13/10/2026
Nessuno è straniero
Eureka! Finalmente risolto a Monfalcone il problema degli esuberi scolastici e delle presenze multietniche nelle aule degli istituti cittadini.
Questa è l’ennesima buona notizia per la città che da anni convive pacificamente ed armoniosamente con tutte le culture straniere presenti, e in particolare con quella di provenienza asiatica meridionale, tanto benvoluta dalla nostra amministrazione comunale. Si, la città che ha fatto dell’accoglienza il suo fiore all’occhiello e ha ora dato una risposta definitiva, risolutiva, identitaria e sovranista nonché ecumenica alla richiesta di armonizzazione e omogeneità nella composizione delle scolaresche nei plessi scolastici monfalconesi.
Altro che “deportazione” in altri comuni di studenti (ventilata nei mesi passati), basta con le consuete illazioni sinistroidi di una mancanza di programmazione o di speculazione politica sulla pelle dei più deboli a fini elettorali, basta con la retorica populista che la scuola deve formare ed educare i giovani per farli diventare cittadini consapevoli, basta con queste “balle”anarchico-insurrezionaliste…
Monfalcone come sempre si distingue per le sue scelte mirate, ragionevoli e coerenti e con una decisione senza precedenti, un vero e proprio coup de théâtre, risolve in men che non si dica la pervicace problematica della collocazione fisica degli studenti.
Come è stato, o meglio come sarà risolto, vi chiederete voi lettori attenti?
Semplice, semplicissimo, tanto semplice che non poteva pensarci che lei, la operosa, discreta, persino timida europarlamentare Anna Cisint, che sempre ha dato dimostrazione della sua materna tolleranza e non poteva in questo momento non dar l’ennesima prova del suo sconfinato amore per il prossimo in particolare per quello extracomunitario.
“Nessuno ha problemi ad abbracciare i bambini: io me li porterei tutti a casa” Con queste parole la ex ma non ex sindaca (che tutto il mondo ci invidia ndr) ha dato la risposta, la sagace soluzione alla annosa vertenza.
Nelle prossime settimane, giusto il tempo di organizzarsi, la ns eroina (ormai probabile candidata al Nobel per la pace) vedrà la sua abitazione riempirsi di ciacolanti e numerosi giovinette e giovinetti, che festanti ed assetati di apprendimenti socio-culturale ed umanistici Ella saprà impartire con sagacia ed umiltà, sia le materie umanistiche, con fine eloquio-che quelle scientifico-matematiche (unica a redarre un bilancio con una mano) Grazie Anna Grazie.
P.S.: gli educatori che hanno osato nel passato o di recente criticare la gestione delle scuole da parte dell’amministrazione comunale, non sarà prevista nessuna sanzione, perché la bontà non la si dichiara ma la si pratica…
Per il bene della cultura classica autoctona e del sano efficientismo valorizzando anche il merito ed al alfine di meglio organizzare la didattica, ai sovversivi insegnati verrà data la possibilità di svolgere al meglio le loro funzioni pedagogiche presso gli istituti di Ventotene, Ustica e delle isole Lipari, con buona pace del diritto di critica verso la lesa maestà.
Che mondo fantastico
Rustichello da Milano
Studiare senza riflettere è inutile. Riflettere senza studiare è pericoloso (Confucio)