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Dalla scelta del 1946 nasce il nostro presente e prende forma il nostro futuro.Buona Festa della Repubblica, Italia. 🇮🇹
02/06/2026

Dalla scelta del 1946 nasce il nostro presente e prende forma il nostro futuro.
Buona Festa della Repubblica, Italia. 🇮🇹

Oggi l’Italia perde molto più di un campione. Con la scomparsa di Alex Zanardi se ne va un uomo che ha insegnato a inter...
02/05/2026

Oggi l’Italia perde molto più di un campione. Con la scomparsa di Alex Zanardi se ne va un uomo che ha insegnato a intere generazioni il significato più autentico del coraggio, della dignità e dell’amore per la vita.

Zanardi non è stato soltanto un grande atleta o un simbolo dello sport italiano: è stato l’esempio vivente di come si possa affrontare il dolore senza mai arrendersi, trasformando ogni ostacolo in una nuova sfida da vincere. Dopo ogni caduta, Alex ha saputo rialzarsi con il sorriso, dimostrando che la forza di un uomo non si misura nelle difficoltà che incontra, ma nella capacità di superarle.

La sua storia resterà per sempre patrimonio della nostra Nazione. Un esempio di volontà, sacrificio e orgoglio italiano che continuerà a vivere nel cuore di chi crede nei valori dello sport, della famiglia e della determinazione.

Ci uniamo al dolore della famiglia e di tutti coloro che hanno voluto bene ad alex.
Ciao Alex, continua a correre libero. L’Italia non ti dimenticherà mai.

Sergio Ramelli era un ragazzo, uno di tanti. Uno studente che aveva scritto ciò che pensava, trovandosi poi solo in un c...
29/04/2026

Sergio Ramelli era un ragazzo, uno di tanti. Uno studente che aveva scritto ciò che pensava, trovandosi poi solo in un clima in cui bastava poco per diventare un bersaglio.

Aveva sogni, idee per cui combatteva ogni giorno. In un tempo segnato da divisioni profonde, la sua storia è diventata il simbolo di quanto possa essere distruttivo l’odio quando prende il posto del confronto, lasciando troppo spesso il coraggio esposto alla violenza dei vili.

Ricordarlo oggi non è solo memoria, è qualcosa di più semplice e allo stesso tempo più difficile: non dimenticare dove può arrivare la violenza tra persone che, prima di tutto, dovrebbero riconoscersi come esseri umani.

La sua storia resta lì, come un segno. A ricordare che quando si perde il senso dell’altro, si perde tutto. E che solo nel dialogo e nella responsabilità si può costruire qualcosa che resti.

Il 21 aprile Roma compie 2779 anni.  Il Natale di Roma non è solo una data sul calendario: è la radice della nostra iden...
21/04/2026

Il 21 aprile Roma compie 2779 anni.
Il Natale di Roma non è solo una data sul calendario: è la radice della nostra identità, della nostra civiltà, del nostro diritto.
Da quel solco tracciato sul Palatino è nata un’idea di Stato, di legge, di appartenenza che ancora oggi parla al mondo.
Difendere Roma significa difendere chi siamo. Onorare la sua storia è il primo dovere di chi vuole costruirne il futuro.
Buon Natale di Roma a tutti i cittadini.

Essere padre significa responsabilità, sacrificio e amore.In un tempo che cambia velocemente, ci sono radici che restano...
19/03/2026

Essere padre significa responsabilità, sacrificio e amore.

In un tempo che cambia velocemente, ci sono radici che restano: la famiglia, l’esempio dei padri, quei valori che si trasmettono di generazione in generazione e che guidano i figli nel loro cammino.

Ogni giorno, con la loro presenza, il loro impegno e il loro esempio, tanti padri costruiscono silenziosamente il futuro dei propri figli e della nostra società.

Perché un padre non è solo chi ci ha dato la vita, ma chi ogni giorno ci insegna ad affrontarla con coraggio, dignità e amore.

A tutti i papà che con piccoli e grandi gesti illuminano il cammino dei propri figli.

Buona Festa del Papà.

Uniamoci, amiamoci,l’unione e l’amorerivelano ai popolile vie del Signore;giuriamo far liberoil suolo natio:uniti per Di...
17/03/2026

Uniamoci, amiamoci,
l’unione e l’amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore;
giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti per Dio,
chi vincer ci può?

17 Marzo 1861, 165 anni dall’Unità d’Italia🇮🇹

Il 15 marzo  si celebra la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi del com...
15/03/2026

Il 15 marzo si celebra la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare (DCA). Spesso quando si parla di questi disturbi si pensa solo all’anoressia o alla bulimia, ma in realtà esistono molti altri DCA meno conosciuti, come il binge eating o l’ortoressia. Questo dimostra che non si tratta semplicemente di “problemi con il cibo”, ma di disturbi complessi che coinvolgono anche la salute psicologica e il rapporto con il proprio corpo che spesso non sono visibili.
Oggi i disturbi alimentari sono sempre più diffusi, soprattutto tra i giovani. In Italia si stima che circa 3 milioni di persone soffrano di un DCA e l’età in cui questi problemi compaiono si sta abbassando sempre di più. Tra le cause c’è anche la società in cui viviamo, che spesso impone modelli di bellezza irrealistici e un’idea di perfezione utopica da raggiungere, soprattutto attraverso social media e pubblicità.
In questo la scuola ha un ruolo molto importante: dovrebbe fare più informazione su questi temi, promuovere l’accettazione del proprio corpo e offrire spazi di ascolto per gli studenti. Parlare di disturbi alimentari è fondamentale per aiutare chi ne soffre e per costruire una società più consapevole e attenta al benessere dei giovani.

