29/09/2026
LE ARMI SONO NECESSARIE PER ARRIVARE ALLA PACE»?
TANTO IN GUERRA VANNO SEMPRE I NOSTRI FIGLI . VIVA LA PACE.
La guerra ?
«Durerebbe pochi minuti, il tempo di arrenderci». ( Lucio Caracciolo )
Eppure continuiamo a sentirci ripetere che per costruire la pace servano altre armi.
Armatevi e partite.
LE ARMI SONO NECESSARIE PER ARRIVARE ALLA PACE»?
TANTO IN GUERRA VANNO SEMPRE I NOSTRI FIGLI . VIVA LA PACE.
La guerra ?
«Durerebbe pochi minuti, il tempo di arrenderci». ( Lucio Caracciolo )
Eppure continuiamo a sentirci ripetere che per costruire la pace servano altre armi.
Armatevi e partite.
Cambiano le parole, ma resta un dato: le guerre vengono decise nei palazzi, mentre a combatterle e a pagarne il prezzo sono soprattutto i poveri cristi.
La storia europea dovrebbe averci insegnato quanto sia pericolosa la progressiva militarizzazione delle relazioni internazionali.
Negli anni Trenta il continente conobbe il riarmo della Germania nazista, la crisi dell’ordine internazionale e una crescente militarizzazione che accompagnò l’Europa verso la catastrofe della Seconda guerra mondiale.
Il contesto storico di oggi è diverso, ma quella lezione impone di evitare analogie semplicistiche e, insieme, di interrogarsi sui rischi delle spirali di riarmo.
Per questo NOVA ha indicato una direzione precisa: pace e giustizia sociale devono camminare insieme. I miliardi destinati agli armamenti sono risorse che entrano inevitabilmente nelle scelte di bilancio insieme a sanità, lavoro, salari, casa, famiglie e welfare.
E quando si apre uno spazio per la diplomazia bisogna percorrerlo.
Nella primavera del 2022 Russia e Ucraina arrivarono a negoziare a Istanbul.
Le cause della successiva interruzione furono molteplici e restano discusse; tra i passaggi di quelle settimane ci fu anche la visita a Kyiv di Boris Johnson, che sostenne la prosecuzione della pressione sulla Russia anziché una rapida intesa con Putin.
Che interessi si celano dietro questa rottura ?
Le armi portano altre armi. Il riarmo alimenta altro riarmo. La guerra chiama guerra.
E alla fine, mentre qualcuno decide quanti miliardi spendere e quante armi mandare, in guerra vanno sempre i nostri ragazzi.
Viva la diplomazia. Viva la pace.