29/01/2023
Per le elezioni amministrative in Lombardia il 12-13 Febbraio, in tutta la provincia di Milano gli amici di Voce Italia appoggiano la candidatura dell'avvocato Andrea del C***o presidente dell'associazione e già membro della segreteria di Energie PER l'Italia di Stefano Parisi.
Per tutti gli amici che hanno condiviso con noi anche l'esperienza di EPI, in continuazione con un progetto di competenza e incentrato sul futuro della regione.
Scrivete DEL C***O sulla scheda elettorale
Lista civica Letizia Moratti
11/02/2022
di Stefano Pillitteri
MILANO ALLO SBANDO?
Per chi è abbastanza vecchio (e io lo sono) da ricordarsi che cosa fosse la sicurezza a Milano negli anni 70 (ma anche parte degli 80..) l'attuale situazione della città, al confronto, pare "rosa e fiori".
Ma sono passati più di 40 anni. Due generazioni.
E' inevitabile che i parametri e le sensibilità collettive cambino.
E la sensazione diffusa è che Milano sia piuttosto allo sbando.
Male presidiata (e stendiamo un pietosissimo velo sulla fantasmaticità della polizia locale alias "i ghisa"), ribollente di disagio in periferie mai state (a memoria mia) oggetto di tanto abbandono.
Ma il problema è il "modello"
E a me questo modello per cui abbiamo un centro sempre più scintillante, glamour ed irto di di edilizia di edilizia extralussuosa con intorno sacche di ampio degrado, fa piuttosto orrore.
Una sorta di Monte Carlo, a beneficio di chi può permettersela, circondata dalle banlieu.
Ed è inevitabile che nel scintillante centro storico calino dalle nuove banlieu, con cadenza crescente, branchi di esclusi da cotanto sfarzo. E facciano, spesso, danno.
Personalmente un'amministrazione con un'impostazione culturale tanto classista non l'avevo mai vista.
E meno male che si dicono progressisti (o riformisti, tanto a parità di vuoto, va bene lo stesso).
28/01/2022
🚨
Continuano gli spettacoli di Palco Off che avevamo promesso di segnalarvi❗
👇
Martedì 1 e mercoledì 2 febbraio a Milano
Francesca Vitale sarà in scena con "Parole Mute"
Presso il PACTA dei Teatri di via Ulisse Dini 7, ⏰h. 20.45.
➡️Dopo lo spettacolo, come di consueto, pubblico ed esperti si confronteranno sul tema dello spettacolo: dell' Alzheimer
Per info potete chiamare il 3911418299.
Biglietti sul sito di PACTA www.pacta.org.
http://www.palcooff.it/rassegna-21-22-palco-off-milano-parole-mute-2-0/
26/01/2022
Ci uniamo all'appello e vi invitiamo a firmare❗
"Medaglia d'oro alla Memoria per Giulio Giorello": l'appello a Sala
Firmano anche l'ex sindaco Gabriele Albertini, l'editrice Elisabetta Sgarbi e il matematico Piergiorgio Odifreddi. Numerose le adesioni di politici e docenti universitari
14/01/2022
Articolo di Maryan Ismail
Ilgiornale.it
12/01/2022
di Maryan Ismail
TAHARRUSH JAMA'I O TAHARRUSH AL JINSI. Così come ci siamo giustamente allarmate e indignate per la pacca sul sedere in diretta alla giornalista Greta Beccaglia, altrettanta e ancor più forte preoccupazione desta quello che è accaduto in piazza del Duomo nella notte di Capodanno.
Guardando i video che girano nel web si evince che si trattavano di vere Taharrush Jama'i (assalti e aggressioni sessuali).
Le vittime sarebbero almeno 9 e i presunti aggressori indagati sono giovani e giovanissimi ragazzi stranieri e italiani con i genitori di origine nordafricana. Non è un caso che i video girano nei social di lingua araba. Qualora fossero responsabili non dovranno avere attenuanti culturali, ma essere giudicati per violenza sessuale di gruppo.
Per comprendere che si è trattato di Taharrush Jam'i bisogna sapere come si svolgono le aggressioni. Le vittime, come in altri casi precedenti, sono state isolate e assalite con azioni precise, che prevede la formazione di 3 cerchi stretti di uomini e/o ragazzi.
Il primo è quello che violenta fisicamente la ragazza. Il secondo cerchio filma, fotografa e si gode lo spettacolo, infine il terzo cerchio distrae la folla vicina con urla e rumori per non far comprendere cosa accade.
