Autonomi e Partite Iva - Eugenio Filograna

Autonomi e Partite Iva - Eugenio Filograna

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AUTONOMI E PARTITE IVA(descrizione tributaria di Professionisti, Imprenditori ed aziende di tutte le

03/06/2026

PAPÀ, MA TU SEI RICCO?

L’altra sera ero a tavola.

Una giornata come tante.

Telefono che squilla.

Messaggi.

Problemi.

Scadenze.

Preoccupazioni.

A un certo punto mio figlio mi guarda e mi chiede:

“Papà, ma tu sei ricco?”

Mi sono fermato.

Per qualche secondo non ho saputo cosa rispondere.

Perché la risposta sembrava semplice.

Lavoro da una vita.

Non ho mai chiesto niente a nessuno.

Ho rinunciato a ferie, weekend e tranquillità.

Mi sono alzato quando gli altri dormivano.

Ho continuato quando gli altri si fermavano.

Eppure…

più ci pensavo e meno riuscivo a rispondere.

Perché cos’è davvero la ricchezza?

Avere una casa?

Avere un conto in banca?

Avere un’auto più bella?

Oppure…

poter dormire tranquilli?

Poter spegnere il telefono senza paura?

Poter passare una serata con la famiglia senza avere la testa altrove?

Perché se la ricchezza è la serenità…

allora conosco tante persone che hanno lavorato una vita intera senza diventare davvero ricche.

E credo che molti autonomi e partite IVA capiscano esattamente cosa intendo.

Abbiamo inseguito il successo.

Abbiamo costruito attività.

Abbiamo creato lavoro.

Abbiamo pagato tutto quello che c’era da pagare.

Ma lungo la strada, quanti di noi hanno perso la tranquillità?

Quanti di noi si sono dimenticati cosa significa vivere senza ansia?

Quanti di noi, se fossero davvero sinceri, ammetterebbero di essere stanchi?

Quando mio figlio mi ha fatto quella domanda non ho pensato ai soldi.

Ho pensato al tempo.

Alla serenità.

Alla libertà.

Alle cose che non si possono comprare.

E allora la domanda la giro a voi.

Se vostro figlio vi chiedesse oggi: “Papà, mamma, sei ricco?”… cosa rispondereste?

Leggerò tutte le risposte

31/05/2026

GLI ANGELI INVISIBILI

Stamattina, mentre andavo al lavoro, ho pensato a una cosa.

In Italia ci sono milioni di persone che ogni giorno si alzano presto.

Aprono un negozio.
Accendono un computer.
Alzano una serranda.
Entrano in un ufficio.
Partono con un furgone.
Vanno sui campi
Ecc

E quasi nessuno le ringrazia.

Eppure…

Pagano stipendi.

Creano lavoro.

Aiutano clienti.

Sostengono famiglie.

Mandano avanti città intere.

Quando tutto funziona, nessuno se ne accorge e tutto sembra scontato.

Quando qualcosa va male, tutti puntano il dito.

Eppure continuano.

In silenzio.

Ogni giorno.

Esiste una parola antica per descrivere questo modo di vivere:

Agape, cioè
L’amore per gli altri.

Quello che non cerca applausi.
Quello che non chiede nulla in cambio.

Forse gli autonomi e le partite iva
non sono soltanto lavoratori.

Forse sono gli
angeli invisibili dell’economia italiana.

Persone che ogni giorno si prendono sulle spalle responsabilità che nessuno vede.

E che continuano a farlo anche quando sono stanche, preoccupate o deluse.

Oggi non voglio chiedervi una protesta.

Non voglio chiedervi una battaglia.

Voglio chiedervi una sola cosa.

Se anche tu ti sei sentito almeno una volta un “angelo invisibile”, scrivi semplicemente:

“PRESENTE.”

27/05/2026

“LO SAI QUAL È IL MIO VERO SOGNO ORMAI?

Non diventare più ricco.

Andarmene.”

Una volta sognavo di crescere.
Di fatturare di più.
Di comprare un ufficio più grande.
Di aprire altre attività.

Adesso no.

Adesso sogno il silenzio.

Sogno di svegliarmi senza ansia.
Senza controllare il telefono appena apro gli occhi.
Senza quella sensazione costante di allarme.

Perché chi fa impresa in Italia non stacca mai.

Mai.

Anche quando ride, pensa ai problemi.
Anche quando cena, pensa alle scadenze.
Anche quando prova a dormire, il cervello continua a correre.

Contributi.
Dipendenti.
Commercialista.
F24.
PEC.
Avvocati.
Clienti che non pagano.
Controlli.
Banche.
Cartelle.

E allora inizi a guardare certi video.

Quelle spiagge ai Caraibi.
Quei piccoli ristoranti sul mare.
Quelle persone che sembrano vivere lentamente.

E ti chiedi:

“Ma davvero vale ancora la pena vivere così?”

