09/12/2024
Siria, cosa sta succedendo ?
I ribelli entrano a Damasco, Assad fugge in Russia che gli concede seduta stante l'asilo politico, Israele entra nella DMZ al confine per osservare preoccupata, Biden tuona: l'America non permetterà un ritorno dell'ISIS (tanto lui promette, ma domani altri dovranno mantenere), tutto oro quello che luccica ?
Forse no, perché lo scenario è tutto fuorché chiaro.
Facciamo qualche passo indietro ...
Gli attuali ribelli, comunque si chiameranno domani, sono la peggiore delle banderuole: popolo dichiaratamente imparentato con i palestinesi d'Israele, sostenuti da Turchia e Iran non sono una struttura dalla posizione politica stabile.
Nati come affiliati, ma esterni da Al Quaeda, rapidamente passati all'ISIS, dopo un breve periodo in cui erano i filoamericani in quanto vittime di Assàd, che adesso tutti chiamano simpaticamente àssad, il dittatore dal volto umano, un Ceausescu mediorientale, oggi si dichiarano affiliati alla Jihad Islamica filopalestinese, nel più puro stile 'va dove ti porta il vento' cui il Medio Oriente ci ha abituato.
Non a caso negli anni sono stati alleati di Americani, Russi, Afghani, Sauditi, Turchi ed Iraniani.
Compaiono nel momento in cui di Hamas restano sì e no le ceneri e di Hezbollah resta qualche rudere e subito sentono la necessità di ribellarsi a Bashar Al Assad, lo zuccheroso dittatore aperto ad ogni etnia e religione, che non abbiano qualche connessione con i Curdi, dopo anni di silenzio totale.
E adesso ? Adesso il primo problema è russo: la flotta russa è divisa in tre parti, Mare del Nord, che non naviga in superficie per l'intero anno (metà del tempo la superficie è ghiacciata), quindi è spesso poco utile, quella del Pacifico, non naviga senza il permesso del Giappone e quella del Mar Nero, teoricamente, non naviga senza permesso turco, dato che, sempre in teoria, dovrebbe attraversare Dardanelli e Bosforo (o vice versa).
Teoricamente perché, per evitare problemi è stata spostata in Siria, quella stessa Siria che adesso non è più alleata della Russia, ma della Turchia.
Distrarrà Putin parte delle forze dall'Ucraina per salvare la sua testa di ponte in medio oriente rischiando di andare in conflitto con quello stesso Iran che, in fondo, lo sta supportando nello scenario nord orientale ?
Israele è giustamente preoccupato per l'ascesa di una quinta forza palestinese (o sedicente tale) in Medio Oriente e non lontano dai suoi confini (dopo Hamas, Fatah, Houthi ed Hezbollah).
L'Unione Europea non può che essere preoccupata per l'arrivo di nuove ondate di profughi, realmente o asseritamente provenienti dalla Siria, con la chiara complicità della Turchia che sarà solo contenta di esfiltrare quelli che potrebbero mettere in difficoltà la sua linea politica in Siria.
L'ONU ... no, niente, parla, nel più puro stile: "dum Romae discitur, Saguntum expugnatur", non ci aspettiamo molto, nemmeno sanno gestire UNIFIL.
E ora cosa faranno i ribelli o presunti tali ? Sicuramente hanno ancora molto lavoro da fare per conquistare davvero la Siria ed evitare movimenti controrivoluzionari o nuovi movimenti rivoluzionari (il problema vero delle Rivoluzioni Arabe è che gli alleati di oggi sono gli avversari di domani a meno che non ci sia un nemico comune), oltre a qualche mossa russa o curda: i primi sono interessati a mantenere il controllo sui porti, i secondi non perdono occasione per invocare il diritto all'autodeterminazione dei popoli.
Se la prenderanno con Israele ? In una situazione normale sarebbe sconsigliato, ma non è detto che siamo realmente in una situazione 'normale'.
Morale ? Orsini sicuramente sarà pronto a spiegarci tutto e il contrario di tutto, noi siamo più prudenti.