrario a quello della sinistra sestese che dava soldi agli “amici” sani, aspettava l’esplosione del disagio e spediva i resti in sedi protette gestite da altri “amici”, dava poca assistenza domiciliare tramite cooperative “amiche” e al più presto spediva persone vitali in sedi residenziali…di “altri amici”.
In sintesi, un sistema “comodo” per gli impiegati comunali, poco efficace e incredibilmente costoso per i cittadini, una manna dal cielo per gli “amici”, sia per i pochi che potevano accedere a un sistema così caro sia per i pochi che controllano le strutture operative, alla faccia di sottopagati “soci” di cooperativa dubbia.
Il vecchio sistema, e i suoi clientes, dopo cinque anni di dieta severa è veramente aggressivo, per chi vuol bene ai propri cari in difficoltà e non vuole impazzire nel seguirli e per chi è abbastanza sveglio da capire che un momento di disagio può capitare anche a lui:
Lista Di Stefano Sindaco Pizzocchera, Garoglio o Bonato e andrà sempre meglio.
Liberali a Sesto San Giovanni.
Questa pagina è un impegno preso la scorsa campagna elettorale di dare voce al composito mondo liberale che il Partito Liberale Italiano si era impegnato a rappresentare nella coalizione a sostegno del candidato sindaco Di Stefano.
Sono cambiati i protagonisti nel partito ed è stato ritirato il simbolo ma i Liberali mantengono i loro impegni e la pagina non rappresentava solo il partito ma un movimento politico e culturale che di suo è del tutto allergico alla logica e vita di partito.
La pagina ha offerto un commento in chiave liberale di accadimenti in Sesto San Giovanni per ricordare il pensiero originale che ha fondato gli Stati Uniti d'America e portato l'Italia da “espressione geografica” a nazione libera e indipendente.
Il liberalismo è la base ideologica comune dell'area definita Centro destra, sia nella base partitica che in quella civica, Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia ne fanno base comune, con più attenzione chi al federalismo, chi con molta moderazione, chi in senso conservatore, chi fuori dai partiti.
Nel proseguire il sostegno al progetto politico di Roberto Di Stefano ci sono dei candidati di impronta liberale classica nella lista Di Stefano Sindaco, Roberta Pizzochera, Roberto Bonato e Maurizio Garoglio che preferiscono un impegno civico.
Altri si sono riconosciuti in un partito conservatore come Fratelli d'Italia, più affine al loro sentire, Elena Ribotta e Alberto Costantini, che hanno ricoperto o ricoprono incarichi nel Partito Liberale e si sono accasati in un partito organizzato, dove il fondatore Crosetto da una base sicura.
Il liberalismo è un pensiero nato nel 1700, ha fatto rivoluzioni, creato nazioni, partecipato alla Resistenza, alla redazione della Costituzione e ha una forte attenzione federalista, pensa per persone e non ama le costrizioni della vita di partito.
Un venticinque aprile di guerra, maledizione.
Il sangue partigiano ribolle per l'invasione russa a una democrazia in marcia verso la libertà, si contiene che l'istinto sarebbe quello di raccogliere armi e scagliarsi contro l'invasore, ci sono modi migliori di farla pagare a uno stato canaglia.
Il sangue all'ANPI si fa torbido e confuso, partigiani per l'Italia non sono mai stati, nascono apposta contro il Comitato di Liberazione Nazionale per la Rivoluzione Comunista di rito sovietico, dei valori di Libertà ed Indipendenza non fanno neppure finta di interessarsi.
Una strana distonia politica costringe dei sovietisti a partecipare alla Guerra di Liberazione Nazionale, ma solo come facilitazione alla rivoluzione comunista che rimane il vero scopo della loro esistenza, forse non ne guariranno mai.
La malattia si manifesta violenta, formazioni aderenti all'ANPI aggrediscono formazioni aderenti al CLN, fra un attacco e l'altro al comune nemico. Il PCI inaugura così quello strano menage che chiama di “Lotta e di Governo”, sostiene le BR e il governo che le combatte.
Ancora oggi i loro ministri lottano per il gas sovietico, pardon russo, con tutte le loro forze, certi amori magari si nascondono ma non muoiono mai. Con una semplice firma il gas russo non sarebbe più indispensabile ma bisognerà ucciderli, o pagare caro un atto dovuto.
Ora come all'ora lo stesso maledetto guaio, non importa cosa dicono o cosa fanno ma sono sempre protesi a fare del male qua per il bene di qualcuno che sta altrove. ANPI e PCI per l'Unione Sovietica, ora sono un poco confusi Russi e Mainstream si sono separati.
I nostri nani sinistri non vanno così lontano, loro tengono per Milano, inteso come PD e Sala, erano pronti a farne la moschea, si arrabbiano perché non vogliamo fargli da parcheggio e sognano di ubbidirgli come inferiori devoti, anche no grazie, noi liberali, secondi dopo Dio.