Perché il punto non è più diventare ricchi.

Il punto è tornare a vivere.

20/05/2026

OGGI HO CAPITO CHE IN ITALIA IL DIPENDENTE È PIÙ LIBERO DI ME,
Perché IO sono un OSTAGGIO

Stamattina un mio dipendente mi ha detto:

“Beato te che hai la partita IVA e sei il capo.”

L’ho guardato in silenzio.
Perché non sapevo se ridere…ho preferito il silenzio.

Lui alle 18 stacca.
Io no.

Lui se sta male resta a casa.
Io no.

Lui a fine mese prende lo stipendio.
Io prima devo sperare che paghino i clienti.

Lui se sbaglia forse perde il lavoro, con tutele importanti…

Io se sbaglio perdo:

azienda
casa
famiglia
salute

Poi arriva lo Stato con i suoi Enti.

E pretende soldi anche quando non hai ancora incassato le fatture.

Vi rendete conto della follia?

In Italia ormai molti autonomi e partite IVA non si sentono più “imprenditori”.

Si sentono ostaggi.

La verità è che milioni di autonomi e partite IVA non vogliono diventare ricchi.

Vorrebbero solo dormire tranquilli una notte.

E sapete la cosa più assurda?

Che nonostante tutto… domani mattina riapriremo ancora.

Perché questo Paese si regge proprio sulle persone che sta distruggendo.

19/05/2026

Io non solo non evado le tasse,
Ma anticipo allo Stato soldi che NON HO MAI INCASSATOOOOO…

Pensateci bene.

Un cliente non mi paga.
Magari sparisce.
Magari fallisce.
Magari mi prende in giro per mesi e fino a quando non ho la prova certa della perdita

Lo Stato arriva comunque.

Sempre puntuale.

E mi dice:

“Adesso paga IVA, INPS, acconti e imposte.”

SU SOLDI CHE NON ESISTONOOOO

È come se un ladro ti entrasse in casa, ti rubasse il portafoglio…
e il giorno dopo arrivasse lo Stato a chiederti le tasse sui soldi rubati.

E sapete qual è la cosa più assurda?

Se non paghi subito:

sanzioni
interessi
cartelle
minacce
pignoramenti

Cioè il colpevole diventi TUUUUU

Non chi non ti ha pagato.

TU, TU E ANCORA TUUU

Poi si chiedono perché:

gli autonomi chiudono
le partite IVA scappano all’estero
nessuno vuole più fare impresa o Pochi
incoscienti.

La verità è che in Italia chi lavora viene trattato peggio di chi non paga.

E milioni di autonomi e partite IVA stanno vivendo questa follia nel silenzio totale.

Quanti stanno aspettando soldi da mesi…
ma devono già pagare le tasse su fatture mai incassate?

14/05/2026

Mi chiamo Fernando ed
ERO UNA PARTITA IVA.

Non dormivo più di 4 ore al gg

Non per la paura dei clienti.
Non per la concorrenza.
Non per il lavoro.

PER LO STATO

Avevo un’attività piccola.
Normale.
Quelle attività che tengono in piedi l’Italia senza finire in televisione.

Mi svegliavo alle 6.
Tornavo a casa distrutto ma lo nascondevo
Lavoravo sabati, domeniche, ferragosto.

Eppure non bastava mai.

Lo Stato voleva tutto subito.

IVA subito.
INPS subito.
Acconti subito.
Cartelle subito.

I clienti invece pagavano quando potevano.

Poi arrivò il colpo finale.

Un ENTE PUBBLICO mi doveva 75 mila euro.

“Devi avere pazienza.” Mi diceva il direttore

PAZIENZA!!!

Bella parola, quando lo stipendio dello Stato arriva sempre puntuale.
Molto meno bella quando tua moglie ti chiede:

“Come paghiamo questo mese?”

Nel frattempo lo Stato continuava a tassarmi su soldi MAI INCASSATI.

E se ritardavo?

Sanzioni.
Interessi.
Minacce.
Come fossi un criminale.

Una sera mia figlia mi guardò e mi disse:

“Papà… ma perché non sorridi più?”

Mi si è spezzato qualcosa dentro.

Perché la verità è questa:

in Italia molti Autonomi e Partite IVA non stanno fallendo perché non lavorano.

Stanno crollando perché lavorano troppo… in un sistema che li usa come bancomat.

E la parte più umiliante sapete qual è?

Che quando non ce la fai più…
diventi TU quello sbagliato.

“Evasore.”
“Privilegiato.”
“Quello che deve pagare.”

Anche quando sei tu ad aspettare soldi da un anno.

12/05/2026

UN NS COMMENTATORE :

Ho la Partita IVA da 5 anni.
E ho capito una cosa molto semplice:
lo Stato non vuole Autonomi e Partite IVA forti.
Li vuole deboli. Ricattabili. Sempre col fiato corto.

