31/05/2026
Alcune sere fa, in un'assemblea molto gremita (oltre 200 partecipanti), organizzata da "Rogoredo scende in campo", ossia dalle associazioni di quartiere, è stata presentata alle autorità del Municipio e del Comune la raccolta di firme (giunte a oltre 2000) che chiede, in occasione della nuova assegnazione dell'impianto sportivo ex-Redaelli, l'applicazione di criteri di larga accessibilità a tutte le fasce di popolazione, con una particolare attenzione alle tariffe, e un forte profilo, attento alla promozione del benessere fisico e sociale, della gestione dell'impianto. Vedremo se le autorità ne trarranno indicazioni.
Di seguito l'intervento di Stefano Nutini, compagno del nostro circolo.
Alcune sere fa, in un'assemblea molto gremita (oltre 200 partecipanti), organizzata da "Rogoredo scende in campo", ossia dalle associazioni di quartiere, è stata presentata alle autorità del Municipio e del Comune la raccolta di firme (giunte a oltre 2000) che chiede, in occasione della nuova assegnazione dell'impianto sportivo ex-Redaelli, l'applicazione di criteri di larga accessibilità a tutte le fasce di popolazione, con una particolare attenzione alle tariffe, e un forte profilo, attento alla promozione del benessere fisico e sociale, della gestione dell'impianto. Vedremo se le autorità ne trarranno indicazioni.
Di seguito l'intervento di Stefano Nutini, compagno del nostro circolo.
30/05/2026
Alcune immagini della raccolta firme di stamani al mercato di Via Oglio.
22/05/2026
ATTENZIONE: ANNULLATO IL PRESIDIO-SPETTACOLO ALLA PALAZZINA LIBERTY!
Vi dobbiamo purtroppo comunicare che siamo costretti nostro malgrado a rinunciare all’iniziativa del presidio-spettacolo alla Palazzina Liberty, domenica 24 pomeriggio, per la concomitanza imprevista (l’abbiamo appresa nel pomeriggio di ieri) del passaggio della tappa milanese del Giro d’Italia, che implicherà un lungo e diffuso blocco degli accessi pedonali (dalle h 11,30 alle 18,30 di domenica), una contemporanea, cospicua eliminazione di tratte e deviazioni dei trasporti pubblici e una forte riduzione della mobilità privata (con la proibizione dei parcheggi in una vasta area fin dal sabato sera) nella zona circostante largo Marinai d’Italia, interessata in due differenti momenti del pomeriggio dal passaggio ravvicinato dei ciclisti, una volta in via Spartaco e ben due volte in viale Umbria (vedi cartina allegata). Insomma, condizioni ambientali molto pesanti.
Ci dispiace rinunciare così a ridosso dell'evento, a fronte della generosa disponibilità garantitaci dagli artisti e da coloro che avrebbero preso la parola, ma abbiamo valutato che questo inatteso inconveniente rischierebbe di pregiudicare irrimediabilmente la qualità dell’iniziativa, per i suoi riflessi sull’accessibilità di quel luogo per gli artisti (alcuni dei quali vengono da lontano) e per il pubblico, oltre che sul piano logistico-organizzativo, di nostra pertinenza.
Vi terremo informati sulla data in cui riprogrammeremo l’iniziativa, che resta per noi imprescindibile, per argomentare le nostre ragioni: la rapida riapertura della Palazzina e la sua gestione pubblica, aperta alle associazioni del territorio e della città.
Un grazie a chi ci consente di qualificare l’iniziativa dal punto di vista culturale e a chi non ci farà mancare, anche in futuro, il suo appoggio in questa direzione. Se avevate dato eco a questa iniziativa, per favore comunicate questa decisione alle vostre reti di relazione. Arrivederci a presto!
Comitato Palazzina Liberty bene comune
20/05/2026
Domenica 24 maggio, dalle ore 15,30 il Comitato Palazzina Liberty Bene Comune invita i cittadini di Milano al “Presidio-spettacolo” davanti alla Palazzina Liberty in largo Marinai d’Italia, per chiedere la riapertura in tempi brevi e con una gestione pubblica!
Con la partecipazione di:
Fondazione Fo-Rame, Banda degli ottoni a scoppio, Vincenzo Culotta, Luigi Filipetto, Alessio Lega e Guido Baldoni, Moni Ovadia, Panperdut, Quartetto Caminar, RSU Area Biblioteche del Comune di Milano, Piero Sciotto, Voci di mezzo, Yu Kung, Silvia Zaru.
La Palazzina Liberty fu intestata dal Comune di Milano nel 2017 a chi la fece vivere, dopo anni d’abbandono e di chiusura, come centro culturale aperto al quartiere e alla città, luogo-simbolo del dibattito artistico-intellettuale, della partecipazione politica, delle rivendicazioni della stagione dei movimenti degli anni Settanta.
Al termine di tante proroghe e dopo lunghi lavori, per ora limitati al solo piano terra, il Comune ha fissato la sua riapertura a fine 2026.