Parcheggi liberali.
I parcheggi fanno parte dei servizi indivisibili e andrebbero fatti per quanti servono e chiedono i cittadini, nella pratica socialista non succede mai. I socialisti sanno loro che deve avere la gente e quindi gli danno un poco meno, che le privazioni rinforzano lo spirito proletario.
In pratica vuol dire che il sistema socialista genera una cronica risorsa scarsa che poi gestisce attraverso il privilegio politico, ecco quindi la logica delle strisce colorate e di un complicatissimo sistema di privilegi. La soluzione vera era costruire i parcheggi.
Fa certo sorridere una popolazione che per settant'anni ha votato compatta dei negatori di servizi indivisibili e adesso si stupisce che manchino. La risorsa scarsa si amministra per privilegio nei sistemi autoritari o per denaro in quelli liberali.
Quindi in buona sostanza la crisi dei parcheggi potrà essere risolta solo con fatica e da una coalizione politica di valori liberali, Il vero scopo sarà rendere inutile la gestione della risorsa scarsa mettendo a disposizione i parcheggi che ai cittadini servono per vivere bene.
Certo adesso è molto più difficile, anche più costoso ma possiamo cambiare solo il futuro il passato è andato, tranne che se riprendi le scelte sbagliate, allora a un brutto passato corrisponderà un futuro di m***a. La scelta non difficile ma non sempre le persone sono razionali.
Note liberali sulla Guerra Ucraina.
Non ci metteremo davvero a prendere "ferma posizione" da nani atomici, ricorderemo solo che è conseguenza del socialismo autoritario e ricordare perché nel mondo liberale sarebbe impossibile.
Nel mondo liberale esiste il principio di libertà e libera adesione alla comunità per condivisione di valori comuni, se non piace si cambia, non si combatte per far fuori gli altri.
Applicato alla situazione Ucraina vuol solo dire che se a chi vive nelle enclavi russofone lo svolta nazionalistica, per libere elezioni, del 2014 non piace basta votare per una diversa soluzione.
Il sistema liberale prevede due uscite: nazione indipendente, inclusione nella nazione vicina, basta dirlo prima. Le comunità locali scelgono la possibilità e sotto tutela internazionale votano.
Non facile ma certo civile e incruento, se la decisione locale non piace ti sposti nel resto della nazione originale, e si sistema il resto. Se vince il remain si cerca una soluzione che sistemi le tensioni.
La differenza di fondo è il rispetto delle persone e delle libertà fondamentali contro un capacchione sinistro che usa la violenza e non la condivisione, tipo socialismo sovietico per capirci.
Per questo il sistema "sinistro" deve essere eliminato ad ogni livello, quale persona sensata concepisce la sopraffazione come logica di vita? Seppellisci di voti liberali la sinistra, l'Ucraina è vicina.
Fusione civica, un pensiero Liberale.
In senso lato piace, il mondo dei partiti gerarchici è una invenzione fascista, obtorto collo il Liberale si adegua ma non è cosa per lui. Il partito nel mondo liberale è il contenitore elettorale che serve a identificare le varie proposte agli elettori, a cui i candidati aderiscono sulla base di un programma comune.
Una lista civica assomiglia parecchio all’idea liberale, una serie di candidati si presenta con un leader definito a fare delle cose liberamente sottoscritte e in senso lato la grande politica, fatta di modelli economici e sistemi nazionali non è certo la più adatta.
Citare Mises e contrapporlo a Keynes per decidere se fare un parco o un parcheggio, gestire l’anagrafe, fare manutenzione dei beni indivisibili è abbastanza ridicolo.
Il tema si limita alla scelta se fare quello che chiedono i cittadini o imporre quello che il capacchione di turno ritiene debbano volere i cittadini.
Il Liberale, nel rispetto dei grandi ideali libertari, fa quello che chiedono i cittadini, gli chiede il voto per farlo in un modo rispetto a un altro, non per obbligarli a diventare ciclisti, o farsi maltrattare perché sarebbe la cultura di un’altra comunità, quelli sono gli avversari.
Cultore del valore individuale si impegna solo se ragionevolmente capace di svolgere il compito per cui chiede di essere delegato, si ripresenta solo se è stato capace di svolgere decorosamente l’impegno preso, sostiene il suo delegato se non ha nessuna intenzione di farlo lui, o se non è stato eletto.
Possiamo dire che la fusione fra le liste civiche Identità Civica e Di Stefano Sindaco sia congruente con il pensiero liberale, nei fatti hanno fatto fronte comune e rispettato l’impegno preso con gli elettori sopra ogni altra cosa, di ideologia liberale forse, di prassi Liberale di sicuro, magari fosse sempre così.
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