30/09/2026
Lavoro che non c'è, lavoro povero, lavoro senza prospettive. Succede anche nella ricca e produttiva Lombardia.
Contratti fermi da anni, part-time che nessuno ha scelto, appalti vinti da chi comprime di più, sicurezza messa a bilancio come un costo. E intanto stabilimenti che chiudono, mentre in Regione si continua a parlare di rilancio industriale.
Il 10 ottobre a Varese ci prendiamo una giornata intera per una domanda che l'elenco dei guasti non esaurisce: che lavoro vogliamo in Lombardia fra dieci anni, e con chi lo costruiamo.
9:30 — I risultati del questionario che abbiamo portato nei territori. Con Niccolò Minonzio, Giovanna Amodio e Luca Cappello per l'UGS.
10:15 — Salari, costo della vita e fisco. Massimo Amato, storico ed economista della Bocconi, Nino Cartosio della Fiom Cgil Varese, il consigliere regionale Onorio Rosati.
11:45 — Parlano le RSU: Electrolux di Solaro, Beko di Varese, ST di Agrate, il polo cosmesi di Crema, il gruppo SIAE di Cologno Monzese. Vertenze diverse, con dentro le stesse cose: trattative che non si chiudono, cassa integrazione, reparti che si svuotano. In sala anche Onorio Rosati.
14:00 — Diritti, sicurezza, precarietà, riduzione d'orario. Paolo Borghi ed Enzo Mingione del collettivo Democratizing Work Italia, Stefano Ruberto della CGIL Milano, il senatore Tino Magni.
15:30 — CGIL, CISL, UIL e CUB allo stesso tavolo su legge sulla rappresentanza, contratti e partite IVA. Valentina Cappelletti, Salvatore Monteduro, Enzo Mesagna, Walter Montagnoli, con Federico Martelloni della segreteria nazionale di Sinistra Italiana.
17:00 — Le conclusioni di Tino Magni.
Dalle 13 alle 14 pranzo a buffet gratuito: la giornata è lunga, e chi arriva da fuori Varese non deve pensare anche a quello.
Mappa e parcheggi nell'ultima card.
📍 Sala Montanari, via dei Bersaglieri 1 — Varese
📅 Sabato 10 ottobre 2026, dalle 9:15