28/10/2026
SE NON È IL CONSIGLIO COMUNALE IL LUOGO DEL CONFRONTO, ALLORA DOVE?
Il sindaco Lavanga richiama tutti al rispetto e alla democrazia. Principi che condividiamo, ma che devono essere dimostrati nei fatti.
Questa sera, il nostro consigliere Carlo Federico ha provato a portare all’attenzione del Consiglio comunale una vicenda che potrebbe pesare enormemente sulle finanze della nostra città: il TEFA, con importi che si avvicinano complessivamente ai due milioni di euro, secondo la documentazione ricevuta dalla Provincia di Caserta.
Oltre 1 milione e mezzo di euro per il periodo 2009-2018, oggetto di un procedimento davanti alla Corte dei conti, a cui si aggiunge una distinta differenza contabile di oltre 422 mila euro per gli anni 2019-2025, ancora da verificare.
La domanda è semplice: Come sono state registrate nei bilanci? E perché il Comune non si è costituito nel procedimento davanti alla Corte dei conti?
Il nostro consigliere non ha potuto sviluppare la questione perché, secondo quanto sostenuto dal sindaco, il Consiglio comunale non sarebbe il luogo per fare politica.
E allora ci chiediamo: se non è questa la sede del confronto politico e istituzionale, quale sarebbe? Se non si può discutere in Aula dei problemi della città, dove dovremmo farlo?
Conosciamo il valore delle regole, conosciamo alla lettera il regolamento del Consiglio, ma il confronto democratico non può trasformarsi in un ostacolo quando si pongono domande scomode. Non stiamo attribuendo colpe né anticipando giudizi: chiediamo trasparenza, chiarimenti e responsabilità. Se esistono margini per ridurre questa enorme esposizione finanziaria, bisogna attivarsi per tutelare il Comune e non lasciare altri problemi ai cittadini e alle prossime amministrazioni.
Come Movimento Mondragone Attiva, continueremo a fare un’opposizione ferma, senza attacchi personali, ma senza rinunciare al nostro dovere di controllo.
Quasi due milioni di euro meritano risposte, non formalismi regolamentari.
Segui la freccia. Verso la giusta direzione.