L’8 marzo nasce da un contesto storico preciso: tra Ottocento e Novecento molte donne lavoravano in fabbrica con salari ...
08/03/2026

L’8 marzo nasce da un contesto storico preciso: tra Ottocento e Novecento molte donne lavoravano in fabbrica con salari bassi, turni lunghi e scarsa tutela. Da queste condizioni nacquero proteste per migliori diritti e maggiore partecipazione alla vita pubblica.

Ricordare questa storia significa riconoscere il contributo delle donne e le difficoltà superate per conquistare diritti oggi spesso dati per scontati.

Negli ultimi anni, però, l’8 marzo viene talvolta usato come spazio ideologico, dove ogni problema viene ricondotto al “patriarcato”, rischiando di trasformare una ricorrenza storica in slogan o contrapposizioni.

È importante celebrare le donne senza semplificazioni, facendo dell’8 marzo un momento di memoria e riflessione seria, legato alla sua storia concreta.

È il 28 Febbraio del 1975, Roma è nel caos dei tafferugli, al palazzaccio si sta svolgendo il processo per il rogo di Pr...
28/02/2026

È il 28 Febbraio del 1975, Roma è nel caos dei tafferugli, al palazzaccio si sta svolgendo il processo per il rogo di Primavalle, in cui due anni prima persero la vita i fratelli Virgilio e Stefano Mattei per un incendio appiccato da militanti di Potere Operaio, con l’ obbiettivo di colpire il padre, esponente missino. Nel contesto di guerriglia urbana dovuto alle manifestazioni collaterali al processo, un corteo dello stesso movimento colpevole della morte dei fratelli Mattei, devia dal percorso e si dirige verso la sezione del Fronte della Gioventù di Via Ottaviano, Prati, per assaltarla; lo scontro è più duro del previsto, non si tratta dell’ ennesimo tafferuglio, ma di un’ azione compiuta per uccidere, per toglierne di mezzo un altro, consapevoli dell’ impunità garantita dalla compiacenza del sistema: Alvaro Lojacono, all’ inizio della sua carriera da assassino, si apposta a lato del portone della sezione con la pi***la stretta in pugno.

A Via Ottaviano, due mesi prima, aveva iniziato a militare un ragazzo Greco, il suo nome era Mikis Mantakas, venuto a Roma per studiare all’ università scelse di unirsi al FUAN, in nome della fratellanza Europea che lo aveva portato in Italia. Quel giorno di febbraio Mikis è barricato dentro la sezione, quando per cercare di allontanare l’assalto dal portone della sezione esce dal retro e una volta fatto il giro è freddato con un proiettile alla testa. Morto dopo poco, aveva 22 anni.

Mikis è uno di quei tanti ragazzi che uccisi dall’ odio antifascista, non ha avuto mai giustizia e che ancora oggi non viene riconosciuto come un ragazzo rimasto vittima della pagina più buia dell’ Italia Repubblicana, ma come un morto fascista, ammazzato in quanto tale e non in quanto persona; la stessa logica che ha portato a giudicare i militanti missini meritevoli di morte sembra a volte ancora in vita, lo è in Francia, dove poche settimane fa’ è stato ucciso Quentin, un ragazzo come Mikis, quella logica di chi in modo anacronistico continua a spaccare le generazioni cercando di riaprire pagine chiuse della storia nazionale, con la violenza politica e, a volte, con gli omicidi.

Sono passati quattro anni.Quattro anni dall’invasione su larga scala dell’Ucraina.Quattro anni di bombe.Quattro anni di ...
24/02/2026

Sono passati quattro anni.
Quattro anni dall’invasione su larga scala dell’Ucraina.

Quattro anni di bombe.
Quattro anni di città colpite.
Quattro anni di sangue versato per la libertà.

Il 24 febbraio 2022 l’Europa ha visto carri armati oltre i confini,
missili sulle case,
civili sotto attacco.

Ma ha visto anche altro.

Ha visto che un popolo, pur colpito nel cuore delle proprie città, non ha scelto la resa,
che migliaia di giovani, invece di fuggire dalla storia, hanno deciso di attraversarla,
che una nazione aggredita, pur sapendo il prezzo della guerra, ha scelto di difendere la propria terra perché senza libertà non esiste futuro.

Ha visto che quando uno Stato sovrano viene attaccato, non è soltanto il suo territorio a essere minacciato, ma il principio stesso secondo cui ogni popolo ha diritto alla propria identità e alla propria autodeterminazione.

E se oggi ricordiamo le vittime,
se oggi onoriamo chi combatte,
è perché sappiamo che la libertà non è un dato acquisito, ma una responsabilità che si rinnova ogni giorno.

Per questo scegliamo da che parte stare.

Dalla parte della libertà che resiste.
Dalla parte di chi difende la propria sovranità.

Quattro anni dopo, l’Ucraina combatte ancora.

E non è sola. 🇺🇦

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