01/06/2026
Le sezioni ANPI del Municipio 6 (ANPI Porta Genova "Raffaele de Grada", ANPI Barona Milano. Carlo Smuraglia., ANPI Giambellino Lorenteggio - Sezione "Minelli" - Zona 6 Milano), presentano:
PER GLI 80 ANNI DEL VOTO ALLE DONNE: SUFFRAGETTE VERSO LA CITTADINANZA (1861-1946).
7 giugno, ore 18.00, Inaugurazione Mostra storica itinerante prodotta da Unione Femminile Italiana e Fondazione Anna Kuliscioff, presso Spazio Seicentro, piazza Berlinguer, Milano,
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11 giugno, ore 18.00, presentazione del libro: "Margherita, la donna dei tempi nuovi", di Cecilia Mastrantonio (edizioni All Around, 2026). L'autrice dialoga con la bisnipote di Margherita in un intreccio di testimonianze familiari, storia e innovazione; presso Spazio Seicentro, piazza Berlinguer, Milano.
30/05/2026
Augurando buona Festa della Repubblica (in allegato locandina ANPI Provinciale di Milano), invitiamo a partecipare alle iniziative promosse e organizzate dall'associazione Comitato Inquilini Primo Quartiere Operaio Umanitaria, in collaborazione con MM spa e Solari Insieme ODV, ANPI Porta Genova "Raffaele de Grada", Circolo ARCI F.lli Rizzi, nell'ambito del progetto "Il Cortile di Casa", dal titolo: UN ALTRO GIRO DI BOCCE presso la ex Bocciofila, in Via Solari 40.
Tutti gli incontri sono gratuiti (per il pranzo sociale è previsto un contributo volontario di euro 10 a persona). Non mancate e partecipate numerosi, forza Solari!
24/05/2026
ERA UNA DOMENICA SERA il 25 maggio 1975 quando una squadraccia fascista accoltellò a morte Alberto Brasili e ridusse in fin di vita la sua ragazza Lucia Corna.
Lo ricorderemo domani alle 18:30 in via Mascagni davanti alla lapide che lo ricorda.
L'A.N.P.I. Provinciale Milano lo ricorda con questo video, con la gentile collaborazione di Saverio Ferrari dell' Osservatorio democratico sulle nuove destre Italia
ANPI Provinciale Milano
331 likes, 194 comments. "ALBERTO BRASILI - 1975 Storia di un omicidio fascista"
11/05/2026
Il tuo finanziamento all'A.N.P.I.
5 x 1000
codice fiscale 00776550584
29/04/2026
✍🏻 La Segreteria nazionale ANPI
"Secondo gli investigatori della Digos l’autore della sparatoria del 25 aprile a Roma contro due iscritti all’ANPI è un giovane della comunità ebraica romana che ha detto di far parte della “Brigata ebraica”. Il giovane è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio. Non può sfuggire a nessuno l’estrema gravità della vicenda.
Da tempo assistiamo a una deriva estremistica e intimidatoria di parte di alcuni esponenti della Comunità ebraica di Roma. In passato più volte dirigenti nazionali ANPI hanno ricevuto minacce e lettere intimidatorie dalla sigla GSE (Gruppo Sionistico Giovanile) e da altre sigle. Le aspre polemiche da parte del signor Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano, si iscrivono in questo clima di esasperazione estremistica presente in parte delle Comunità; sappiamo peraltro che al loro interno si è aperto un dibattito critico nei confronti proprio delle posizioni del signor Meghnagi.
Ma se dalle parole si passa alle pistole cambia tutto. Oggi Gad Lerner in un post sui social ha richiesto lo scioglimento di “questi gruppi paramilitari”. È un’affermazione pesantissima. Per questo chiediamo alla magistratura non solo di appurare l’esistenza di eventuali mandanti dell’aggressione armata avvenuta a Roma, ma anche di aprire un’inchiesta su tali presunti gruppi paramilitari presenti nella Comunità ebraica romana. Chiediamo altresì al ministro Piantedosi di andare fino in fondo nelle indagini in merito e alla presidente del Consiglio di prendere finalmente posizione sulla vicenda, dopo il suo colpevole e gravissimo silenzio dei giorni scorsi.
Nelle comunità vi sono punti di vista diversi e anche contrastanti. Per questo chiediamo alla Comunità di Roma e all’Unione delle Comunità Ebraiche italiane una presa di posizione chiara e ferma in merito, anche pensando al forte legame che nel passato l’ANPI aveva stabilito col rabbino Elio Toaff.
L’ANPI nazionale ha sempre avuto un rapporto di dialogo e di confronto, anche su posizioni diverse, con l’UCEI; con questo spirito, per l’estrema gravità dell’accaduto, per superare eventuali incomprensioni e per isolare qualsiasi frangia violenta, chiediamo un incontro urgentissimo alla presidente nazionale dell’UCEI".
"Secondo gli investigatori della Digos l’autore della sparatoria del 25 aprile a Roma contro due iscritti all’ANPI è un giovane della comunità ebraica romana che ha detto di far parte della “Brigata ebraica”. Il giovane è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio. Non può sfuggire a nessuno l’estrema gravità della vicenda.
Da tempo assistiamo a una deriva estremistica e intimidatoria di parte di alcuni esponenti della Comunità ebraica di Roma. In passato più volte dirigenti nazionali ANPI hanno ricevuto minacce e lettere intimidatorie dalla sigla GSE (Gruppo Sionistico Giovanile) e da altre sigle. Le aspre polemiche da parte del signor Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano, si iscrivono in questo clima di esasperazione estremistica presente in parte delle Comunità; sappiamo peraltro che al loro interno si è aperto un dibattito critico nei confronti proprio delle posizioni del signor Meghnagi.
