Casa
>
Italia >
Milan >
6 aprile Movimento in Italia - حركة 6 ابريل بأيطاليا
6 aprile Movimento in Italia - حركة 6 ابريل بأيطاليا
Condividi
Tali giovani hanno accolto l’invito e hanno cominciato a promuoverlo come “sciopero generale per tutto il popolo”. Sciopero generale in Egitto.
اهلا وسهلا بكم فى الصفحة الرسمية لحركة شباب 6 ابريل بأيطاليا
MOVIMENTO 6 APRILE
Il Movimento 6 Aprile, è un movimento politico-giovanile egiziano d’opposizione, fondato nel 2008 da alcuni giovani.
È apparso sulla scena politica a seguito dello sciopero generale del 6 aprile 2008 che ha toccato tutto il territorio su invito dei lavoratori delle fabbriche tessili di Mahalla El-Koubra e con la soli
darietà delle forze politiche. La maggior parte dei membri del movimento è costituita giovani che non appartengono a correnti o partiti politici in particolare; inoltre il movimento ci tiene a non adottare alcuna ideologia specifica, ciò per salvaguardare le diversità e il pluralismo ideologico all’interno del movimento e per affrontare quello che impongono le circostanze in Egitto per la necessità di unire e coalizzare le forze, e abbandonare le controversie. I giovani del Movimento 6 Aprile sono stati tra i primi a dare l’invito alla rivoluzione del 25 gennaio 2011. Nel settembre 2011 il Movimento è stato candidato al Premio Nobel per la pace, che ha dedicato tale candidatura al popolo egiziano, riferendo che il movimento, in quanto tale, è solo un piccolo esempio rispetto al popolo egiziano che ha mostrato eccellente esempio di civiltà nel condurre la propria rivoluzione che a sua volta ha insegnato al mondo intero come può essere una rivoluzione pacifica. L’inizio
Nel giorno 6 aprile 2008, alcuni giovani hanno dichiarato la loro solidarietà con lo sciopero dei lavoratori di Mahalla abbracciando l’idea dello scrittore e giornalista Magdi Ahmed Houssein, di essere uno sciopero generale in Egitto e non solo per i lavoratori. Il movimento iniziò ad avviare la formazione di gruppi per diffondere l’idea dello sciopero e inviare messaggi ai membri egiziani sul sito di Facebook, finché il numero dei membri ha raggiunto i settantamila in una sola pagina che invita allo sciopero. Dopo un certo periodo alcuni giornali egiziani hanno ripreso il tema dello sciopero e del movimento e in pochi giorni iniziarono ad arrivare in modo spontaneo messaggi ed sms che proclamarono lo sciopero generale del giorno 6 aprile, con lo slogan “resta a casa”:
Infatti lo sciopero ha avuto grande riscontro e partecipazione ed ecco la sorpresa: uno sciopero in uno stato governato dall’ex presidente Hosni Mubarak! Il Movimento 6 Aprile è oggetto di molte accuse che gravitano attorno al tradimento, al collaborazionismo, agli addestramenti in Serbia, ai finanziamenti da organizzazioni estere come Freedom House o che gode della protezione del Dipartimento di Sicurezza dello Stato; persino il Comitato Superiore delle Forze Armate l’ha accusato in un comunicato ufficiale dopo la rivoluzione del 25 gennaio 2011, che è un movimento d’istigazione del popolo contro l’esercito. Ciò ha diffuso del malumore tra moltissimi attivisti e movimenti politici per il fatto di accusare un movimento nazionale, che era il più importante nella nascita della rivoluzione, di tradimento e calunniare il loro patriottismo. Gli obiettivi generali del movimento
1-impegnarsi per la salvaguardia delle conquiste democratiche, ampliare la cerchia per incidere e influenzare le istituzioni che formano la vita delle persone.
2-Affrontare ogni regime dittatoriale, resistere contro qualsiasi colpo di stato e impedire la creazione di nuove dittature.
3-Resistere a qualsiasi aggressione, occupazione o ingerenza straniera negli affari del paese.
4-Salvaguardia dell’autentica identità del popolo e della comunità, l’equilibrio tra valori, patrimonio delle tradizioni e strumenti necessari per il progresso e la rinascita.
5-Influenzare positivamente nelle leggi e nelle normative, rendendole espressioni veritiere di speranze e aspirazioni delle persone.
6-Mantenere il livello dell’operato trasparente e democratico delle istituzioni che siano governative, pubbliche o di partito, ciò per garantire la piena operatività per raggiungere gli obiettivi influenti a favore del bene comune.
7-Operare per contenere le crisi del paese, fornire soluzioni pratiche e teoriche con l’impegno a risolverle realmente.
8-Affrontare l’ingiustizia sociale ed economica, l’impegno per risolvere tali problemi in modo pratico o attraverso i canali ufficiali.
9-Attivarsi per l’applicazione delle idee e l’adozione concreta del progetto della rinascita.
10-Diffondere il pensiero democratico, i diritti umani, i valori di comprensione e convivenza, assicurando continuità e sviluppo.
11-Fornire esperienze umane di successo ed esportarle verso le altre società in modo democratico.