31/05/2026
Quartiere Adriano - The Page -
La pagina dei fans del Quartiere Adriano di Milano! Seguiamo anche i quartieri limitrofi.
31/05/2026
30/05/2026
Una storia cui ormai abbiamo tristemente fatto l'abitudine: piantare alberi per poter dire di aver piantato alberi...e poi dimenticarsene.
Forestami e poi Dimenticami?
29/05/2026
Ieri sera. Foto di Annalisa Forlani.
29/05/2026
AGGIORNAMENTO
Relativamente alla chiusura della fermata M2 di Crescenzago, riteniamo utile informarvi del fatto che verrà chiuso lo scivolo pedonale verso via Rubino / Rizzoli rendendo quindi il sottopassaggio non accessibile alle persone in carrozzina.
28/05/2026
Sull'ultimo numero del giornale di noiZona2 a pag 7 La Cuoca e il Poeta ristorante "poetico" sulla riviera di
Eccellenze in zona 2
La cuoca e il poeta, il ristorante letterario
_DI LOREDANA CATTABRIGA FOTO ELETTRA LOPOLO_
La Cuoca e il Poeta si affaccia sul naviglio della Martesana nella parte finale, in una zona molto suggestiva, ville d'epoca e giardini impensabili in via Padova. Marta (la Cuoca) e Marco (il Poeta), ci descrivono i loro piatti accarezzandoci con piacevoli strofe di poesia.
La cuoca e il poeta; perché questo nome?
«Lui (Marco) dice sempre la cuoca e lo schiavo (ride). Aprire un ristorante era il mio desiderio (della cuoca) e Marco ha gentilmente deciso di supportare il progetto e di farne parte. Le prime idee erano tipo: “La cucina di Marta” e cose simili, ma lo trovavo brutto perché era un progetto di cui facciamo parte entrambi e quindi cercavamo un nome che rappresentasse tutti e due. Dopo una settimana di brainstorming Marco ha proposto “La cuoca e il poeta” ed è stata una decisione immediata. Ovviamente io sono la cuoca e Marco è il poeta, nel senso che ha pubblicato diverse antologie e libri di poesia, la sua ultima pubblicazione è un romanzo con Einaudi. Quindi lui nasce ed è scrittore e poi diciamo che si è prestato al mondo della ristorazione».
*Via Padova è una zona particolare. Come mai questa scelta?*
«Sì, siamo di zona. Abbiamo valutato varie possibilità, anche verso Niguarda ma abbiamo scelto di restare in via Padova perché in parte è vicino a casa e poi, passando qui per la prima volta, ci siamo innamorati di questo posto nonostante fosse ancora un'officina di moto. Siamo molto affezionati a via Padova, diciamo di essere di via Padova, non di Milano, perché crediamo che questa zona sia una micromoscoso a parte che ci è più affine. Passando di qui per la prima volta in primavera era molto bello con gli alberi in fiore. Io (cuoca) ho subito creduto nella struttura, i miei genitori che sono da anni nella ristorazione, erano un po’ meno convinti, ma siamo molto soddisfatti del risultato. Via Padova è piena di vita, molto diversa dalla Milano modaiola».
*La zona dà un buon riscontro? La clientela è più anziana o giovane?*
«Sì, i nostri clienti sono quasi solo di zona, più o meno di tutte le età, anche se non giovanissimi, più dai 30 in su, per il tipo di cibo che serviamo».
*Come si crea il connubio tra cuoca e poeta?*
«La gente spesso entra pensando che io (il poeta) reciti una poesia alla fine della cena o cose simili, ma assolutamente no. A fine pasto regaliamo un cartoncino con una poesia, diversa ogni settimana, di autori più o meno conosciuti, a volte anche mie. Questo mese era di Cesare Pavese e il prossimo sarà di Goldoni. Una volta al mese facciamo un incontro di presentazione di libri di poesia e non solo. Domenica ne abbiamo presentato uno intitolato _Riviera_ con in copertina proprio la villa davanti al ristorante. Il 15 maggio ci sarà Dino Barra a presentare i suoi due libri su via Padova».