Questo bene comune è di proprietà pubblica e pubblica deve esserne la regia. Il Comune deve garantire con un proprio progetto complessivo piena agibilità e controllo democratico per l’accesso alle associazioni culturali del territorio e della città, con una “chiamata alle arti” rivolta a loro, in modo da farne una struttura polifunzionale aperta, e deve evidenziare anche turisticamente l’importanza storico-artistica, oltre che come bene culturale, dell’edificio, documentando l’attività di Dario Fo e Franca Rame in quei locali.
19/05/2026
COMUNICATO STAMPA
Rifondazione Comunista: grave la conferma del gemellaggio con Tel Aviv
Nadia Rosa, segretaria milanese, e Matteo Prencipe, segretario lombardo di Rifondazione Comunista:
“La scelta della Giunta e del Sindaco di Milano di confermare il gemellaggio con Tel Aviv è una decisione grave e profondamente sbagliata. Ci si sarebbe aspettati uno scatto di dignità e coraggio politico da parte della maggioranza e del Consiglio Comunale.
La bocciatura dell’ordine del giorno, avvenuta anche grazie alla clamorosa spaccatura della maggioranza, ferisce la sensibilità democratica e solidale di Milano. Non sono bastati gli appelli alla pace e alla solidarietà verso le vittime innocenti di un genocidio, di una guerra di aggressione contro il popolo palestinese, né le denunce sul sequestro di navi civili in acque internazionali, per affermare almeno un segnale politico e morale.
I consiglieri di maggioranza che hanno votato insieme alla destra per bocciare l’ordine del giorno hanno scelto chiaramente da che parte stare.
Colpisce la deriva di un’amministrazione che era nata sotto il segno dei ‘calzini arcobaleno’, e che oggi appare impantanata prima nel sistema del favoritismo edilizio e ora nell’incapacità di schierarsi dalla parte giusta della storia.
In vista delle elezioni comunali del 2027, appare evidente quanto ci sia da ricostruire a Milano: una sinistra coerente, popolare e capace di parlare di pace, giustizia sociale e diritti senza ambiguità.”
11/05/2026
A. Volpi, "Melonomics. Come smantellare lo Stato sociale proclamandosi sovranisti":
Melonomics. Come smantellare lo Stato sociale proclamandosi sovranisti | Il Ponte
Home Economia Melonomics. Come smantellare lo Stato sociale proclamandosi sovranisti EconomiaIn evidenza Melonomics. Come smantellare lo Stato sociale proclamandosi sovranisti Alessandro Volpi - 1 Maggio 2026 I tartassati La presidente Meloni e il ministro Giorgetti mostrano grande soddisfazione per...
09/05/2026
Gravissima provocazione da parte di una donna di origini ucraine nel corso del nostro ricordo del Compagno Peppino Impastato.
Come ogni anno, assieme a ANPI, Scuola Antonio Caponnetto e altre associazioni di contrasto alle pratiche mafiose, anche oggi il nostro Circolo di Rifondazione Comunista ha ricordato il Compagno Peppino Impastato. Lo abbiamo fatto con le nostre bandiere, quelle di Democrazia Proletaria, di cui Peppino faceva parte, e dell’ANPI, rivendicando la figura di Impastato “rivoluzionario comunista assassinato dalla Democrazia Cristiana”, come si legge sulla sua tomba, e attualizzando il suo prezioso contributo all’antimafia sociale.
Purtroppo, la cerimonia è stata interrotta da una donna di origini ucraine che, dopo aver strappato le nostre bandiere, ha aggredito fisicamente alcuni compagni che si erano attivati per allontanarla.
Abbiamo ritenuto opportuno chiamare le Forze del’’ordine che, dopo pochi minuti, sono arrivate sul posto per raccogliere le nostre testimonianze.
Tutto questo durante la giornata del 9 Maggio, data in cui si celebra la Giornata della Vittoria (День Победы) contro il nazismo e l’enorme sacrificio dei soldati dell’Armata Rossa e dei cittadini sovietici nello sconfiggere la barbarie nazista.
La donna si è poi allontanata, continuando dalla finestra di casa a definirci “fascisti” e ad inveire contro l’Unione Sovietica: nel suo delirio, evidentemente, ha rimosso che è invece l’esercito ucraino, che lei tanto elogiava, ad essere composto da battaglioni nazisti. Come ha rimosso i gravissimi attacchi ai cittadini russofoni delle repubbliche del Donetsk e del Luhansk, il rogo della Casa dei Sindacati di Odessa del 2 maggio 2014, la messa al bando di partiti politici e sindacati ucraini, le persecuzioni ai danni dei compagni del Partito Comunista Ucraino.
Nonostante questo episodio, abbiamo portato a termine il ricordo del Compagno Peppino Impastato, rivendicando le nostre idee e quelle di Peppino.
Luca Massari
Segretario del Circolo del Partito della Rifondazione Comunista “Perucchini Tiberio” Municipio 4 Milano.