Potere al Popolo - Napoli

Potere al Popolo - Napoli

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Conosciamoci, organizziamoci e partecipiamo tutti insieme per Potere al Popolo a Napoli !! Siamo la maggioranza e vogliamo decidere !

Siamo i giovani che lavorano a nero, precari, che spesso emigrano per trovare di meglio, i lavoratori che devono far quadrare i conti a fine mese, i migranti che vengono cacciati e ridotti in schiavitù, i disoccupati e i poveri che vengono abbandonati al loro destino, le donne vittime di soprusi e discriminazioni, gli studenti consegnati a un futuro di sfruttamento. Siamo le persone normali, che a

14/06/2026

Ci dicono che il turismo porta ricchezza. Ma per chi?

Mentre pochi fanno profitti con B&B, speculazioni e grandi operazioni immobiliari, sempre più persone non riescono a pagare l’affitto, aspettano una casa popolare o vengono discriminate nella ricerca di un’abitazione.

La casa non può essere un lusso. Deve essere un diritto.

Per questo scendiamo in piazza insieme al Movimento Migranti e Rifugiati Napoli per chiedere affitti accessibili, nuove case popolari e tutele concrete per chi vive e lavora in questa città.

📍 Piazza Garibaldi, Napoli
🗓️ Sabato 20 giugno
🕙 Ore 10:00

Photos from Libreria Dante & Descartes's post 13/06/2026

Esprimiamo totale solidarietà alla storica libreria Dante & Descartes e a chi la anima ogni giorno con passione e dedizione.

Quanto denunciato nel loro ultimo post è inaccettabile: agenti in borghese che si rendono protagonisti di arroganza, spintoni e minacce contro uno storico presidio culturale di Napoli. Esercitare il proprio ruolo per intimidire lavoratori e mortificare un'attività che prova a resistere alla gentrificazione e asservimento della città al profitto non è tutela dell'ordine pubblico, è un abuso di potere che non può e non deve passare sotto silenzio.

Le piazze della nostra città hanno bisogno di libri, cultura e spazi di aggregazione, non di prove di forza immotivate e prepotenze gratuite. Tutto questo avviene nel colpevole silenzio e nell'indifferenza di un'amministrazione cittadina che continua a privatizzare e svendere Napoli ai fondi di investimento e a piccoli e grandi speculatori, abbandonando chi invece resiste e produce valore sociale e culturale sul territorio.

Siamo al vostro fianco: nessuno deve essere lasciato solo di fronte all'arroganza.

12/06/2026

Dietro la retorica della bellezza, delle città culturali e delle grandi città storiche, c’è spesso un mondo fatto di sfruttamento, precariato, lavoro a 5 euro l’ora, appalti su appalti e lavoratori e lavoratrici lasciati senza il minimo di tutela.

Il patrimonio culturale e i beni culturali vengono raccontati come il volto migliore di questo Paese, ma troppo spesso questa narrazione è solo di facciata.

Dietro le città cartolina, dietro le pubblicità per i turisti, dietro l’immagine della bellezza venduta in tutto il mondo, ci sono lavoratori e lavoratrici sottopagati e sfruttati, finte partite IVA, straordinari non pagati e condizioni di lavoro indegne.

La battaglia su Napoli Sotterranea ci ricorda che questo sistema può essere messo in discussione: attraverso la lotta, la denuncia e l’organizzazione di chi lavora.

Perché questa città appartiene a noi e non appartiene a loro.

Appartiene ai lavoratori e alle lavoratrici, non ai turisti, non agli sfruttatori, non ai proprietari di case e B&B, non a chi ha in concessione i beni culturali.

Sono il nostro patrimonio.
Sono la nostra forza.

E solo mettendo davvero al centro chi ci lavora possiamo costruire un’altra idea di cultura.

11/06/2026

L’intervento di Francesco Maranta , portavoce Forum Diritti e Salute alla nostra assemblea “Voci della Napoli Popolare!”

Non si può parlare di vero lavoro territoriale senza citare le condizioni del supporto alla salute mentale.
In questi anni i dibattiti dei consigli comunali sono stati lontani dai veri bisogni dei cittadini, lavoro, sanità, questioni sociali concrete.

11/06/2026

SOLIDARIETÀ ALL’ATTIVISTA DI NAPOLI EST MINACCIATO

Da un po’ di tempo, sta crescendo un clima di intolleranza e di esplicito fastidio contro ogni voce dissonante verso la mistificante e narcotizzante narrazione agitata da Palazzo San Giacomo circa la mirabolante attività di "Bonifiche Ambientali" che sarebbero in corso a Napoli Est.

Vogliamo essere più precisi: un attivista di lungo corso di San Giovanni a Teduccio ha ricevuto - con modalità "dirette ed indiretta" - una serie di minacce a proposito della sua puntuale e continua azione di denuncia e di controinformazione circa la inenarrabile serie di scempi ambientali che si sono ed ancora si consumano nell'area Orientale di Napoli.

