24/09/2026
Si è conclusa domenica 20 settembre, nella cornice di Piazza Berlinguer, la Festa de l’Unità di Monterotondo Scalo.
Due giornate intense e partecipate, durante le quali tante cittadine e tanti cittadini hanno scelto di ritrovarsi, condividere idee, confrontarsi e guardare insieme al futuro.
Sono state giornate impegnative, costruite grazie al lavoro e all’impegno di tante persone.
La serata di sabato 19 settembre ha visto la partecipazione dell’Eurodeputato Matteo Ricci, del Sindaco Riccardo Varone e di Amministratori e Amministratrici della Segretaria Generale CGIL Barbara Di Tomassi, che hanno animato un confronto molto partecipato sul tema dello “Sviluppo economico in rete”. Un momento di discussione e approfondimento sulle prospettive del nostro territorio.
Domenica mattina, invece, il confronto con il Sindaco e gli amministratori e le amministratrici, ha dato spazio direttamente ai cittadini e alle cittadine, che hanno potuto porre domande, condividere esigenze e affrontare le principali questioni che riguardano il territorio e gli impegni dell’Amministrazione.
La Festa è stata anche musica, spettacolo e socialità. Tanti gli artisti che si sono esibiti nelle due giornate e ai quali va il nostro più sentito ringraziamento, insieme a quello per gli sponsor, per aver contribuito a rendere speciale questa festa.
Un grazie anche a chi ha scelto di sostenerci e di partecipare: Flavia Power Style, Olimpia Club, il Mago Stefano Star Karma Blues, Le Pietre Teatranti e De Gregori and Me di Luigi Zauli,
Ma soprattutto, grazie alla straordinaria squadra di volontarie e volontari, che con passione e disponibilità si sono occupati degli stand gastronomici, dell’organizzazione e di ogni dettaglio necessario alla riuscita della festa.
E grazie a tutte le cittadine e a tutti i cittadini che sono passati, hanno partecipato, ascoltato, discusso, ballato, mangiato insieme a noi e condiviso queste due giornate.
Perché una festa non è fatta soltanto di appuntamenti e iniziative: è fatta dalle persone che la vivono e dalle relazioni che riesce a costruire.
Ripartiamo da qui, con la consapevolezza che la partecipazione, il confronto e l’impegno sono strumenti indispensabili per costruire una comunità più forte e una società più giusta.
Tenendo sempre a mente una verità semplice: i diritti non sono concessioni, ma doveri della Repubblica.
E come ci ricordava Tina Anselmi,
“Per cambiare il mondo, bisogna esserci.”