Ma se dalle parole si passa alle pistole cambia tutto. Oggi Gad Lerner in un post sui social ha richiesto lo scioglimento di “questi gruppi paramilitari”. È un’affermazione pesantissima. Per questo chiediamo alla magistratura non solo di appurare l’esistenza di eventuali mandanti dell’aggressione armata avvenuta a Roma, ma anche di aprire un’inchiesta su tali presunti gruppi paramilitari presenti nella Comunità ebraica romana. Chiediamo altresì al ministro Piantedosi di andare fino in fondo nelle indagini in merito e alla presidente del Consiglio di prendere finalmente posizione sulla vicenda, dopo il suo colpevole e gravissimo silenzio dei giorni scorsi.
Nelle comunità vi sono punti di vista diversi e anche contrastanti. Per questo chiediamo alla Comunità di Roma e all’Unione delle Comunità Ebraiche italiane una presa di posizione chiara e ferma in merito, anche pensando al forte legame che nel passato l’ANPI aveva stabilito col rabbino Elio Toaff.
L’ANPI nazionale ha sempre avuto un rapporto di dialogo e di confronto, anche su posizioni diverse, con l’UCEI; con questo spirito, per l’estrema gravità dell’accaduto, per superare eventuali incomprensioni e per isolare qualsiasi frangia violenta, chiediamo un incontro urgentissimo alla presidente nazionale dell’UCEI".
✍🏻 La Segreteria nazionale ANPI
28/04/2026
*COMUNICATO STAMPA*
*25 Aprile, Cgil Milano: solidarietà all’Anpi, basta strumentalizzazioni*
Esprimiamo piena e convinta solidarietà a Primo Minelli, Gianfranco Pagliarulo e all'ANPI tutta, bersaglio in questi giorni di accuse gravi, strumentali e del tutto infondate.
I fatti del 25 aprile a Milano hanno scatenato una polemica che riteniamo profondamente ingiusta nei confronti di un'associazione che da decenni custodisce la memoria della Resistenza e dei valori antifascisti su cui è fondata la nostra Repubblica.
Siamo convinti che le accuse rivolte a Minelli e all'ANPI siano inaccettabili. Accusare di antisemitismo chi ha dedicato la propria vita alla memoria della Shoah e alla lotta contro ogni forma di razzismo e discriminazione è un'operazione politicamente strumentale, che offende la storia.
Ricordiamo che al corteo di Milano hanno sfilato anche ebree ed ebrei con striscioni per la pace e contro il fascismo. Questo perché il corteo del 25 aprile è, per chi lo vive con spirito autentico, uno spazio sicuro e condiviso.
Ci preoccupa invece il senso che alcuni vorrebbero dare alla Festa della Liberazione e l’inquinamento operato ai danni di una festa nazionale che appartiene a tutte e tutti. È stata la Resistenza a restituire dignità e libertà all'intero Paese. Sminuire questa ricorrenza, trasformarla in un campo di battaglia tra fazioni, usarla come pretesto per regolare presunti conti politici è un torto fatto alla storia e a quanti hanno pagato con la vita il prezzo della nostra libertà e della pace.
Esprimiamo ferma condanna degli insulti antisemiti che non possono trovare cittadinanza nell’Italia democratica e antifascista conquistata dalla Resistenza che ad ogni 25 aprile celebriamo.
Evidentemente c’è ancora chi non si riconosce nei valori di libertà e di democrazia propri della nostra Costituzione. La Liberazione non può essere sequestrata, né svuotata del suo significato. E chi oggi prova a farlo si assume una responsabilità grave.
L’Anpi continuerà a svolgere con integrità il suo compito di custode della memoria e dei valori della Resistenza.
28/04/2026
«GLI OBIETTIVI di questa operazione sono tre – ha detto il presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo, al Manifesto – oscurare il successo del 25 aprile, delegittimare l’associazione dei partigiani, sia pure con esito fallimentare, e dividere il comitato unitario antifascista di Milano. In questo schema è avvenuto un episodio di straordinaria gravità: i colpi di pi***la a Roma». La causa dell’efferatezza degli attacchi di quest’anno, ragiona il presidente, non è casuale ma dovuta «all’onda lunga del referendum che continua».
«Gli obiettivi di questa operazione sono tre: oscurare il successo del 25 aprile, delegittimare l’associazione dei partigiani, sia pure con esito fallimentare, e dividere il comitato unitario antifascista di Milano. In questo schema è avvenuto un episodio di straordinaria gravità: i colpi di pi***la a Roma».
[…]
«Tutte le manifestazioni del 25 aprile hanno sempre una grande adesione ma sabato c’è stata una partecipazione superiore, straordinaria, e questo mette in pesante difficoltà la destra, che ha avuto una reazione da colpo di coda: la polemica legata alla cosiddetta questione della Brigata ebraica è servita per oscurare la marea di popolo che ha partecipato alla Liberazione». […]
🔍 Leggi l’intervista completa al Presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo su il manifesto: https://ilmanifesto.it/25-aprile-sotto-attacco-spari-e-svastiche-sale-la-violenza-squadrista
26/04/2026
25 aprile 2026,
il filmato del saluto della partigiana Sandra Gilardelli
il discorso del presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo
ANPI Provinciale Milano
25 aprile 2026, il discorso del presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo