21/10/2026
A ottobre la siccità estrema è finita, ma i suoi effetti no.
Portate abbondantemente sotto i valori medi tipici del periodo (-58% a Cremona, -66% a Piacenza, -68% sul Delta); falde che permangono in difficoltà (Piemonte, Emilia-Romagna); risorsa idrica nei laghi in risalita, ma quadro ancora critico sul Maggiore, oggi al 31% di riempimento; ancora diversi Comuni nel Vercellese e nell’Alessandrino serviti da autobotti; situazione preoccupante per l’acquedotto della Romagna a causa del livello di riempimento dell’invaso di Ridracoli, ad oggi prossimo alla soglia di attenzione: la severità idrica resta “MEDIA con precipitazioni” in tutto il Distretto.
Secondo i dati dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, si tratta degli effetti conseguenti al prolungarsi di temperature sensibilmente oltre la media climatologica: un’anomalia termica che continua a interessare gran parte del Distretto e che si riflette sulla disponibilità idrica complessiva.
Nei prossimi giorni si valuteranno gli effetti delle piogge delle ultime ore che, nonostante i fenomeni localmente intensi, e i conseguenti disagi alla popolazione, rischiano comunque di non incidere in modo significativo sul ripristino della riserva idrica per la prossima stagione.