È evidente che non possiamo tacere di fronte a simili episodi anzi, questi "avvertimenti" rivolti a questo o a quell'attivista, ci spingono a intensificare il nostro impegno politico e sociale a tutto campo per affermare, per davvero, una Rinascita economica, sociale ed ecologicamente sostenibile di Napoli Est.

Ovviamente esprimiamo la nostra vicinanza umana e politica al compagno riservandoci ulteriori passaggi, anche di tipo formale, se dovessimo percepire qualsivoglia parola o gesto rivolto a limitare la nostra libertà di lotta e di organizzazione.

Photos from Potere al Popolo - Napoli's post 11/06/2026

12/06 H16 PIAZZA SAN DOMENICO
SCIOPERO DELLA CULTURA

Potere al Popolo Napoli partecipa al presidio indetto dall’associazione “Mi Riconosci?”, il 12 giugno a piazza San Domenico, per Lo Sciopero della Cultura.
Riteniamo, infatti, che sia fondamentale sostenere i lavoratori e le lavoratrici di un settore che, pur essendo considerato essenziale per la vita sociale e democratica del Paese continua a essere sostenuto da salari insufficienti, precarietà diffusa, esternalizzazioni, appalti al massimo ribasso e una crescente frammentazione delle figure professionali.

La Napoli della cultura e del turismo, nasconde un mondo di lavoro nero, precario, sottopagato e umiliato. Non a caso un grande simbolo di lotta e riscatto della città è stata proprio la battaglia dei lavoratori e lavoratrici di “Napoli Sotterranea”.

È fondamentale per noi rompere la narrazione delle città museo, della bellezza, a difesa di chi quel patrimonio culturale lo tutela e lo valorizza ogni giorno, mettendo passione, professionalità e competenze non riconosciute.

11/06/2026

Ieri, siamo stati in presidio davanti al Comune di Napoli, ancora una volta per opporci alla privatizzazione dell’acqua.
Vogliamo che ABC resti un’azienda speciale, perché il suo è un modello pensato per tenere l’acqua fuori dalle logiche del profitto e del mercato, e per garantire che una risorsa essenziale resti sotto il controllo pubblico e democratico.

Ci opponiamo al processo portato avanti dall’amministrazione Manfredi, che non riguarda soltanto l’acqua.
Quella del sindaco, infatti, è una visione che mette progressivamente in discussione il ruolo del pubblico nella tutela dei diritti fondamentali.

Lo vediamo con l’acqua, ma anche con diritto all’abitare e con tutti i servizi che dovrebbero essere garantiti nell’interesse della collettività e non delle convenienze economiche.

Non stiamo discutendo di una formalità burocratica, ma degli strumenti che permettano una gestione pubblica effettiva dell’acqua.
Perché quando quelle garanzie vengono indebolite, cambia il terreno su cui si giocheranno le scelte future.
Le privatizzazioni non iniziano quando arriva il privato, ma quando si allentano gli strumenti del pubblico e una garanzia diventa una possibilità e un principio si trasforma in opzione.

Per questo, difendere ABC significa salvaguardare l’idea che l’acqua non sia una merce, ma un bene comune.

10/06/2026

Il nostro intervento fatto ieri da Marta, all’assemblea per gli spazi verdi a Napoli EST de la Casa del Popolo Raffaele Perna e del Collettivo Cabaret Voltaire.

Come cittadini abbandonati siamo piegati ad una narrazione per cui per territori come quelli di Napoli EST non c’è niente da fare.
La zona orientale di Napoli è definibile come “zona di sacrificio”, così trasformata da anni di responsabilità politiche e ambientali.

In uno dei territori più inquinati del nostro paese, la necessità di riscatto una popolazione stanca non può più essere fatta passare in sordina.

Chi vive le periferie non è un cittadino di serie B, non è qualcuno di sacrificabile.

09/06/2026

“Sono Maria, sono di Poggioreale, e crescere in un quartiere come il mio mi ha reso capace di leggere fin da giovanissima cosa mancava nel territorio che vivevo.”

Cosa significa essere giovane in una città come Napoli? Cosa significa nascere e crescere in una città che non ti permette realmente di costruirti un futuro, che ti chiede sempre un sacrificio in più, di lavorare mentre studi, a nero, a grigio, sfruttato, che ti chiede di pagare affitti folli per condizioni assurde. Siamo la prima città per numero di giovani, ma anche la prima per fughe, perché non abbiamo prospettive e purtroppo ci troviamo a scappare.

Ma noi vogliamo rimanere qua, ed è per questo che ci mettiamo in gioco ogni giorno, proviamo a costruire un’alternativa per provare a cambiare tutto!

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