Che aspettative avevate?*
«Abbiamo lavorato con la stessa formula del ristorante sul lago di Como, nel ristorante dei suoi genitori che ad oggi è stato venduto ma forse riaprirà. I suoi genitori hanno avuto un ostello per più di vent’anni e il ristorante con alberghetto per altri venti. La formula è offrire ogni giorno un menù diverso: piace e quindi abbiamo pensato di riproporlo a Milano. Non abbiamo un menù alla carta, abbiamo ogni giorno un menù diverso: un antipasto, un primo, un secondo e un dolce, tutto fatto in casa. Ogni giorno il menù ha un diverso tema, per esempio il lunedì è il menù dell’ingrediente, ovvero ogni pietanza a base dello stesso ingrediente, il martedì è il menù letterario, che prende spunto da diversi autori, il giovedì è sempre vegetariano, il venerdì pesce di lago. Non è una partenza alla cieca, mio padre (della cuoca) è sempre stato ristoratore».
Una richiesta bizzarra?*
«Una volta una cliente ha chiamato il giorno prima riguardo a un secondo di pollo, dicendo di avere la fobia delle ossa e chiedendo se potesse avere il pollo disossato, perché non poteva vedere ossa».
*Qualcuno che vorreste vedere mangiare da voi?*
«Abbiamo invitato Niccolò Fabi chiedendogli di passare a mangiare qui quando sarà in tour, visto che non potremo seguirlo e abbiamo addirittura usato una sua canzone al nostro matrimonio. Luca Trambi è un musicista che mangia da noi, ed io (il poeta) prima scrivevo recensioni musicali, e l’ho riconosciuto come membro di un gruppo prog, e quindi quando viene parliamo sempre di musica e io mi diverto tantissimo».
27/05/2026
Info di servizio.
Sarebbe utile istituire una navetta tra Gobba e Cimiano...
25/05/2026
Sul periodico NoiZona2 uscito oggi, è stato pubblicato un articolo di Giulio Mondolfo in cui si dà conto di quanto appreso durante la riunione di un mese fa relativa al prolungamento del 7, alla realizzazione della strada accanto al tram e all'interramento dei tralicci. Avevamo già pubblicato un report a ridosso dell'incontro ma chi se lo fosse perso qui troverà alcune informazioni interessanti.
Grazie a NoiZona2 per la pubblicazione. Il giornale, con 24 pagine e una tiratura di 15mila copie, mira a valorizzare le risorse positive presenti sul territorio attraverso rubriche dedicate ai quartieri che compongono il Municipio 2. Oltre alla versione digitale (nei commenti il link al sito) il giornale si trova tra l'altro presso Cascina San Paolo, Villa Pallavicini e Remida.
Buona lettura!
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Giovedì 23 aprile 2026 alle 18 si è riunita in modalità on line la commissione Mobilità e Trasporti del Municipio 2 dedicata a un aggiornamento sul prolungamento della Metrotranvia 7 e della strada da via Adriano a Cascina Gobba, partecipanti circa 80 persone tra componenti della commissione e cittadini interessati.
Erano presenti:
Presidente di commissione Tommaso Fonti
Assessore alle opere pubbliche del Comune Marco Granelli
Assessora alla Mobilità del Comune Arianna Censi
Ingegner Salvatore Barbara, direttore direzione Infrastrutture e spazio pubblico del Comune
Ingegner Matteo Colombo di MM che sta realizzando i lavori.
L’obiettivo dell’incontro era fornire un aggiornamento sugli impegni presi a ottobre 2025 durante l’ultima assemblea pubblica svoltasi in quartiere Adriano.
E’ stato illustrato a grandi linee il progetto già noto, ricordando che il prolungamento in corso della linea 7 da via Adriano a Cascina Gobba è inserito in un appalto più ampio che prevede il prolungamento da Fulvio Testi a via Maiorana davanti al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda, anch’esso finanziato dal PNRR. L’obbiettivo è che le due tratte siano operative entro il primo semestre del 2027, avendo così un collegamento trasversale in sede protetta tra i quartieri del Nord Milano. Quando l’opera tra alcuni anni sarà completa, fino a Villapizzone e stazione di Bovisa si prevede il trasporto di 20 milioni di passeggeri l’anno, configurandosi come il principale collegamento tranviario di Milano.
