Volt Italia

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Partito progressista paneuropeo 🟣🇪🇺 parte di Volt Europa. Per destinarci il tuo 2x1000, scrivi Y59 nella tua dichiarazione dei redditi.

Unisciti a noi e scopri tutti i link utili qui sotto 👇🏽 Volt è un movimento progressista e pan-europeo che punta a rivoluzionare lo scenario politico europeo. Vogliamo portare le persone a credere nella politica, di nuovo. Vogliamo far funzionare l'Europa, insieme. Vogliamo diventare un vero movimento politico pan-Europeo per cambiare la politica continentale e nazionale, per sempre.

Photos from Volt Italia's post 03/06/2026

È cominciato il mese del Pride. E non siamo qui per chiedere gentile concessione.

In Italia e nell’Unione Europea le persone LGBTQIA+ vivono ancora una cittadinanza spezzata: riconosciute in alcuni luoghi, tollerate in altri, cancellate altrove. Una coppia può esistere per uno Stato e diventare un problema burocratico per un altro. Una famiglia arcobaleno può avere diritti da una parte del confine e perderne pezzi appena si sposta. Una persona trans o intersex può ritrovarsi davanti a istituzioni che discutono il suo corpo come fosse materia di propaganda.

Questa è disuguaglianza organizzata.

Alla destra che urla “ideologia” rispondiamo: l’ideologia è pretendere che alcune vite restino invisibili per non disturbare la vostra idea di normalità. Riconoscere diritti non cancella nessuno. Negarli sì.

Servono matrimonio egualitario, piena genitorialità, adozioni, educazione al rispetto, protezione contro odio e violenza, autodeterminazione, tutele per le persone trans e intersex, riconoscimento delle famiglie arcobaleno in tutta l’Unione Europea.

Il Pride non è folklore. Non è marketing. Non è una festa.

È la risposta politica di chi è stato reso vulnerabile e ha deciso di non arretrare.

Per Volt, diritti LGBTQIA+ significa cittadinanza piena. In Italia. Nell’Unione Europea. Ovunque.

Libertà senza confini. Uguaglianza senza permesso. 🏳️‍🌈🏳️‍⚧️✊🇪🇺💜

02/06/2026

In Albania, il governo di Edi Rama ha aperto la strada a un maxi resort di lusso legato a Jared Kushner, genero di Trump, tra Sazan, Zvërnec e la Laguna di Narta: aree di enorme valore ambientale, paesaggistico e collettivo.

Il progetto viene raccontato come “sviluppo”, ma troppo spesso questa parola serve a coprire la stessa vecchia logica: privatizzare beni comuni, recintare territori, consegnare pezzi di costa a chi ha capitale e relazioni politiche.

Non è progresso se una spiaggia diventa accessibile solo a chi può pagare. Non è modernizzazione se aree protette vengono distrutte per gli interessi di pochi. Non è Europa se mancano trasparenza, partecipazione e rispetto dello Stato di diritto.

Lo vediamo anche in Italia con le concessioni balneari: per anni il mare, che dovrebbe essere un bene pubblico, è stato trattato come una rendita privata da difendere contro regole, concorrenza e trasparenza.

Per questo Volt è al fianco di chi protesta in Albania. Perché il Mediterraneo non è una vetrina immobiliare per miliardari. È ambiente, accesso pubblico, comunità, futuro.

Occhi puntati sull’Albania.

Photos from Volt Italia's post 02/06/2026

Ottant’anni dopo il 2 giugno 1946, la Festa della Repubblica non si riduce ad una celebrazione formale per noi.
Quel voto, il primo a suffragio universale nella storia italiana, aprì la strada alla Costituzione e a un’idea precisa di democrazia: libertà, uguaglianza, partecipazione, giustizia sociale.
Oggi quella promessa va difesa dove viene messa alla prova: nei diritti negati, nelle disuguaglianze che crescono, nella crisi climatica, nella sicurezza comune, nella fragilità delle democrazie europee.
Per Volt, essere fedeli alla Repubblica significa guardare oltre lo Stato-nazione.
Non per cancellare la storia italiana, ma per darle futuro: costruendo un’Unione Europea più democratica, più sociale, più solidale e finalmente federale.
Dalla Repubblica italiana ad una Repubblica federale europea: libera, antifascista, capace di proteggere le persone e di agire nel mondo.
Buona Festa della Repubblica! 🇮🇹💜🇪🇺

01/06/2026

L’economia è già affossata. Il sistema è già marcio.
Serve giustizia economica: salario minimo, tassa sui superpatrimoni e redistribuzione. Per tutte e tutti.

31/05/2026

I problemi europei sono condivisi, ma le nostre soluzioni restano divise.

Il momento dell’Unione Europea è adesso.

È il momento di unirci e riconoscere che il nostro futuro non sta nel difendere gelosamente un potere nazionale sempre più fragile, ma nel costruire insieme qualcosa di nuovo: un’Unione Europea innovativa, giusta, forte, sostenibile ed etica. L'Europa Federale.

Unisciti a Volt per costruire il futuro dell’Unione Europea. 💜

Photos from Volt Italia's post 30/05/2026

Il sottosegretario Butti è volato a Parigi (al G7 su Digitale e Tecnologia) per chiedere agli enti internazionali di metrologia di rinominare il volt in "volta". Tutto in nome del supposto orgoglio nazionale.

Peccato che, mentre Roma si occupa di nomenclatura scientifica, il Rapporto Istat 2026 fotografa un'Italia che nel 2025 è cresciuta dello 0,5%, fanalino di coda nell'Unione Europea; i salari reali restano ancora sotto i livelli del 2019, e il nostro debito pubblico è al 137% del PIL: secondo solo alla Grecia in tutta l'eurozona.

Ha senso, in effetti: quando non riesci a cambiare la realtà, cambi i nomi.

Noi preferiamo occuparci delle cose vere. Il volt resterà volt, e Volt resterà Volt: il partito paneuropeo che lavora ogni giorno per costruire l'Europa Federale, sociale, verde, inclusiva che l'Italia, e il continente intero, si meritano davvero.

30/05/2026

30 maggio 1924. Giacomo Matteotti prende la parola alla Camera e denuncia apertamente ciò che il fascismo voleva nascondere: brogli, violenze, intimidazioni, candidati aggrediti, cittadini minacciati, il voto trasformato in prova di forza dal regime.

Chiede l’annullamento delle elezioni e sfida Mussolini nel cuore delle istituzioni. Pochi giorni dopo, viene rapito e ucciso da una squadra fascista.

102 anni dopo, la Camera gli dedica una targa sullo scranno 14, che non sarà più riassegnato. Un gesto giusto, doveroso.

Ma la memoria non vive solo nei simboli: vive nella presenza, nelle scelte, nel coraggio di stare dalla parte giusta anche quando costa.

Alla cerimonia, molti banchi della maggioranza erano vuoti.
La targa ora resta. Anche quell’immagine però resterà.

E continuerà a ricordarci che l’antifascismo non si misura solo nelle parole, ma nei gesti concreti.
Anche questa prova di antifascismo è stata fallita.

29/05/2026

Con il tuo 730 puoi dare forza a una politica nuova: più concreta, più europea, più coraggiosa.
Destinare il 2x1000 a Volt significa sostenere chi lavora per un’Italia più giusta, innovativa, capace di contare davvero in un’Europa Federale.
C’è chi l’ha già fatto: scegli anche tu Volt con il codice Y59 💜

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