13/06/2026
🟡 OGGI ERAVAMO IN OLTRE 150 CONTRO IL CPR 🟡
Una sala piena, tanti interventi e testimonianze e la volontà condivisa di lottare insieme.
“Al di là del muro” ha dimostrato che esiste una comunità viva e determinata a contrastare la costruzione del CPR di Castel Volturno e un sistema che reprime, depriva e imprigiona.
Attraverso le testimonianze di chi ha conosciuto sulla propria pelle l’inferno dei CPR, abbiamo rotto il silenzio che circonda e protegge questi luoghi. Luoghi di cui si conosce ogni aberrazione da anni. Dove la deumanizzazione, la violenza istituzionale, le torture, l’invisibilità non sono rischi, ma sono strumenti di controllo di lavoratori e lavoratrici migranti.
La grande partecipazione di oggi conferma che la battaglia contro il CPR di Castel Volturno non appartiene alle sole realtà militanti, ma è pronta per diventare battaglia collettiva, popolare e radicata nei territori. Perché mentre si spendono milioni per costruire nuove strutture di detenzione, i bisogni reali delle comunità e delle persone che le abitano non vengono ascoltati.
Grazie a tutte e tutti coloro che hanno partecipato, ascoltato, discusso e contribuito alla riuscita dell’iniziativa. Questo incontro non è un punto di arrivo, ma un passo in più dentro un percorso di informazione, mobilitazione e lotta.
I CPR non si riformano. Si chiudono.
A Castel Volturno e ovunque.
Vi aspettiamo il 20 giugno a piazza Garibaldi, per inventare insieme l’avvenire.
OSIAMO LOTTARE, OSIAMO VINCERE ✊🏾
Ex OPG Occupato - Je so' pazzo Mediterranea Napoli YaBasta RestiamoUmani Emergency - Gruppo Di Napoli
06/06/2026
La decisione del governo Meloni di costruire un Cpr a Castel Volturno ha mobilitato da subito un fronte ampio in Campania pronto ad opporsi ad un investimento di emarginazione e morte da oltre 40 milioni di euro, in un territorio dove abbandono delle istituzioni e degrado richiederebbero ben altri investimenti pubblici.
Sappiamo cosa significhi un CPR. Abbiamo ascoltato le testimonianze, le prove raccolte da sanitari ed operatori legali, lo abbiamo letto sui corpi di chi non ha più avuto voce per poterlo raccontare. Detention Camp, così le persone migranti chiamano i CPR, luoghi di deportazione, galere amministrative per chi ha la sola colpa di non possedere un documento valido.
Questa nuova ondata di misure repressive rivolte solo alle persone migranti da parte del Governo Meloni (6 nuovi CPR in tutta Italia) si inserisce nel quadro più ampio del Patto Europeo Asilo e Migrazione, in vigore dal prossimo 12 giugno, che trasformerà progressivamente l’Europa in una fortezza inespugnabile aumentando il numero di morti e respingimenti lungo le frontiere. In sintesi, disprezzo per la vita umana, negazione del diritto di asilo, deportazione. Per questo rifiutiamo l’istituzione del CPR e ci mobiliteremo con ogni mezzo necessario ovunque esistano e verranno costruiti, a partire da Castel Volturno!
Crediamo che la mobilitazione appena iniziata debba assumere una dimensione sempre più ampia e popolare. Per questo abbiamo deciso di dare vita ad un Comitato Metropolitano No Cpr a Napoli, perché ci auguriamo che su ogni territorio nascano luoghi di formazione, informazione e mobilitazione. Perché questa battaglia di civiltà possa appartenere a tutt* e non unicamente a chi già conosce l’orrore di questi luoghi, dobbiamo impegnarci a far comprendere cosa sono i Cpr.
Siamo stati a Castelvolturno lo scorso 30 maggio all’assemblea regionale No Cpr, condividendo l'appello che l'ha convocata e aderiamo alla manifestazione del 20 giugno prossimo convocata dal Movimento Migranti e Rifugiati di Napoli, consapevoli che la lotta per il riconoscimento del permesso di soggiorno e per l’accesso ai servizi sociali uguali per tutti sia la prima battaglia per l’abolizione del Cpr!
31/05/2026
"Per ottenere un cambiamento radicale bisogna avere il coraggio di inventare l'avvenire. Noi dobbiamo osare inventare l'avvenire.” — Thomas Sankara
Di fronte a un presente segnato da guerre, genocidi, distruzione e sfruttamento, le parole di Sankara non sono solo un ricordo, ma un mandato preciso. Oggi, inventare l'avvenire significa avere il coraggio di dire la verità. Significa riprenderci le strade per difendere i diritti e la dignità umana contro i signori della guerra, i mercanti d'armi e le destre autoritarie.
Il 20 GIUGNO scendiamo in piazza. Ecco perché lottiamo:
❌ NO ALLA GUERRA E AL COLONIALISMO | Esigiamo la riconversione immediata dell’industria bellica. Le risorse vadano alla vita, non alla morte.
❌ NO AL DECRETO SICUREZZA | Contro la criminalizzazione del dissenso politico e di chi fugge da guerre, miseria e sfruttamento. La protesta non è un crimine.
❌ NO AI CPR E AL PATTO MIGRAZIONE | Né a Castel Volturno né altrove. La detenzione amministrativa va abolita. Chi difende la Palestina, lotta contro i CPR.
✊ PERMESSO DI SOGGIORNO SUBITO | Basta attese infinite, basta ricatti burocratici sulla pelle delle persone.
🏠 DIRITTO ALLA CASA E ALLA RESIDENZA | Fermiamo la speculazione selvaggia che svuota le nostre città per fare spazio al turismo di massa, negando il diritto all'abitare.
Per tutte queste ragioni IN MANIFESTAZIONE il 20 giugno
📍 PIAZZA GARIBALDI ORE 10
✍️ Firma e diffondi l’appello
https://forms.gle/Nw38C1mppy1wTsL7A
👥 Primi firmatari:
Mediterranea Saving Humans, Edt Napoli
Emergency
Chiesa Valdese Napoli
Rete Vesuviana Solidale
Associazione Frantz Fanon
In aggiornamento...
27/05/2026
300 volte grazie all’Ex-Asilo Filangieri per aver donato parte del ricavato della proiezione de “La prodigiosa trasformazione della classe operaia in stranieri”.
Attraverso questo contributo sono stati acquistati centinaia di dispositivi di protezione individuale che saranno distribuiti ai lavoratori agricoli, dell’edilizia e della logistica migranti.
Così come fatto in questi mesi in piazze, chiese, negozi e nei CAS, nelle prossime settimane incontreremo i lavoratori che cercano occupazione a giornata presso le rotonde della provincia di Napoli e Caserta, per rilanciare la lotta collettiva allo sfruttamento e al razzismo e distribuire mascherine, guanti, occhiali, giubbetti.
Gli strumenti minimi insomma per garantire sicurezza e dignità a chi lavora nelle campagne, nei cantieri e nei magazzini, creando la ricchezza di questo paese laddove caporali e padroni riescono a creare solo povertà e ricattabilità.
Di fronte a tutto questo, la solidarietà non è beneficenza: è scelta di campo. Questa donazione sostiene l’autorganizzazione, la resistenza e la lotta di chi non accetta di essere invisibile e sacrificabile e lancia lo sguardo verso un avvenire alternativo.
Il 20 Giugno è la data, Piazza Garibaldi il luogo per immaginare una società diversa e iniziare a costruirla.
OSIAMO LOTTARE, OSIAMO VINCERE ✊🏾