La scadenza del PNRR del 30 giugno 2026, tassativa per non perdere 70 milioni di finanziamento, prevede la connessione entro tale data dell’infrastruttura esistente del tram (binari e rete elettrica) con quella nuova. Per fare ciò è stato necessario sospendere la tratta Tremelloni – Adriano attivata nell’ottobre scorso. Dopo il 30 giugno, con l’aggiornamento dell’autorizzazione dell’agenzia ministeriale ANSFISA, sarà possibile riattivare tale tratta.
E’ stato confermato che l'asservimento semaforico verrà realizzato, essendo stato considerato nel valutare i costi di esercizio ed essendo fondamentale per garantire una frequenza adeguata. E’ fondamentale garantire la frequenza ipotizzata di 7 minuti nelle ore di punta.
Sono state ipotizzate modifiche al progetto, recependo tutte le segnalazioni dei cittadini e delle associazioni dei mesi scorsi, per tutelare le aree del quartiere a nord e a sud della nuova strada con:
• riprogettazione dell’incrocio Adriano / Vipiteno, con un “torna indietro” per reimmettersi in via Adriano
• semofarizzazioni
• sensi unici
• castellane
• cartellonistica zona 30
L’obiettivo è disincentivare il traffico nelle strade “storiche” del quartiere.
Terna fornirà un preventivo per l’interramento dell’elettrodotto che corre accanto ai futuri binari, compreso il tratto lungo via Vipiteno. Il Comune sta già realizzando il cavidotto, avendo ottenuto da Terna le specifiche di progetto.
Dopo gli interventi degli assessori e dei tecnici, viene dato spazio alle domande dei cittadini collegati.
Marino de Stena di Viviadriano esprime perplessità sul “torna indietro” che appare una soluzione di ripiego rispetto alla futura impossibilità di proseguire dritti in via Adriano verso nord.
Viviadriano, inoltre, così come Legambiente (Sig. Bonora) esprimono il timore che l’entrata in esercizio del tram penalizzi linee su gomma (53, 56, 86) che sono indispensabili per servire le zone del quartiere non raggiunte dal 7 e che collegano il quartiere con zone parimenti non servite dal 7.
Si teme che le castellane possano creare problemi di circolazione ai bus, ma l’ass. Granelli precisa che la tipologia sarà adatta anche ai bus doppi come quelli in esercizio sulla linea 56.
L’avv. Popolla di Legambiente chiede i tempi di interramento dell'elettrodotto e che l'ultimo pilone lato Lambro venga posizionato il più lontano possibile dai caseggiati di via San Mamete 105. Viene risposto che I tempi di interramento non sono noti, e che l'ultimo pilone non verrà demolito, pertanto non verrà spostato da dove si trova attualmente.
Il signor Stefano Candiani chiede che i semafori siano attivi anche di notte e che, dato che verranno interrati i tralicci, vengano piantati alberi ad alto fusto. Ricorda anche il progetto del ponte ciclo pedonale sul Lambro. Viene accolto con molto favore da parte del Comune il suggerimento sulle essenze ad alto fusto che verrà tenuto in seria considerazione.
La signora Luisa Cappellina, abitante in fondo a via Padova come altre 250 famiglie, chiede un controllo sul cantiere perché i lavori causano forti vibrazioni dalla mattina alla sera tardi. La zona, storica, appare dimenticata rispetto ai quartieri limitrofi.
La signora Anna Ferrigno, a nome del comitato Trasimeno San Mamete, reitera la richiesta di un cronoprogramma relativo alla realizzazione della strada ed evidenzia nuovamente il problema del traffico che, a parere del comitato, da via Adriano si trasferirà sulle vie interne del quartiere. Si chiede inoltre di vietare il transito dei mezzi pesanti. Il Comune non è ancora in possesso di un cronoprogramma preciso, dato che ora tutte le energie sono concentrate sul completamento della linea tranviaria, ma è ipotizzabile che i lavori per la strada si intensifichino una volta terminati quelli per il tram, con termine entro il 2027.
La riunione si è svolta in un clima sereno e collaborativo, lasciando ben sperare per un prosieguo delle interlocuzioni a vantaggio della qualità delle realizzazioni in corso.
22/05/2026
21/05/2026
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