22/10/2026
Sotto l’apparenza del genere fantascientifico, il romanzo cela una densa riflessione filosofica, sociologica e politica sulle possibili forme di società e sue relazioni con l'individuo.
Shevek è un fisico nato e cresciuto su Anarres, un pianeta desertico, duro, a tratti inospitale, su cui 150 anni prima si è insediata una comunità anarchica e rivoluzionaria, proveniente dal vicino pianeta Urras, ricco e florido, simile anche nelle dinamiche politiche e sociali alla nostra Terra. La storia, attraverso capitoli alternati nel tempo tra il passato e il presente di Shevek, racconta la sua personalità e la vita in un mondo solidaristico in cui non esistono proprietà, classi, governi centrali, vincoli familiari o legami, se non dettati da puro affetto e volontà di condivisione, ma in cui si ritrova comunque sudditanza e dipendenza. Quando la sua mente geniale arriva a teorizzare il trasporto istantaneo, il desiderio di condivisione e di confronto con pari menti geniali, ma anche la curiosità di conoscere Urras e di portarvi la sua esperienza sociale, spinge Shevek a viaggiare sull’altro pianeta, rischiando però l’esilio dal proprio. Su Urras viene accolto apparentemente come una celebrità e sperimenta il lusso e la ricchezza, anche del mondo naturale, ma scopre anche la divisione in classi sociali e il conflitto tra le ideologie, sentendosi altrettanto imprigionato e sfruttato. Contatta quindi gli ambasciatori di altri pianeti, tra cui la Terra, per condividere universalmente le sue scoperte e trovare aiuto per tornare a casa.
Attraverso capitoli lunghi, densi, che necessitano una lettura attenta, l’autrice nel 1974 si interrogava sulla possibilità di una società utopica che però si deve rapportare con i limiti, ma anche le pulsioni, dell’individualità, sulla possibilità di trovare un compromesso tra capitalismo e anarchia, sul senso di libertà, uguaglianza ed equità necessari all’animo umano, sul ruolo della donna e della modernità, attraverso parole attualissime e visioni profetiche. Un libro che si deve scegliere di leggere e si deve farlo con concentrazione.
Ri-Sguardi è una rubrica a cura del gruppo di lettura della biblioteca civica di Missaglia.