Funziona così:

tu lavori subito,
paghi subito,
fatturi subito,
versi IVA subito,
versi INPS subito,
anticipi tasse subito…

ma quando devono pagare loro?

Spariscono per mesi,
a volte più di un anno.

E nel frattempo tu devi continuare a sopravvivere da solo.

Ho visto aziende lavorare per il pubblico e fallire aspettando soldi dello Stato.

FALLIRE.

Non perché incapaci.
Non perché fannulloni.

Ma perché strangolate da un sistema che prima ti usa…
e poi ti lascia morire lentamente.

E sapete qual è la parte più sporca?

Che mentre aspetti i TUOI soldi…
lo Stato continua a trattarti da debitore.

Cartelle.
Interessi.
Minacce.
Pressioni.

Ti ricattano con tasse che pretendono subito…
anche quando loro sono i primi a non pagarti.

Giro il mondo per lavoro.
E vi assicuro che in pochi Paesi esiste una follia simile.

Qui non stanno uccidendo gli evasori.

Stanno distruggendo chi lavora.

E allora facciamoci una domanda semplice:

se lo Stato ti paga dopo 10-12 mesi…
con quali soldi dovresti pagare le tasse che pretende immediatamente?

Chi è davvero il disonesto?

Quanti Autonomi e Partite IVA qui dentro si sentono trattati più come bancomat che come cittadini?

10/05/2026

“Lei non ha diritto alla borsa di studio.”

Rimasi zitto.

Avevo 19 anni.
Ero a Milano, al primo anno di università.

Mio padre era un agente di commercio.
Una Partita IVA.

Per anni aveva lavorato bene:
una casa in città,
una al mare,
5 figli da mantenere.

Poi arrivò la malattia.

Un cancro che lui nascondeva a tutti.

Continuava a lavorare anche distrutto dal dolore.
Continuava a fatturare sempre meno.
Continuava a indebitarsi con le banche.
Continuava a non riuscire più a pagare le tasse.

Ma non diceva niente.

Finché un giorno svenne in bagno.
E dopo il ricovero si scoprì tutto.

Io intanto studiavo a Milano.
Facevo piccoli lavori per mantenermi.

Avevo ottenuto accesso per meriti a:
vitto,
alloggio,
libri
tutto gratis.

Per il reddito bassissimo di mio padre,
avevo diritto anche a una piccola somma mensile.

Ma arrivò la frase che non dimenticherò mai:

“Non è possibile che una Partita IVA dichiari così poco.”

Senza dirlo apertamente,
stavano accusando mio padre di essere un evasore.

Io spiegai tutto:
la malattia,
i debiti,
gli anni difficili,
l’ improvvisa povertà quella vera

Non mi credettero
e mi tolsero parte dei benefici…ritardando così di due anni la mia laurea.

Per tutti gli anni universitari fui costretto a lavorare mentre studiavo.

Il giorno della laurea,
a Milano,
c’erano solo:
i professori
e la mia fidanzata.

Nessun familiare.

Non avevano i soldi nemmeno per il treno dalla Puglia.

Oggi ho 70 anni.

La vita mi ha dato molto.
Sono diventato un professionista affermato e benestante.

Ma non dimenticherò mai quella umiliazione.

Perché dietro una Partita IVA che dichiara poco…
non c’è sicuramente un evasore.

C’è una famiglia che sta crollando in silenzio o difendendo la propria dignità.

Sono sicuro che è anche per questo che esiste e sia utile questa pagina:

per dare voce agli Autonomi e Partite IVA che nessuno vuole ascoltare, credere e DIFENDERE.

06/05/2026

UNA TESTIMONIANZA

Mio padre aveva una partita IVA da 37 anni.
Non aveva mai chiesto niente a nessuno.

Si svegliava alle 5.
Pagava tutti.
Dipendenti, INPS, IVA, tasse, commercialista, fornitori, utenze ecc.
Tutto era in regola

Poi un controllo.

Una cartella.
Un errore.
Interessi.
Sanzioni.
Rate impossibili.

Nel giro di 18 mesi:
attività chiusa.

Sapete qual è stata la frase più umiliante?

‘Poteva organizzarsi meglio.’

No.
Mio padre lavorava 14 ore al giorno.

È questo Paese che sta uccidendo autonomi e partite IVA lentamente.
E poi li accusa pure di non aver resistito abbastanza.

04/05/2026

Test veloce

Cari Autonomi e Partite IVA, provate a rispondere.

Se domani ti fermi 30 giorni:

quanto incassi in quei 30 gg
e quanto devi comunque pagare?

Scrivi solo due numeri nei commenti:

INCASSO: €…
USCITE: €…

E vediamo la verità

Perché il problema non è quanto guadagni.

È che quando ti fermi… continui a pagare.

Questa è la differenza vera
tra Autonomi e Partite IVA
e tutto il resto.

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