12/08/2026
UN NUOVO AEROPORTO...
«PERCHÉ NON A MINEO?»
👉 Il caso è diventato internazionale, il sesto aeroporto d’Italia è nella Sicilia orientale ed è messo continuamente in ginocchio dalle normali eruzioni dell’Etna, passeggeri, spesso turisti, nel pieno della stagione costretti a rinunziare o con le vacanze rovinate.
Possiamo ancora permetterlo? Si fa avanti il Sindaco del Comune di Mineo, Giuseppe Mistretta, “Già nel 2011, da consigliere provinciale, con un mio emendamento, oggi parte integrante del Piano Territoriale Provinciale, avevo proposto - dichiara il primo cittadino - un nuovo aeroporto a supporto dello scalo etneo. Oggi continuo a sostenere la tesi, dando la disponibilità al presidente Schifani a collaborare alla stesura di uno studio di fattibilità che possa valutare la realizzazione di un nuovo hub aeroportuale proprio nel calatino, allocato nella vasta pianura di Mineo”.
A sostegno della tesi, continua il sindaco, “il piano nazionale degli aeroporti 2026-35, redatto dal MIT, il quale dice chiaramente che complessivamente, nel 2035, Catania e Comiso saranno insufficienti a coprire il fabbisogno della Sicilia orientale. Mineo è collocato ad una cinquantina di chilometri da Catania, nel cuore della Sicilia orientale, sulla direttrice Agrigento, Gela, Caltagirone. Proprio nel territorio di Mineo dovrebbe partire il primo tratto della nuova autostrada Catania-Gela, oggi ancora un ipotesi in studio da parte di Anas. Siamo in piena Val Di Noto, tra i quindici comuni del calatino, con i loro suggestivi centri storici, vicini al polo industriale di Caltagirone, al petrolchimico di Gela, alle aree archeologiche di Morgantina, Occhiolà e Piazza Armerina, per arrivare sino alla Valle dei Templi, passando dal barocco di Militello e Caltagirone, con la sua ceramica o ancora per il borgo rurale “Pietro Lupo”, oggi oggetto di riqualificazione e che potrebbe essere ben riutilizzato, senza dimenticare i luoghi del parco letterario del Verismo (Mineo, Licodia Eubea e Vizzini, con la sua Cunziria).
Per Mistretta, infine, "non sono da dimenticare gli importanti centri di commercializzazione agrumicola di Palagonia e Scordia. A questo - osserva - aggiungerei la notevole capacità ricettiva del Calatino, già in essere e comprovata durante l’emergenza migranti, più di duemila posti letto. Parliamone!".