Il compito più odioso è svolto da uno o due maschi del primo cerchio che si fingono "protettori e salvatori" e che rassicurano la vittima convincendola che sono lì per aiutarla (nel video con le ragazze tedesche si notano due giovani che "cercano" di spingerle fuori dalle transenne), ma che poi essi stessi partecipano attivamente alla violenza di gruppo. La tecnica di protezione ha lo scopo di disorientare la ragazza e di spezzarne la resistenza perché non sa più di chi fidarsi. Patisce così anche un ulteriore e drammatico supplizio di tipo psicologico.
E' bene sapere che la vittima subisce palpeggiamenti, svestimenti, percosse, morsi, penetrazioni digitali o di corpi estranei e se ci sono condizioni di tempo, violenza sessuale vera e propria.
Il fenomeno è esploso in Egitto nel 2011 durante la caduta di Mubarak ed è stato ben documentato dalla giornalista della CBS Lara Logan, vittima di un assalto in Piazza Tahrir mentre svolgeva un servizio televisivo.
Da allora anche se con molta difficoltà sono state raccolte altre testimonianze di vittime e si sono messe in atto una serie di precauzioni e di tutela per le donne che possono essere esposte a violenza di gruppo in circostanze di eventi pubblici, raduni, concerti o feste religiose.
Nessuna è al sicuro. Vengono assalite donne con o senza il velo, di qualsiasi religione o provenienza e di tutte le età (dai 7 ai 70).
Nel mondo arabo islamico il problema viene affrontato a tutti i livelli, senza nascondere che è specificamente culturale. Trattasi di ulteriori forme di devianza misogina, patriarcale e maschilista.
Il senso di questa specifica violenza di genere è il dominio e il controllo sulle donne, Sono aspetti che non si nascondono o si giustificano.
Ora questo terribile fenomeno sbarca in Europa e non solo (si sono registrati casi in India, Pakistan, Indonesia ecc).
Lo abbiamo visto accadere a Colonia e all'inizio dell'anno ha sfregiato anche la nostra Milano e le sue cittadine.
Affrontare questa nuova forma di violenza senza sminuirne l'importanza e la specificità per paura di passare per islamofobici o razzisti è urgente e necessario per la sicurezza di noi tutte.
Sarà utile mettere da parte le ideologie del caso e lavorare tutti insieme. Forze dell'ordine, istituzioni e famiglie.
Non vi è bisogno di assumere vigili, esercito o poliziotti in più (quanto altro tempo dobbiamo attendere?), ma di mettere in atto un urgente e serio programma d'intervento nelle periferie, scuole, parrocchie, consultori, ambulatori, stadi e centri di aggregazione. In altri termini ripensare al controllo del territorio con una visione di prevenzione e tutela ex ante/ex post.
Donne, ragazze, giovani, coesione sociale, integrazione, cittadinanza positiva e dialogo tra comunità o tra le religioni sono in serio pericolo.
Ed è bene non far finta di nulla sperando che passato il momento tutto ritorna come prima. Non è così e ormai i campanelli d'allarme sono parecchi.
Ps : esprimo la mia solidarietà a Silvia Roggiani insultata per aver espresso le sue idee e a Deborah Giovanati sminuita e sbeffeggiata nel suo esercizio di critica politica. Sono due donne che militano in partiti opposti, ma solo perché "donne" oggetto di derisione e violenza verbale, che al netto delle diversità culturali e dalla forza bruta messa in campo, non sono dissimili dalla mentalità maschilista che cerchiamo tutte/i di superare.
08/01/2022
di Stefano Pillitteri
IL CAPODANNO DEL BRANCO A MILANO
A distanza di una settimana dal 31 dicembre degli orrori di Piazza Duomo, il Sindaco tuona per la gravità dei fatti.
Ma che br**ta gente che gira per Milano. Irrispettosi delle ordinanze sindacali. E molesti con le ragazze. La città non può tollerarlo!
Bene, però a parte le rampogne contro i "cattivi" (che, peraltro, hanno agito con modalità ben note in una certa cultura, ancorché altrimenti represse nei paesi di origine), sarebbe interessante sapere quale sia stato l'apporto della vigilanza urbana nel presidio della Piazza principale della città e nella gestione dei flussi di folla (che non avrebbe dovuto essere lì).
A tuonare (a scoppio ritardato) sono capaci tutti. Non è che serva la fascia di Sindaco.
04/12/2021
🔝osservare e denunciare⚠️